Utente 334XXX
Buon Giorno a tutti.
da un'anno a questa parte soffro di sporadici attacchi di tachicardia con battiti a circa 180 al minuto della durata medi di 5 minuti.
Ho eseguito svariate visite cardiologiche le quali hanno riscontrato Aneurisma del SIA.Lieve IM da lieve prolasso M. DTC: shunt dx-sx lieve.
Non segni di cardiopatia congenita, toni ritmici validi, non soffio.Compenso, e altri dati tutti nella norma.( questo a livello diciamo "idraulico")
A livello elettrico ho svolto 2 volte esami holtler il quale l'ultimo da poco effettuato cita: Ritmo Sinusale, Rari BESV, Rari BEV, non evidenza aritmica e o ischemica, assenza di pause significative
Ho svolto anche un ecocolordoppler transcranico per valutare la grandezza dell'aneurisma il quale è risultato di grado lieve e quindi non meritevole di intervento.
Il problema ora è che non riesco in nessun modo a registrare questo tipo di aritmia, nonostante abbia svolto 2 volte l holtler.

Il cardiologo suppone che si tratti di una tachiaritmia sopraventricolare e mi ha consigliato di fare anche un test da sforzo mai eseguito fin ora.
Gli attacchi (una decina circa nell'ultimo anno solare) si presentano talvolta dopo un brusco movimento veloce, e talvolta dopo forti emozioni, quasi sempre comunque dopo un'alterazione improvvisa del normale battito.
Gli attacchi durano dai 10 secondi ai 10 minuti e la frequenza è sempre la medesima circa 180 al minuto.
Durante l 'attacco non ho sintomi, a parte una leggera sensazione di fiato corto, e ovviamente una bomba che sembra dover esplodere da un momento all'altro nel petto.
Il ritmo torna normale senza bisogno di intervento esterno, e il piu delle volte il ritorno al batttito normale è preceduto da una sensazione di colpo al petto.

Io incomincio ad essere un po terrorizzato nonostante sia un tipo tranquilllo, poichè non riesco a venirne a capo.
Inoltre ad Agosto dovrei partire per'America per usufruire di una borsa di studio elargita dalla mia università, ma sono terrorizzato all'idea di partire con questi acciacchi.
Se fosse come supposto un'aritmia sopraventricolare, questa cosa comporterebbe?? e potrebbe inoltre trasformarsi un giorno in una ben piu pericolosa fibrillazione ventricolare??
è ragionevole partire per l america per 4 mesi in queste condizioni?
gli attacchi da gennaio ad ora si sono verificati con una medi di uno ogni 2 settimane.
Scusate la lunghezza ma cerco di darvi piu strumenti possibili per valutare il tutto ed essere il piu precisi possibile.
Vi ringrazio per quello che fate, spero un giorno di potermi sdebitare.
cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Innanzitutto ,a protezione della privacy degli utenti, non è consigliabile inserire il proprio nome e cognome nelle richieste di consulto, come chiaramente specificato nelle linee-guida (comunque lo Staff potrà provvedere alla rimozione).
Venendo alla Sua richiesta, la sintomatologia è effettivamente suggestiva per episodi di tachicardia sopraventricolare, e la prescrizione di un test da sforzo da parte del Suo cardiologo appare una scelta condivisibile.
In caso di ulteriore negatività del test provocativo, condiderando la frequenza degli episodi (ogni 15 giorni circa) e soprattutto in previsione della Sua prossima partenza per gli USA, potrebbe essere utile, e forse risolutivo, sottoporsi ad uno studio elettrofisiologico endocavitario. Tale procedura permetterebbe, infatti, di svelare con precisione la possibilità o meno di induzione di una tachicardia sopraventricolare, e qualora presente, identificarne la precisa natura anatomico-elettrofisiologica permettendo così la sua definitiva eliminazione mediante ablazione transcatetere nel corso della stessa procedura. Ne parli con il Suo cardiologo di fiducia, che naturalmente ha tutti gli elementi per giudicare opportuna o meno tale eventualità nel Suo caso specifico.
Infine, non vi sono correlazioni fra tachicardia parossistica sopraventricolare e fibrillazione ventricolare.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio molto per la risposta esauriente, e per avermi prospettato la possibilità dello studio elettrofisiologico endocavitario.
Colgo l'occasione per chiederle un'ulteriore delucidazione, visto che dovrò sottopormi a 2 vaccini obbligatori per alloggiare nel college universitario americano, nella fattispecie(vaccino per la meningite e per la tubercolosi), questi non hanno nessuna correlazione con i miei difetti valvolari e la presunta tachicardia sopraventricolare giusto? posso farli tranquillamente??
La ringrazio di nuovo per la disponibilità e le rinnovo la mia stima.
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Posso traquillizzarLa completamente: si sottoponga pure alle vaccinazioni previste, che nel Suo caso non hanno alcuna controindicazione.
Cordiali saluti