Utente 372XXX
buongiorno!
alla mia compagna, dopo visita allergologica e pneumologica, le è stata diagnosticata allergia alla parietaria +++; all'olivo +, pelo cane+, cavallo+, graminacee+.
le è stata effettuata anche una spirometria dalla quale non sono emersi problemi.
il dottore le ha prescritto una terapia sintomatica (antistaminico ROBILAS ed uno spray nasale).
il dottore inoltre le ha consigliato di iniziare, ad ottobre, il vaccino di tipo iniettivo contro la Parietaria.
c'e' da evidenziare che la mia compagna, a parte qualche starnuto e un po' di naso chiuso in alcuni periodi, non ha sintomi gravi.
DOMANDE
- questi vaccini sono davvero efficaci e ne vale davvero la pena effettuarli (i costi sono elevati e comporterebbe un grosso sacrificio economico)?
- la sola terapia sintomatica non può bastare?
- in fin dei conti, e questa è una mia valutazione, anche il vaccino è una cura sintomatica dato che l'allergia rimarrà per tutta la vita ed anche il vaccino non ha un effetto per tutta la vita?

grazie e cordiali saluti!

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
1. Il vaccino è efficace nei soggetti ben selezionati. In tale situazione è senz'altro consigliabile effettuarli. In ogni caso il paziente deve essere ben motivato, una volta considerati i pro e i contro della cosa (non ultimo il relativo sacrificio economico).
2. Anche sì, se la si preferisce.
3. Una conclusione discutibile, la Sua. Il vaccino può non essere una cura definitiva ma di certo non è una cura sintomatica.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2007
dottore grazie mille per la risposta, è stato molto gentile.

l'ultima domanda, sperando di non abusare della sua disponibilità: quando lei al punto 1. scrive soggetti ben selezionati, cosa intende in particolare?

grazie ancora e buona giornata
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Mi perdoni per il terribile ritardo, evidentemente mi ero dimenticato di risponderLe.
Provo a rimediare.
La "selezione" consiste nell'assicurarsi - per quanto possibile - che le manifestazioni cliniche siano correlate esclusivamente (o almeno prevalentemente, in altri casi) alla sensibilizzazione verso la fonte allergenica per la quale si intende intraprendere l'immunoterapia, in modo da minimizzare le probabilità di insuccesso.
Saluti,