Utente 740XXX
Gentili dottori,
ho 26 anni e soffro di acne nodulo cistica conglobata sulla schiena e sul collo.
Fin dall'adolescenza (13 anni circa) ho sofferto di acne: prima in forma moderata sul viso (brufoli medi e pelle molto unta), poi ho avuto una brutta forma nodulo cistica sul torace (cisti lungo la linea dllo sterno),
e da una decina di anni l'acne si è spostata sulla schiena.
Per fortuna almeno sul torace e sul viso l'acne è praticamente scomparsa (tranne ancora la pelle del viso molto unta).
Nell' agosto 2000 ho avuto la glomerulo nefrite a lesioni minime (minimal change) e ho fatto un primo ciclo di 3 mesi (settembre-novembre) con il cortisone (deltacortene). A causa di varie ricadute, ho effettuato un altro ciclo di 6 mesi nel 2001 e poi ancora altri 6 mesi nel 2002, questa volta assumendo anche Azatioprina ed Endoxan.
Durante tutti e 3 i cicli, assumevo il cortisone da 50 mg per poi scalare fino alla fine.
Da allora l'acne che già avevo sulla schiena ha iniziato a diventare molto più seria.
Erano infatti circa 2 anni che presentavo grossi brufoli sulla schiena, ma questi dopo il processo infiammatorio, diventavano gialli e "scoppiavano".
Dopo la cura con il cortisone invece hanno iniziato ad incistirsi e da allora non hanno più smesso.
Ovviamente ho provato tutte le creme e lozioni possibili e sono arrivato addirittura a fare delle infiltrazioni con acqua ossigenata e soluzione fisiologica per cercare di eliminare le cisti. Inoltre mi sono operato in day hospital per l' incisione di alcune cisti. Tuttora mi sottopongo al peeling con acido tricloracetico (TCA) al 25 per cento su schiena e collo.
Purtroppo oltre al dolore fisico, queste cisti mi provocano soprattutto un dolore "psicologico e morale", oltre che tanta vergogna.
Vi chiedo semplicemente un'opinione su altri possibili trattamenti.
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

semplicemente: quello che ci descrive come terapia non è in realtà quella idonea per un caso di acne conglobata:

essa di avvale di presidi farmacoterapici sistemici; ovviamente questa situazione deve essere valutata con molta attenzione in virtù della sua trascorsa patologia renale:

ovvio che il postulato terapeutico passa dalla sede dermatologica (non comprendo cosa possa fare un peeling al TCA per questo tipo di problema ad esempio), la quale deve però avvalersi dell'algoritomo diagnostico terapeutico previsto per la cura dell'ACNE.

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 740XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dott. Laino,
la ringrazio innanzitutto per la sua tempestività.

Il mio caso effettivamente è molto complesso e abbastanza grave.

Ovviamente le cure che ho effettuato sono sempre state suggerite dai dermatologi a cui mi sono rivolto. Non ho mai fatto niente di mia iniziativa e, anzi, ho cercato di essere il più possibile scrupoloso nel seguire le varie terapie.

A questo punto Le chiedo cosa lei mi suggerirebbe ed eventualmente di prenotare una visita di persona, se questo sito lo consente e non vengono violate le regole del sito.

Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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LE suggerisco di reperire il suo dermatologo di fiducia anche nella sua città o dove lei desideri e di procedere con un corretto iter diagnostico cui derivi la terapia migliore (come già scrittole).


cari saluti