Utente 734XXX
Nel mese di agosto mi rivolgo ad un andrologo che lavora solo in libera professione della mia città (Bologna) a causa di una eiaculazione precoce sviluppata nel tempo e prima del tutto assente. All'esame ottico il professionista conferma un "frenulo corto" dovuto ad un trauma pregresso (circa due anni fa) e mi consiglia l'utilizzo di EMLA e una frenulectomia, dicendo che non c'erano altri problemi. Dopo le vacanze di Natale, a seguito di persistente pollachiuria e bruciori dopo l'eiaculazione chiedo un secondo consulto ad un andrologo in Intra-moenia, il quale giudica il frenulo del tutto normale, ma riscontra una balanopostite cronica da lichen con uretrite connessa. Mi viene prescritta una cura cortisonica con Nerisona 0.1% da applicare due volte al dì per il primo mese e una volta al dì per i successivi due mesi. Sono in cura da circa dieci giorni e al di là della frequente minzione, il problema principale ad oggi è la continua "sollecitazione" (come se dovessi urinare di continuo) che coinvolge il glande e che non mi permette più di avere una vita sessuale, vista la rapidità con cui raggiungo l'orgasmo. Sono in una situazione di profondo scoramento: da un lato il primo specialista non mi ha diagnosticato il problema, dall'altro il secondo medico ha ribaltato la diagnosi iniziale e mi ha gettato nello sconforto con tutta una serie di problematiche non considerate fino a quel momento. E' opportuno chiedere un consulto anche ad un dermatologo-venereologo? Quanto ci vorrà -seguendo questa terapia- prima che io possa tornare ad avere una vita sessuale normale? E l'uretrite nel caso passerà senza essere curata con dei farmaci appositi?

Mi scuso anticipatamente per la confusione con cui ho esposto il problema. Un ragazzo scoraggiato.

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Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
dia ai farmaci che sta assumendo il tempo di agire e veda come evolve la situazione, scorarsi non la farà star meglio. poi dovrebbe tornare a controllo dal collega che la sta curando e valutare con lui il da farsi.
cordialmente