Utente 350XXX
Buongiorno, cerco di riassumere la mia situazione.
A marzo mi viene diagnosticato un varicocele a sx ad una semplice visita di un protocollo di check up. Mi rivolgo ad un andrologo. Ecocolor doppler e spermiogramma.
Risultati ecodopller
Volume testicoli: 16 ml sx, 16,3 dx
Testicolo dx
Eco struttura: finemente disomogenea mista per stie ipotecogene di atrofia parcellare pulsare e due micro calcificazioni ai poli testicolari
Caput epididinario: spessore 8,5 mm; eco struttura finemente disomogenea mista con micro cisti contestuale di 3,1x3,3 mm
Corpus epididimario: spessore 2,2 mm
Ansa epididimo-deferenziale: malvisualizzata per multiple estasie venose
Ilo: normoecogeno
Rete testis: regolare

Testicolo sx
Eco struttura: finemente disomogenea mista per stie ipotecogene di atrofia parcellare pulsare
Caput epididinario: spessore 8,2 mm; eco struttura omogenea
Corpus epididimario: spessore 2,4 mm
Ansa epididimo-deferenziale: malvisualizzata per multiple estasie venose
Ilo: normoecogeno
Rete testis: regolare

In clinostatismo: vene al plesso pampiforme di dx spessore max 3 mm, di dx 3,1 mm, vena spermatica interna sx all'orifizio inguinale esterno spessore max 2,8 mm, di dx 2,5 mm
In ortostatismo: al campionamento ecocolor doppler delle vene spermatiche in sede subinguinale bilateralmente, e dei plessi pampiformi di ambo i lati, si documenta reflusso venoso basale intermittente con gli atti ventilatori ed indotto dal Valsalva.

Spermiogramma (4 gg di astinenza) effettuato il 21 maggio
Volume: 6, ph 7,8
Spermatozoi 300 mila/ml
Totali: 1.800.000
Motilità: dopo 45' totale: 30%; a=0; b=3; c=27, immobili 70%
Dopo 120' totale: 27%; a=0; b=5; c=22, immobili 73%
Normali: 1%, abnormi: 99%, irregolarità testa: 71%; coda: 0; entrambi: 28%
Esoin test: 47%

Diagnosi: criptozoospermia
Interventi prospettati: qualora esami ormonali e genetici ok (effettuati ma in attesa risposta), dubbi sul l'utilità di correzione varicocele, per precauzione micro tese, biopsia testicolo dx e crioncoservazione da fare a luglio.

Mi rivolgo ad un secondo andrologo che effettua lui stesso ecocolordoppler in presa diretta alla visita: varicocele terzo grado palpatorio a sx, di secondo grado a dx, entrambi con reflusso venoso spontaneo, molto incrementato dal Valsalva. Calcificazioni non microlitiasiche a dx. Eco pattern gonadico sostanzialmente regolare.
Ripeto spermiogramma il 3 giugno in un altro laboratorio: risultati sostanzialmente confermati (anzi anche peggiori del precedente)
Interventi: non ha senso micro tese visto scarsa qualità del seme, propone correzione del varicose sx con tecnica di Tauber, più biopsia testicolo dx

Sono a richiedervi gentilmente un vostro parere su cosa dovrei fare. Io sono propenso a correggere il varicocele e solo come ultima spiaggia tese/micro tese.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,conviene attendere i risultati del carotino e dei dosaggi ormonali,cui avrei aggiunto anche le indagini molecolari (AZF e CFTR),per valutare la validità prognostica legata alla correzione del varicocele,considerata l'età matura ed i segni di sofferenza intra parenchimale.Si affidi ad un unico specialista con esperienze certificate nel campo della fisiopatologia della riproduzione.Ci aggiorni,se ritiene,quando avrà l'esito degli esami in corso.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

