Utente 721XXX
Circa due anni fa, durante un intervento chirurgico al V dito della mano dx, mi è stato interrotto il tendine estensore all'inserzione e poi suturato. Subito si è constatato la caduta della falange distale.Dopo un anno e mezzo è stato eseguito un intervento chirurgico di ancoraggio dell'estensore (tratto distale). Visto il perdurare della caduta della falange distale, dopo quasi due mesi si è nuovamente intervenuto con la rimozione dell'ancoretta esistente e nuovo ancoraggio del tendine estensore all'inserzione ossea con ancoretta Mitek. Oggi a distanza di cinque mesi dall'ultimo intervento permane la caduta della III falange con clinodattilia radiale. Il dito, alla terza falange, è quasi sempre tumefatto e dolente. La chiusura delle dita della mano è sempre in linea, ma la completa estensione del V dito è impossibile. Ho eseguito una rx e non vi sono alterazioni di rilievo a carico della regione scheletrica del V dito, a parte una osteolisi da postumi di intervento per encondroma eseguito 18 anni addietro. Vi è una possibilità di guarigione e recupero della funzionalità del dito? E sopratutto è possibile lenire il dolore al dito? Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Nunzio Catena
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GENOVA (GE)
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Gentile signore,
le lesioni dell'apparato estensore delle dita lunghe hanno spesso come esito dopo il trattamento sia incruento che chirurgico una perdita dell'estensione dell'articolazione interessata , soprattutto quanto questa sia l'interfalangea distale come nel suo caso.
Per la sua situazione, vista anche la presenza del dolore, potrebbe esser utile l'esecuzione di un intervento di artrodesi, cioè di fusione in buona posizione dell'articolazione interessata, condizione che determina un annullamento del movimento ma che elimina il dolore ed il problema della falange cadente.
Ne parli col suo curante.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Michele Milano
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MONCALIERI (TO)
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Mi permetto di aggiungere alcune altre considerazioni...
Il dolore che lei ha è una condizione riferibile ad un'infimmazione della capsula articolare (visto che nell'esame Rx l'articolazione sembra integra).
In questo caso qualsiasi intervento deve essere procrastinato.
Una volta che il dolore sarà scomparso e l'articolazione sarà disinfiammata può valutare insieme al chirurgo ortopedico l'eventuale intervento di tenodermoplastica. Questo le consentirebbe di mantenere ancora una motilità articolare.
Tanti auguri