Utente 338XXX
Salve
Sono un pugile agonista,durante l'allenamento in data 14/12/2013 ho riportato una frattura completa e composta della diafisi a decorso trasversale del 2 metacarpo mano dx,con successiva immobilizzazione in estensione con stecca Zimmer del 2 e 3 dito per 30 gg.
Durante i 30 gg ho eseguito RX di controllo da cui si evinceva che non bisognava intervenire chirurgicamente perchè la frattura era rimasta nella normale anatomia,
passati i 30 gg di immobilizzazione ho rifatto le RX e rimosso la stecca;
si evinceva limitazione post-funzionale nella norma e palpatoriamente callo osseo che riportava la frattura in fase di consolidazione.
Ho fatto un'altro mese di riabilitazione con esercizi specifici,pallina da tennis ecc;tornato all'attività sportiva agonistica ad inizio febbraio,ma senza mai affondare i colpi nell'avversario,sento dolori lievi ma fastidiosi che non mi permettono il normale svolgimento dell'attività sportiva.
Secondo voi questo tipo di frattura,dato il mio sport di elevato contatto era da trattare chirurgicamente con filo di K(come inizialmente accennatomi),oppure non ho tenuto conto dei tempi di calcificazione magari piu' lunghi e quindi ho sbagliato a riprendere l'attività agonistica?
Ringrazio anticipatamente voi tutti per il servizio offerto.
CORDIALI SALUTI

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

data la normale consolidazione della frattura, non avrebbe ottenuto alcun vantaggio ad usare il filo di K, anzi, avrebbe potuto incorrere a complicanze post-operatorie, impossibili da escludere a priori.

Credo che i suoi disturbi siano destinati a scomparire con il tempo.

Circa la ripresa dell'attività agonistica, tutto dipende dal livello di consolidazione raggiunto dal callo osseo.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 338XXX

Iscritto dal 2014
Innanzitutto mi preme ringraziarla per i tempi di risposta veramente brevi.
Volevo aggiungere che,dovuto al consolidamento della frattura si è formato visibile e palpabile callo osseo in corrispondenza della sede di frattura,bisognerà rimuoverlo chirurgicamente o si ritirerà con il passare del tempo?
Anche la nocca della mano risulta minimamente rientrata.
Se è possibile vorrei allegare delle scansioni digitali delle RX per favorire il suo consulto.
La ringrazio sempre per questo utilissimo servizio offerto.
CORDIALI SALUTI
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il callo osseo non si riduce di volume, mentre un eventuale cicatrice circostante (dovuta all'ematoma) potrebbe ridursi col tempo.

Non servono le radiografie: dopo oltre due mesi il callo è solido, anche se potrebbe risentire di grosse sollecitazioni meccaniche, per cui forse le converrebbe rinviare di 2-3 settimane l'agonismo.