Utente 342XXX
Buongiorno,
vi allego il referto dell'eco transesofageo effettuato a mio padre (80) il giorno 26 marzo u.s.:
Protesi biologia in sede aortica: in corrispondenza della cuspide dx si evidenzia formazione iperecogena riferibile a massa endocarditica, di forma allugata (13 mm x 4 mm) notevolmente mobile nel versante aortico che coinvolge la base della cuspide non coronarica, causando riduzione severa dell'apertura sistolica della protesi.
In corrispondenza della cuspide non coronarica della giunzione mitroaortica, si evidenzia inoltre piccolo spazio ecoprivo di dubbia interpretazione (ascesso ?).
Valvola mitralica: Esiti di plastica della valvola mediante anello apparentemente
normoposizionato, lembi fibrotici, finemente calcifici, non stenotici.
Atrio sinistro: dilatato; modesto ecocontrasto spontaneo all'interno.
Auricola sinistra; di normali dimensioni, non evidenza di trombi all'interno, presenza di econcontrasto spontaneo (VmaxSO m/s).
Sezioni destre: dilatate, presenza di elettrocatetere in atrio e ventricolo destro, non si possono escludere eventuali vegetazioni per la presenza di coni d'ombra dell'anello protesico della valvola mitralia.
Valvola tricuspide: rigurgito lieve
Aorta ascendente: normali diametri (29 mm).
Aorta toracica: diffusa ateromasia con aree calcifiche e superficie irregolare per tutto il decorso dell'aorta ascendente, aorta toracica ed arco dell'aorta.

Adesso sta seguendo una terapia antibiotica per la sterilizzazione del battere (aureo) e, subito dopo, verrà operato per la sostituzione della valvola aortica con una biologica.
Volevo un vs. parere sulla soluzione migliore e sulle possibilità di riuscita dell'intervento chirurgico.
Grazie infinite

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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E' assolutamente opportuno eseguire l'intervento chirurgico, vista la presenza di endocardite da Stafilococco aureo su protesi e sospetto di ascesso.

L'età di suo padre e la tipologia di intervento, rendono purtoppo però l'intervento gravato da un rischio operatorio significativo, pur non conoscendo molti aspetti che sono necessari per la stratificazione del rischio.

Non esiste però una via alternativa.

GI

[#2] dopo  
Utente 342XXX

Iscritto dal 2014
Grazie infinite, anche per la celerità della risposta.