Utente 498XXX
Egregi Dottori,
in primis vorrei ringraziarVi per il servizio e per la consulenza gratuita che ci fornite.
Sebbene abbia 28 anni sono affetto da una fastidiosissima iperseborrea al viso ed alle spalle che è causa di acne (anche se ora, eccetto qualche pustoletta e qualche comedone di rado, siano presenti solo gli esiti cicatriziali) e di una lieve dermatite che compare ai bordi delle narici e nella zona compresa tra le labbra ed il mento.
E' ovvio che soffra anche di capelli e di forfora grassa e che la mia pelle abbia una forte tendenza alla desquamazione.
Inoltre ho notato che la secrezione sebacea aumenta in modo proporzionale al crescere della barba ma avendo una pelle sensibile ed una barba folta e dura, che si estende fino alla base del collo,non mi è permesso radermi se non una volta ogni 5/6 giorni. Il dermatologo che mi ha in cura (ancora per poco!) mi ha prescritto,senza fare una diagnosi e senza nemmeno effettuare una misurazione della secrezione sebacea:

per il VISO
-delle capsule a base di prodotti erboristici (echinacea, bardana) il cui effetto è tutt'altro che soddisfacente
-un prodotto cosmetico seboequilibrante ad uso topico che mi causa un forte effetto ribound

per il CUOIO CAPELLUTO
-uno shampoo a base di ortica e camomilla da utilizzare 2/3 volte a settimana anch'esso di scarsa efficacia

per il CORPO
-una mousse a base di benzoil perossido al'1% che applico prima della doccia sul dorso e sulle spalle e che sta dando ottimi risultati.

Infine facendogli notare che la secrezione sembra diminuire con l'esposizione ai raggi del sole (effettuando però dei le pulizie accurate per eviare l'effetto ribound) e che la stessa mi determina un ispessimento della pelle che mi consente di radermi con maggiore frequenza, mi ha consigliato di sottopormi settimanalmente a raggi ultravioletti ("fatti le lampade")!

ecco allora le mie domande:

1)Quali prodotti utilizzare (sia per via os che per uso topico) per:
-- controllare l'attività delle ghiandole sebacee
-- eliminare la forte desquamazione
-- eliminare un comedone quando compare (eritromicina o altri antibiotici ad uso topico)

2)E' il caso di fare un'indagine ormonale per vedere se sia opportuno intervenire in tal senso?

3)Esistono trattamenti ambulatoriali che il dermatologo plastico può effettuare che possano lenire il mio problema (penso all'acido piruvico o salicilico)?

4) E' vero che alcuni tipi di laser (ng a impulso lungo ) o la luce pulsata sono efficaci nel dimuinuire l'iperchratizzazione della pelle? Esistono istituti specializzati in questi trattamenti in Campania?

Grazie per la cortese attenzione che avete riposto nel leggere la mia prolissa esposizione e per i consigli che ne verrano.
Saluti
Alessandro

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[#1] dopo  
Dr.ssa Emanuela Di Lella
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sicuramente farebbe al caso suo un ciclo di peelings a base di acido piruvico o salicilico (dai 4 ai 6 peelings 1 ogni 2-3 settimane) per bloccare il problema. consideri che tutti i trattamenti che le proporranno non riusciranno a cambiare la sua pelle. una cute seborroica tenderà sempre ad esserlo e utilizzare prodotti troppo aggressivi determinerà un'accentuazione del problema. provi intanto ad utilizzare prodotti a base di acido piruvico (AZIONE SEBOREGOLATRICE) tipo Tial skin crema e TIAL SKIN lozione (da utilizzare la sera: prima tamponi con la lozione e poi applichi la crema, se irrita sospendi per 1-2 giorni i prodotti e applica SOLO la crema idratante). LA MATTINA uitilizza una crema idratante tipo Sensiphase (ANCHE COME DOPOBARBA)crema pelli miste e lavati con un latte a risciacquo (o senza) tipo Ecosphera LINK o Sensiphase latte. il mio consiglio è comunque di rivolgerSI a un dermatologo che esegua trattamenti peelings (piruvico e salicilico sono i più adatti) che sono sicuramente più rapidi dei prodotti domiciliari. puoi trovare quello più vicino a casa SUA sul sito www.isplad.org
SCONSIGLIO TRATTAMENTI CON LAMPADE ABBRONZANTI PER IL SUO PROBLEMA
SALUTI
EMANUELA DI LELLA
DERMATOLOGO A ROMA
[#2] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
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Egr. Sig. Alessandro,
l'iperseborrea è purtroppo uno dei problemi dermatologici più sentiti, in quanto oltre a rappresentare un fastidiosissimo