lei rappresenta un "classico problema" della andrologia della fertilità.
Ha un senso operare un varicocele, a quell'età e con un quadro seminale del genere ? Ci possiamo aspettare netti miglioramenti? Credo che la tendenza attuale sia quella di ritenere che la correzione del varicoicele non possa cambiare "sostanzialmente" le cose ma, indubbiamente potrebbe eliminare una patologia che, quasi sicuramente, danneggia i testicoli e quindi "male non farebbe" ?!?
Se però, alla correzione del varicocele (visto che sta sdraiato in sala operatoria, anestetizzato.....) si associa un procedura di recupero di spermatozoi testicolari con TESE o microtese , con la possibiulità di crioconservare tutti gli spermatozoi trovati per poterli utilizzare in seguito per cercare di avere unha gravidanza con PMA, allora il "discorso" potrebbe divernire più lineare e valido.
Chieda al chirurgo che propone la biopsia se sia possibile , eventualemente, crioconservare gli spermatozoi identificati dal biologo.
Cari saluti
[#3] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Vi ringrazio per la celere risposta.
Ammesso che sia tutto ok sul versante ormonale e genetico, ho dei dubbi tra micro tese e tese, con considerazioni anche di carattere logistico. Vivo e lavoro a Milano, ho una partner, attualmente non alla ricerca di un figlio.
Il primo andrologo mi propone la micro tese e crioconservazione in una struttura per PMA fuori Milano.
Il secondo che è convinto di operare il varicocele, so per certo che adotta solo la tese. La struttura dove opera e' ospedaliera ed è centro PMA, con possibilità di crioconservazione.
Nel primo caso dunque, qualora si verificassero le condizioni per una ICSI, dovrei decidere se effettuarla fuori Milano con tutte le difficoltà del caso, oppure chiedere il trasferimento del crioconservato, operazione di cui avrei timore.
Nel secondo caso avrei tutto accentrato.
Il dubbio forte che mi attanaglia e' legato al capire quale tecnica, tra tese e micro tese, sia la migliore in termini di rapporto qualità/invasivita'.
Ho letto su internet pareri discordanti, anche se parrebbe che la micro tese possa registrare risultati più confortanti, evitando di intaccare il tessuto testicolare. Il mio timore relativo alla tese riguarda l'eventuale impatto sulla produzione testosterone (ovvero sull'attività sessuale).
E' un dubbio mal riposto?
Immagino che la tese sarebbe fatta sul testicolo sinistro che paradossalmente (visto varicocele di III grado) è "messo meglio" del destro.
Per quanto riguarda la biopsia testicolo dx, il secondo andrologo mi ha riferito che con la attuali tecniche e' possibile stimare una probabilità fino al 70% di sviluppare un tumore entro i prossimi 7 anni sulla base delle analisi del tessuto istologico.
Infine un ulteriore vostro parere sulla tecnica di correzione del varicocele secondo Tauber: quale il rischio di recidiva considerando che soffro chiaramente di importanti vene varicose agli arti inferiori e di emorroidi? (domani su suggerimento del mio medico curante andrò pure a fare un ecodoppler dedicato agli arti inferiori per capire il quadro clinico).
Vorrei un vostro gentile consiglio/parere di quanto sopra esposto.
Grazie
[#4] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Faccio una ulteriore precisazione alla mail di cui sopra, qualora fosse sfuggito, per chiarire meglio il dubbio che ha sollevato il primo andrologo sull'efficacia attesa da una correzione del varicocele di cui sono affetto. Secondo i risultati dell'ecocolordpoller il varicocele non evidenzia reflussi venosi continui in ortostatismo lungo le vene spermatiche, ma solo durante atti di ventilazione e manovra Valsalva. Quindi l'inutilità di andare a chiudere una vena che in linea generale non funziona "male".
Per il secondo, il varicocele è "conclamato", va corretto, e anche se non vi è certezza di un miglioramento si elimina un fattore chiaramente individuato, evitando un successivo peggioramento.

Infine, preciso che in passato ho sofferto di prostatite.
Ad una ecografia apparato urniario e prostatica trans-rettale eseguita nell'aprile 2012 risultava:
"La prostata studiata con sonda biplanare end fire a 6.5 MgHz, ha dimensioni di 49*27*40 mm per un volume calcolato di circa 28 ml, in presenza di adenoma centrale di crica 12 ml.
L'ecostruttura della pars periferica risulta finemente disomogena, in assenza di aree ipoecogene da riferirsi a patologia a focolaio in atto.
Presenza di fini calcificazioni in sede peri-uretrale. Cisti intra-prostatica mediana del diametro massimo di circa 6 mm.
Vescicole seminali in sede, nomoconformtate bilateralmente."

