Utente 310XXX
Gentili medici;
Vi riporto i risultati degli esami del sangue eseguiti Sabato scorso (causa eterno deficit erettile che non trova soluzione):

Es. emocromocitometrico: nella norma (non sto a riportare i numerosi risultati)
Glicemia 104 mg/dl [70 - 110]
Colesterolo totale *125 mg/dl [140 - 200]
EMOGLOBINA GLICATA (HbA1c)
>In %. 4.68 [4-00 - 6.00]
>In mmol/mol. 27.65 [20.22 - 42.08]
Sideremia 74 mcg/dl [65 - 175]
Tireostimolina (TSH) 1.46 mUI/ml [0.25 - 5.00]
Testosterone totale 4.15 ng/ml [3.00 - 10.60]
Testosterone libero 8.4 pg/ml [5.6 - 40.0]
Diidrotestosterone (DHT) 564 pg/ml [300 - 1200]
17-Beta Estradiolo 6.80 pg/ml [M < 62.00]
Spermiocoltura NEGATIVA

Il nuovo medico di famiglia mi ha ribadito che la causa del deficit erettile va ricercata in ambito vascolare, prostatico o psicogeno.
Secondo lui non vi sono alterazioni metaboliche o ormonali che giustifichino tale sintomo anche alla luce dei vecchi esami che le ho consegnato.
Mi ha solo detto che indipendentemente dai valori di riferimento ho gli estrogeni bassini e questo pur essendo in parte una salute determinata da una scarsa trasformazione del testosterone in estrogeni, secondo lui potrebbe essere anche un fattore sfavorevole per le ossa, anche se comunque non ha dato molto peso a questo problema.

Mi invita a mangiare latticini perche con gli estrogeni bassi assorbo meno calcio, carne rossa, frutta oleaginosa e di non limitare tanto anche i grassi animali, poi mi fa rifare il dosaggio del testosterone in estate visto che in inverno si abbassa (e difatti molto alto non è a 34 anni!).

Ultimamente mi sono accorto di avere vigorose e rigidissime erezioni notturne che persistono a lungo nel sonnoveglia.
Secondo questo medico sarebbero dovute alla presenza della vescica piena che adesso col freddo capita più facilmente anche di notte; tuttavia ho notato che iniziano a calare una volta urinato, per poi il pene afflosciarsi quasi del tutto rientrato in camera.

Nei rapporti o semplice autoerotismo invece il pene raggiunge rigidità molto scarse che calano appena cesso la stimolazione manuale, ma ho notato che migliorano col persistere dall' atto sessuale anche se di poco e sia la minzione che l' eiaculazione sono accompagnati dal bruciore sul meato urinario causato dalla prostatite, che tra l' altro mi determina modesta urgenza e incontinenza con sgocciolamento post-minzione.
Mi ha misurato la pressione arteriosa che è 120-70, quindi regolare e poi prescritto un integratore chiamato Proposta mono e di ricontattarlo ad anno nuovo per vedere come va.


Vorrei un Vs commento su quanto riferito da questo nuovo medico di famiglia


GRAZIE IN ANTICIPO
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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,ai consigli e deduzioni del medico di famiglia,in parte discutibili,associerei una visita presso un esperto andrologo che,tra le altre cose,Le ricordi come,ad esempio, il testosterone libero non sia dosabile e,quindi,non rivesta alcun valore diagnostico…Cordialità.