problema estetico si tratta di una condizione cronico-recidivante, nel senso che nei mesi estivi tende a normalizzarsi e nei

mesi freddi tende puntualmente a ripresentarsi. I motivi di questo andamento stagionale sono da attribuire oltre che

all'azione sebonormalizzante del sole (raggi UV) e dell'acqua di mare, anche al minore stress psico-fisico dei mesi caldi.

Come è noto, gli inestetismi da iperseborrea (acne, dermatite seborroica) risentono in modo notevole della componente

emotiva, nel senso che esistono soggetti che "caratterialmente" tendono maggiormente a "somatizzare" rispetto agli altri.

Leggo nella Sua richiesta che il collega dermatologo Le ha prescritto la terapia senza aver effettuato prima alcuna

misurazione della secrzione sebacea. In realtà il collega si è comportato correttamente nei Suoi confronti, visto che la

sebometria (misurazione non invasiva della secrezione sebacea) la utilizziamo solo per scopi di ricerca, mentre che nella

pratica clinica non dà alcuna informazione aggiuntiva rispetto alla visita tradizionale che Lei ha effettuato. Cerco di

rispondere alle sue domande:

1) esistono diversi farmaci e/o cosmetici che possono regolare l'ipersecrezione sebacea, dipende ovviamente dall'entità del

problema. Il farmaco più importante è sicuramente l'isotretinoina sistemica (Roaccutan/Aisoskin) che però va utilizzata

esclusivamente e ripeto esclusivamente sotto autorizzazione dello specialista dermatologo a causa dei numerosi effetti

collaterali. Si tratta di un farmaco impiegato per la cura dell'acne nodulo cistica e possiede una spiccata attività

seboregolatrice. Tale trattamento viene considerato come "ultima spiaggia" a causa dei noti e frequenti effetti collaterali,

talora molto gravi se il trattamento non viene seguito dal dermatologo con controllo degli esami del sangue ogni mese.

Secondo il mio parere, trattare un'iperseborrea con un trattamento così invasivo, è veramente eccessivo. Un altro farmaco

molto utile è l'itraconazolo (sporanox, triasporin, etc), farmaco che viene normalmente utilizzato per curare le micosi.

Tale farmaco può essere utilizzato per pochi giorni al mese nei casi veramente gravi di iperseborrea, in quanto si sfrutta

non tanto la sua azione antimicotica, ma il suo noto effetto antinfiammatorio e seboriduttore. Anche in questo caso, sarà lo

specialista ad autorizzarne la prescrizione perchè stiamo parlando di farmaci veri e propri e non di semplici cosmetici.

Riguardo ai farmaci per uso topico esistono invece tutta una serie di prodotti dotati di azione seboregolatrice e che vanno

valutati caso per caso. L'eritromicina topica da Lei menzionata, viene utilizzata sfruttando la sua attività

antinfiammatoria piuttosto che la sua azione antibiotica, dal momento che in queste sedi non c'è alcuna infezione da curare.