A controllo ecografico (pacchetto check up) effettuato nel marzo 2014 (quando mi hanno segnalato il varicocele):
"La prostata, esaminata per via percutanea, mostra volume, morfologia e struttura nei limiti della norma. Si osservano alcune calcificazioni intraparenchimali di scarso significato clinico attuale, verosimili esiti di pregresse flogosi.
Nulla a carico delle vescicole seminali"
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...si potrà dare un giudizio prognostico-terapeutico solo dopo che sapremo i risultati delle indagini ormonali e genetiche,cui aggiungerei quelle molecolari (AFZ,CFTR).Il varicocele,non sempre incide negativamente sul potenziale di fertilità e,non sempre,in presenza di ipofertilità,la sua rimozione modifica il quadro spermatogenetico.Sul problema legato alla logistica ed ai tempo idonei per la ricerca di un figli,non saremo noi a cercare una soluzione...Cordialità.
[#6] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio, proverò a richiedere anche gli esami molecolari. Comunque appena avrò tutti i risultati (25 giungo gli ormonali, 3 luglio i genetici) vi aggiornerò.
Non vi è' dubbio che tempi, luogo e modi saranno mie scelte insieme a chi mi seguirà, ma chiedevo delucidazioni sul rapporto qualità/invasivita' tra tese e micro tese per recupero spermatozoi e sulla validità della Tauber per correzione varicocele rispetto ad altre tecniche dato il mio quadro clinico.
Grazie
[#7] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...lasci che sia lo specialista di riferimento a decidere tempi e modi di un protocollo diagnostico terapeutico ricco di punti oscuri che solo l'esperienza certificata potrà chiarire.Cordialità.
[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

le ribadisco che lei èil classico esempio di paziente che legge tutto sul web rimanendone più confuso cche tranquillizzato.
la differenza tra TESE e MicroTESE è spesso solo semantica.
In pratica la TESE può essere paragonata alla classica biopsia testicolare ( piccola incisione della albuginea, esce fuori il tessuto spermatogenetico, che viene asportato per vedere se nei tubuli ci sono spermatozoi...se ci sono abbastanza spermatozoi tutto è finito, siamo soddisfatti, chirurgo, paziente, biologo e gli spermatozoi vengono crioconservati...)
Se invece il biologo ci dice che non ci sono spermatozoi, allora si procede a prendere un altro campione in una diversa zona del testciolo oppure si aumenta la incisione e si va in profondità per vedere se nel lobulo testcicolare profondo ci siano spermatozoi.
Il fatto che la ricerca sia fatta con il "microscopio operatore" non consente al chirurgo di vedere se ci sono o no spermatozoi ma solo di interpretare il colore e l'asppetto del tessuto da asportare, bioptizzare.
Alcuni chirurghi partono subito aprendo il testicolo come si apre una rosetta per fare un panino, osservano ad occhio nudo o con un microscopio, quale siano le zone di aspetto e colore migliore, ne prelevano dei pezzetti che inviano al biologo aspettando la risposta....
Personalemente ho effettuato molte TESE e molte microTESE e non me la sento di sotenre quale sia la tecnica migliore.
In genere partocon un semplice prelievo bioptico poi valuto, strada facendo.....
Non vorrei che qualcuno sia "affascinato" dal "micro", ritendendolo più efficace attuale moderno....
sono solo due tecniche diverse. dipende dalla serietà e competenza di chi le esegue
cari saluti
[#9] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Concordo pienamente con la sua lettura del mio attuale stato d'animo.
Ma per uno che si controlla ogni due anni dal 2008 (per quella prostatite di cui sopra), scoprire a marzo di quest'anno, in un semplice protocollo di check up, di avere un varicocele di questa intensità (e scoprire a cascata tutto il resto) è stato un colpo micidiale. La reazione è passare il tempo libero a leggere e studiare anche paper di letteratura scientifica medica.
Io sono il classico caso di chi si controlla abitualmente ma che non ha avuto alcun beneficio rispetto a chi si trascura completamente. Ma questa è un'altra storia, di cui magari un giorno riporterò su queste pagine.

La rigrazio per la dettagliata descrizione delle due tecniche.
La mia preoccupazione era dettata solo dal timore di un impatto maggiore della tese sul testicolo e sulla conseguente produzione di testosterone (molto egositicamente, sto rischiando di perdere completamente la fertilità, non vorrei perdere pure la sfera sessuale). Ma è evidente che sto vivendo di forti suggestioni.
Le chiedo se invece la tecnica di correzione del varicocele secondo Tauber ha controindicazioni (recidive) per chi soffre di vene varicose come il sottoscritto.
Colgo l'occasione per aggiornare una prima "sfornata" di esami che mi erano stati prescritti.
Nello specifico, per sicurezza, alcuni marcatori tumorali per escludere secondarismi alla luce delle microcalcificazioni al testicolo dx:
AFP 53 U/L
LDH 151 U/L
BHCG 0U/L

Appena avrò cariotipo, cromosoma Y, fibrosi cistica vi aggiornerò.
Grazie
[#10] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno,
ulteriore aggionrnamento.
Analisi ormonali ed inibina B, da cui risultano alti valori di ANTI CYTOMEGALOVIRUS IGG. Cosa vuol dire?

