Utente 278XXX
Buongiorno, sono una donna di 47 anni e ho eseguito delle analisi di laboratorio di controllo dalle quali risulta una carenza di vitamina D (13,4 quando il valore minimo è fissato a 32) e un valore di ferritina pari a 6 (valore minimo 10) con ferro a 112 e transferrina a 367. Il mio medico curante mi ha suggerito di integrare il ferro con assunzione durante le mestruazioni e la vitamina D con una somministrazione di 300.000 UI subito e una seconda somministrazione di altre 300.000 UI dopo una settimana. Ho letto le controindicazioni della vitamina D e mi sono spaventata. Inoltre vorrei sapere esattamente cosa comporta una carenza di tale vitamina. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti in attesa di una risposta.
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Prof. Mauro Granata
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La vitamina D è stata da sempre considerata per le sue proprietà anti rachitiche, nel bambino, e anti osteomalaciche, nell'adulto. E' indubbio infatti che la vitamina D abbia un ruolo fondamentale nel metabolismo calcio fosforico e quindi nel fisiologico trofismo dell'osso. Inoltre nuove recenti evidenze sembrano indicare numerosi suoi effetti extra scheletrici. Risulta infatti che la vitamina D sia implicata tra l'altro nella risposta immunitaria, nella riduzione dell'incidenza di alcune neoplasie e nella prevenzione del danno endoteliale aterosclerotico. Come ogni vitamina anche questa presenta un preciso profilo di efficacia e sicurezza. La vitamina D è infatti una vitamina liposolubile e per questo può accumularsi nel fegato dando problemi legati all'ipervitaminosi. L'assunzione può avvenire con integratori farmacologici sintetici o per via naturale con prodotti per esempio a base di olio di fegato di merluzzo, ricco anche di vitamina A, rispettando sempre le dosi raccomandate. Cordiali saluti.