Al cuoio capelluto vanno molto bene le schiume a base di cortisone e/o di antimicotici. Anche se si tratta di farmaci, se

usati in piccole quantità e per brevi periodi, funzionano solo laddove applicati e non hanno effetti a livello sistemico. Ma

sono pur sempre farmaci e vanno utilizzati sotto la guida dello specialista dermatologo. Senza volerla scoraggiare, ma per

essere chiaro... per l'iperseborrea cronica, non esiste al momento alcun farmaco o cosmetico, che applicato sulla cute un

certo numero di volte risolve il problema per sempre. Quindi se il Suo obiettivo è quello di rendere "accettabile" la Sua

situazione cronica, tale obiettivo lo raggiungerà con l'aiuto di qualsiasi dermatologo. Potrà così trascorrere periodi più o

meno lunghi in assenza del problema. Se invece il Suo obiettivo è quello di eliminare una condizione cronica che è

codificata all'interno del Suo DNA, allora passerà la vita ad accumulare ricette dermatologiche di tutto il mondo e a

trasformare il Suo armadietto di casa in una piccola farmacia, con prodotti similari, diversi solo per nome commerciale e

venduti tra l'altro a dei prezzi altissimi, in quanto si tratta di problemi che il nostro sistema sanitario nazionale

definisce purtroppo "di natura estetica".

2) Mentre nella donna, davanti a un quadro di iperseborrea, partiamo subito con uno "screening ormonale" per escludere un

ovaio policistico, un'iperprolattinemia o un qualsiasi altro disturbo ormonale, nell'uomo quasi mai gli esami

endocrinologici (profilo ormonale) sono alterati. Infatti mentre gli ormoni della donna sono soggetti durante il corso della

vita ad un ciclo biologico, nell'uomo la situazione ormonale è in genere stabile. Tuttavia, dalle ultime ricerche è emerso

che i recettori ormonali dei soggetti con iperseborrea fuzionano in maniera eccessiva rispetto alla norma a causa

dell'iperattività dell'enzima 5-alfa reduttasi. In conclusione, mentre nela donna con seborrea molto spesso si riscontra un

aumento della quantità alcuni ormoni, nell'uomo i livelli di tali ormoni sono quasi sempre normali, ma funzionano in maniera

eccessva a causa di una predisposizione genetica (aumentata attività enzimatica della 5 alfa reduttasi di natura ereditaria

). Attenzione, numerosi prodotti di erboristeria, farmasanitaria, omeopatia, farmacia, sono pubblicizzati come riduttori

dell'attività dell'alfa 5 reduttasi. Purtroppo al momento attuale, nessuno di questi sistemi si è rivelato nella pratica in

grado di apportare un beneficio "tangibile" al paziente seborroico, ormai stanco di cambiare ogni volta shampoo e cremine

varie.

3) Esistono svariati trattamenti estetici che il Dermatologo Plastico può effettuare per ridurre la seborrea, ma nessuno di

questi efficace se non coadiuvato da una terapia medica. L'acido piruvico, glicolico, salicilico, tricloracetico, vengono

impiegati come peeling chimico per eliminare gli esiti lasciati da un'acne di vecchia data, ma sono purtroppo privi di

un'azione seboregolatrice importante. Rientrano pertanto tra i trattamenti estetici blandi, consigliabili ad una donna (già

abituata a numerosi trattamenti estetici), poco pratici per un uomo. I risultati sono molto scarsi.

4) Il laser e la modernissima luce pulsata sono molto efficaci nel trattare altri problemi dermatologici (ipertricosi, rughe

di espressione, macchie solari e problemi vascolari). Sono purtroppo inutili per quanto riguarda l'iperseborrea e

l'ipercheratosi, anche se in molti centri vengono impiegati ugualmente. L'efficacia in questi casi è sovrapponibile a quella

ottenuta con i peeling tradizionali, ad un costo almeno 10 volte superiore. In accordo con la collega Di Lella, le lampade danno solo un miglioramento temporaneo e a lungo termine sono dannose.