Esami del 05 giugno 2014
ANTI CYTOMEGALOVIRUS IGG 80.60 ML (>14 PRESENZA DI ANTICORPI)
ANTI CYTOMEGALOVIRUS IGM 5.56 ML (<18 ASSENZA ANTICORPI)
TREPONEMA PALLIDUM IGG+IGM 0.10 INDEX (<0.90 INDICA ASSENZA DI ANTICORPI)
HBSAG NEGATIVO
ANTI-HBC NEGATIVO
PROLATTINA 11.2 NG/ML
ORMONE LUTEINIZZANTE <LH> 6.1 MIU/ML
ORMONE FOLLICOLOSTIMOLANTE <FSH> 6.1 MIU/ML
ESTRADIOLO 23 PG/ML
TESTOSTERONE 4.44 NG/ML
ANTI EPATITE C NEGATIVO

INIBINA B 94.7 PG/ML (scala 25-325)


Non so se pertinente, ma vorrei riportare i valori anomali di alcuni analisi di emocromo, fatte il 7 marzo e ripetute il 16 giungo: si registrano costantemente livelli bassi di leucociti e granulociti neutrofili. Può essere legato al CYTOMEGALOVIRUS?

7 marzo 2014
LEUCOCITI 4.8
GRANULOC. NEUTROFILI 37.3%
NEUTROF. CONTA ASS. 1.79
LINFOCITI 50.2%
LINFOCITI CONTA ASS. 2.41 (1000/mm3)

16 giugno 2014
LEUCOCITI 4.2 (Scala 4.3-10.5)
GRANUCOLICITI NEUTROFILI 39.7% (scala 40-75)
GRANUCOLICITI NEUTROFILI CONTA ASS. 1.7 (scala 1.8-8.1)

Nel pomeriggio dovrei recuperare i risultati genetici e molecolari.
Grazie






[#11] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Esami genetici e molecolari appena ritirati.
Cariotipo: in tutte le metafasi è stata osservata la costituzione dei cromosomi del sesso XY. Non si sono osservate alterazioni numeriche o strutturali degli autosomi.
Mutazioni gene CFTR: l'analisi molecolare non ha evidenziato la presenza delle mutazioni indagate....il paziente non è portatore delle principali mutazioni associate alla fibrosi cistica.
Microdelezioni cromosoma Y (su 20 siti): .....si conclude pertanto che il paziente non presenta delezioni nelle regioni del cromosoma Y associate al fattore Azoospermia.

Alla luce di tutto quanto sopra esposto, chiedo un vostro parere. Posto che a livello genetico/molecolare sono ok, a livello ormonale vi sono valori anomali? Con questo quadro clinico, si rafforza l'ipotesi di correggere il varicocele (a meno di altre cause sconosciute)?
[#12] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Buona sera,
dispiace non aver ricevuto alcuna interpretazioni con il quadro clinico esposto più sopra.
Brevemente, criptoazospermico, varicocele bilaterale, due microcalcificazioni testicolo destro, valori ormonali nella norma, nessun problema genetico.
In precedenza prostatite.
L'andrologo che ha visto i risultati consiglia:
a) correzione varicocele
b) biopsia testicolo dx
c) esplorazione vie seminali per escludere ostruzioni

Provo a rivolgere alcune domande:
1) può il varicocele da solo aver creato questa situazione?
2) potrebbero esserci ostruzioni delle vie seminali?
3) in cosa consiste l'esplorazione delle vie seminali?
4) può la prostatite passata aver creato un'ostruzione? Ho letto dell'eventualità di prostatite croniche. Come si fa a valutare se io abbia ancora problemi di prostatite e se questa stia causando problemi alle vie seminali?
5) il fatto che senta una sorta di "pesantezza" a destra, che va dalla parte alta dello scroto, passa per l'inguine e risale a tutto il fianco destro può essere un segnale di qualcosa che non va?

Grazie