Utente 254XXX
Gentili dottori, ho appena concluso un check up cardiologico (ECG, Ecocardio, holter) che non ha rilevato particolari problemi se non una tachicardia sinusale con diversi picchi fino a 150 bpm a riposo, fm di 90 bpm e sporadiche exteasistole sopraventricolari. Ho 35 anni, sono ahimè fumatrice, poca attività sportiva, pressione normale/bassa, valori analisi del sangue nella norma. Per terminare l'iter farò gli esami per la tiroide ma nel frattempo il cardiologo mi ha prescritto il procoralan (ivabradina) perché ha ritenuto la frequenza cardiaca troppo elevata e ha preferito non prescrivermi un betabloccante a causa di una mia circolazione periferica un po' capricciosa (mani gelate che in acqua calda diventano viola.) volevo chiedervi se ritenete la terapia adeguata e in grado di far scomparire i sintomi soggettivi causati dal cardiopalmo e, inoltre, se ci possano essere effetti indesiderati di un certo rilievo con l'assunzione di detto farmaco. Vi ringrazio in anticipo per le risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Lei si preoccupa del beta bloccante e non si preoccupa del fumo.
L Ivabradina non ha indicazione in lei, nel senso che funziona ma se la dovrebbe pagare dal momento che non è affetta da scompenso cardiaco ne da ischemia miocardica.
Se smette di fumare lei acrebbe i seguenti risultati:
- minore rischio di morire di tumore, e non solo polmonare
- minore rischio di infarto, che non vuole dire solo morire
- minor rischio di avere un ictus e rimanere paralizzata a vita
- riduzione della sua frequenza cardiaca.

Se lei è preoccupata solo della sua frequenza continui pure a fumare, ma non si chieda perche questa sua modestamenete elevata..

La,saluto
[#2] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio. Sono perfettamente consapevole dei risichi connessi al fumo e sono convinta del fatto che smettendo i miei sintomi si attenuerebbero almeno un po'. Allo stesso tempo mi rendo conto che ci vorrebbe una buona dose di buona volontà ed in questo particolare momento della mia vita è difficile trovare in me le risorse per riuscirci. Proverò la terapia consigliatami dal cardiologo, incrementando l'attività fisica e provando a ridurre, fino a sospendere il fumo, in modo tale da poter sospendere po la terapia senza avere un nuovo incremento della frequenza che, mi creda, e' soggettivamente molto fastidiosa e paralizzante. Saluti.
[#3] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Salve, scusate se torno sull'argomento ma sono molto confusa. Ho preso ivabradina per 2 giorni, poi ho sospeso perché ho avuto un torcicollo e dolore alla schiena fortissimi e sono stata costretta a prendere antinfiammatori per farlo passare e non volevo esagerare con i farmaci. Non so se la rigidità nucale sia attribuibile al farmaco, ad ogni modo, leggendo il bugiardino, sono rimasta perplessa. Da come effetti collaterali comuni blocco av di primo grado e extrasistoli ventricolari e parla addirittura di torsione di punta. Ora io ho solo una tachicardia sinusale anche se forte a volte e qualche sporadica extrasistole sopra ventricolare. Non vorrei che mi facesse più male che bene. Grazie.
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Come le ho gia scritto nella mia replica N 1 il suo caso non è previsto nell impiego della ivabradina, dal momento che lei non è affetta da cardiopatia ischemica nè da scompenso.
È quindi una prescrizione off label.
Detto questo se lei leggesse il cosiddetto "bugiardino" di tutti i farmaci dall aspirina ai piu diffusi antibiotici si metterebbe le mani nei capelli.
Se lei smettesse di fumare la sua frequenza scenderebbe di almeno 10 battiti al minuto dopo solo un giorno di astinenza.
Arrivederci
[#5] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Quindi nel mio caso lei è dell'idea di non assumere farmaci?
[#6] dopo  
Utente 254XXX

Iscritto dal 2012
Sul fumo nel mio caso ha perfettamente ragione. La nicotina credo che per me sia sostanza eccitante oltre la media. Al mattino se fumo dopo aver fatto colazione le pulsazioni si alzano anche di 20-30 bpm rispetto a qualche minuto prima. Sicuramente c'è anche una componente ansiosa e ipocondriaca alla base del disturbo.
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Io non vedo alcuna necessita di assumere farmaci nel suo caso.
Basta che smetta di fumare. Che senso ha prendere un farmaco per combattere gli effetti della nicotina?
Arrivederci