Il mio consiglio è quello di rivolgersi al Suo dermatologo, scegliendo insieme, alla luce delle moderne tecniche, quale è la

soluzione più utile per il Suo caso... tenendo presente però qual'è l'obiettivo. Non dovrà certo passare la vita appresso a

noi dermatologi, vedrà che pian piano, imparerà con l'aiuto del Suo dermatologo ad autogestire la cosa, senza dover

ricorrere sempre e in ogni caso ai farmaci. Nella speranza di averLe fornito qualche informazione utile e soprattutto "

pratica", visto che la teoria la troviamo sulle fin troppe riviste pubblicitarie di bellezza, Le lascio i miei più cordiali

saluti e soprattutto... in bocca al lupo.


Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo - Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dott. di Ricerca presso il 2° Policlinico di Napoli
Corso Nazionale, 139 - 84018 Scafati (SA)
Email: antoniodelsorbo@libero.it - Sito internet: www.scafati.it
Telefono: 081/8502377 - 338/6422985
[#3] dopo  
Utente 498XXX

Iscritto dal 2005
Bene...prima di porVi i doverosi ringraziamenti vorrei sottoporvi altre due questioni:
1)essendo un pò cicciottello (173*88 kg) è possibile che il peso corporeo abbia una qualche incidenza sulla mia patologia e quindi dovrei correggere alimentazione e peso?
2)La pulizia del viso che viene eseguita nei più comuni centri estetici può essermi di giovamento?

Ora mi è d'obbligo RINGRAZIARE vivamente la DR.SSA DI LELLA per i preziosi consigli e per la lista dei prodotti gentilmente consigliatami e altrettanto vivamente devo RINGRAZIARE il DR. DEL SORBO per la sua encomiabile delucidazione, chiarissima e puntuale (tipica di un accademico!) nonchè per la franchgezza dei Suoi suggerimenti

a testimonianza della Loro cortesia e disponibilità.
Saluti
Alessandro
[#4] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
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Egr. Sig. Alessando,

1) Rientrare nel peso forma, migliorando l'alimentazione (senza però saltare i pasti) e magari con un pò di attività sportiva (nuoto, acqua gym, etc), non può che migliorare il Suo benessere psico-fisico... e se ne ha la possibilità non esiti a cominciare. Purtroppo però pur riducendo con la dieta l'assunzione di grassi, la nostra cute, per i motivi genetici spiegati con la mia precedente mail, produce ugualmente gli stessi fastidi. Una volta si attribuivano ad una cattiva alimentazione molte malattie cutanee e si proibivano inutilmente alle persone con seborrea alcuni cibi comuni come cioccolata, frittura, insaccati, etc. Poi si è osservato negli ultimi anni, che i grassi assunti con l'alimentazione non influenzano in alcun modo la secrezione sebacea. Ma in ogni caso tale credenza popolare è tuttora un luogo comune non solo tra gli adolescenti, ma anche in molti colleghi della vecchia generazione. Ormai sono anni che rispondiamo a centinaia di mail e consulenze online, e nonostante la nostra estrema praticità nei consigli terapeutici... talvolta siamo costretti ad essere un pò accademici, un pò per deformazione professionale e un pò per cercare di rispondere in maniera esplicita e mi auguro completa alle più svariate domande dei pazienti. Sia ben chiaro però... l'impegno mio e dei colleghi delle consulenze online, per quanto possa essere fortemente motivato e utile nel dare qualche consiglio, non può e non deve mai sostituire la visita medica tradizionale.

2) La pulizia del viso periodica la può fare tranquillamente, assicurandosi che nel Centro Estetico sia comunque presente un medico specialista. Tale trattamento è utile se viene inteso come trattamento che tende migliorare col tempo le caratteristiche estetiche della cute e/o cuoio capelluto. Evitiamo però le lampade dei centri abbronzanti. Cordiali saluti.

Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo - Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dott. di Ricerca presso il 2° Policlinico di Napoli
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