Utente 148XXX
Sono un ragazzo di 36 anni, fisico atletico, in seguito ad una caduta ho riportato una lussazione alla spalla sinistra;
si precisa che non ci sono precedenti episodio di lussazione.

L'anamnesi è la seguente:

Lussazione anteriore della spalla ridotta poi in ambiente ospedaliero e conseguente bendaggio immobilizzante con prognosi di 25gg.

Dopo circa 20 gg ho eseguito una RMN che ha evidenziato quanto segue:
Allo stato la lussazione è ridotta ma vi è modifica congruenza tra il profilo della testa dell'omero e la cavità glenoidea.
Rottura coeva alla lussazione, del labbro glenoideo antero-inferiore con distacco di frammento osseo della glena scapolare.
Sul profilo articolare posteriore della testa dell'omero si nota una piccola depressione corticale da interpretare quale frattura di Hill-Sachs.
Minimo aumento della quantità di fluido nella cavità articolare scapolo-omerale.
Nulla a carico del capo lungo del bicipite.
Conclusioni diagnostiche RMN:
- Pregressa lussazione scapolo-omerale, associata a rottura del labbro e frattura di Hill-Sachs;
- Permane lieve incongruenza tra la testa dell'omero e la glena scapolare.

Successivamente alla RMN ho effettuato visita ortopedica di controllo per rimuovere il bendaggio immobilizzante con le nuove seguenti indicazioni terapeutiche:
-MIALGAN crema mattina e sera x 7gg;
-TAUXIB 60 cps 1 al dì x 7gg
-tra 10gg iniziare FKT profilo7;
-3 settimane di riposo e poi nuovo controllo ortopedico

Vorrei chiedere un vostro parere sulla gravità del caso, relativamente alla rottura del labbro e la frattura di Hill-Sachs e del frammento osseo;
sulla terapia medica, intanto prima di iniziare la FKT sto eseguento leggeri e controllati movimenti articolari per spalla e gomito, immobilizato anche quest'ultimo x 21gg;
le possibilità di recupero ed i tempi anche per riprendere regolare attività fisica in palestra o le eventuali preferibili alternative (nuoto?).

Ringrazio anticipatamente tutti gli speclialisti medici per la cortese attenzione.
Un caro saluto...!!

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Il referto descrive la presenza di tre elementi importanti : una lesione comunemente detta Bony Bankart, una incongruenza tra testa dell'omero e glena e una lesione di Hill-Sachs. Non so cosa sia il "profilo 7" di fisioterapia e non so cosa intenda quando scrive "leggeri e controllati movimenti articolari di spalla" ma penso che sia utile, anzi indispensabile, una attenta valutazione della stabilità della scapolo-omerale da parte di un ortopedico esperto in chirurgia della spalla. Per il momento non starei a pensare alla palestra e nemmeno al nuoto: la presenza di possibile instabilità e la lesione di Hill-Sachs possono provocare una recidiva della lussazione di spalla (e se succede in acqua non è bello). Una volta che il chirurgo della spalla avrà chiarito le reali condizioni cliniche saprà anche dirLe cosa occorre fare e come comportarsi nel tempo, sia nella vita quotidiana sia nel tempo libero.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Gentilissimo Dr.Donati grazie per i consigli e per l'attenzione...
Provo a chiarire cosa intendo per "leggeri e controllati movimenti articolari di spalla":
1) Sollevamento laterale delle braccia;
2) Sollevamento frontale delle braccia;
3) Movimento di apertura-chiusura scapolare con braccia tese in avanti;
4) Movimento di apertura-chiusura scapolare con braccia tese in alto;
5) Intrarotazione-extrarotazione delle braccia in posizione tesa in avanti o laterali.
Devo dire che ad oggi la risposta di recupero fisico è positiva, ovviamente non vado oltre quei movimenti in cui avverto dolore alla spalla!
Tra qualche giorno inizierò cmq un ciclo di fisioterapie presso un centro fkt dove mi hanno giá dato conferma che praticano questo tipo di terapie del profilo 7 che è un protocollo standard di tipologia e durata di esercizi tra l'altro, per mia fortuna, anche in convenzione con il s.s.n.
La cosa che più mi sta a cuore sapere è capire se sto facendo tutto il possibile per riprendere il recupero funzionale della spalla e quindi la mia piena forma fisica...
Ancora un caro saluto e un grazie di tutto....!!!
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Forse non ha letto bene la mia risposta, oppure una precisa indicazione si è persa in mezzo a troppe parole.
Ribadisco che "penso che sia utile, anzi indispensabile, una attenta valutazione della stabilità della scapolo-omerale da parte di un ortopedico esperto in chirurgia della spalla. Per il momento non starei a pensare alla palestra e nemmeno al nuoto: la presenza di possibile instabilità e la lesione di Hill-Sachs possono provocare una recidiva della lussazione di spalla (e se succede in acqua non è bello). Una volta che il chirurgo della spalla avrà chiarito le reali condizioni cliniche saprà anche dirLe cosa occorre fare e come comportarsi nel tempo, sia nella vita quotidiana sia nel tempo libero.
Quindi se vuole "capire se sta facendo tutto il possibile per riprendere il recupero funzionale della spalla e quindi la sua piena forma fisica" consulti il Chirurgo della Spalla che Le spiegherà il significato clinico delle lesioni riportate.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Credo di aver compreso solo adesso il suo chiarissimo messaggio....
Grazie ancora e buona serata...!!!
[#5] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Nei giorni scorsi sono stato a controllo presso l'ambulatorio di ortopedia dell'ospedale S.Paolo di Napoli, mi è stato detto che sebbene ci sia stato un buon recupero muscolare e funzionale mi devo cmq operare se voglio tornare a fare attività fisica d'impatto quali sono il nuoto, il windserf o il tennis....!!!
Il medico inoltre ha consigliato caldamente, qualora decidessi di farlo, un intervento in artroscopia che oltretutto ha una percentuale di rischio infezioni molto ridotta rispetto alla chirurgia tradizionale....
A questo punto volevo chiedere un consiglio su dove poter fare questo intervento dato che lì nn lo fanno e se davvero questa è l'unica possibile soluzione...! Buonasera e grazie...!!!
[#6] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Il tipo di approccio chirurgico dipende dal tipo di lesione, dalla sede e dalla estensione, per cui viene deciso dal chirurgo, visto che è lui poi a dover eseguire l'intervento, e quando è possibile farlo in artroscopia è lui il primo a esserne contento. Per quanto riguarda la scelta del chirurgo non è possibile suggerire dei nominativi senza penalizzare ingiustamente tacendoli altri chirurghi altrettanto bravi. Se vuole può guardare qui http://www.medicitalia.it/02it/medici-per-provincia.asp, scegliendo la Sua città e individuando, fra tutti gli specialisti, gli ortopedici : cliccando su ciascuno di essi (sono solo 4) potrà leggere i diversi profili e riconoscerne uno adatto al Suo caso.
Cordiali saluti