Utente 735XXX
gentile staff di medici italia
ho richiesto un consulto per mio padre circa 20 giorni fa.successivamente abbiamo scoperto che il problema di mio padre,una frattura alla vertebra c7 apparentemente inspiegabile,era causato da una massa tumorale.ora purtroppo abbiamo scoperto che c'è un focolaio anche al fegato,e i medici sono indecisi sul da farsi.mio padre intanto è costretto a letto a causa del dolore provocato dalla frattura che ha intaccato i nervi.avrebbero dovuto effettuare un'operazione per liberare i nervi e ridare a mio padre la possibilità di muoversi,ma forse dovrebbe fare prima la chemioterapia per bloccare almeno il procedere della malattia.aggiungo che mio padre ha effettuato un controllo al fegato circa 5 mesi fa e non c'era assolutamente niente.so che non si può sostituire il consulto medico con delle semplici risposte on line.ma vorrei almeno sapere se c'è qualche centro adatto alla nostra situazione,e qual è la procedura per il ricovero.sono nelle vostre mani.
cordiali saluti
gilda da angri (salerno)
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
48% attività
4% attualità
16% socialità
FURCI SICULO (ME)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Sul centro più o meno adatto non saprei, ma credo che in un paziente del genere bisogna seguire alcuni passaggi:
1 - cercare di capie l'origine
atura della neoplasia
2 - evitare la paraplegia
3 - se possibile stabilizzare la vertebra (anche perchè se sede di metastasi la malattia già è esplosa) prima della chemio (ovviamente questo detto alla cieca solo sul dato dell'allettamento, ma potrebbe in funzione dell'istotipo rivoltasi il tutto).

Il caso in questione merita un'approccio multidisciplinare.
[#2] dopo  
Utente 735XXX

Iscritto dal 2008
Grazie della gentile e celere risposta.
Ho sentito parlare di un centro oncologico a milano,sa per caso qual è la procedura per il ricovero?
[#3] dopo  
Prof. Filippo Alongi
40% attività
16% attualità
16% socialità
NEGRAR (VR)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Se non è possibile un approccio neurochirugico per stabilizzare la vertebra è imperativo impedire il crollo con danno neurologico che potrebbe portare a paraplegia per transezione midollare, vista la vertebra coinvolta(C7). Questo è possibile con Radioterapia su C6-D1 e terapia di supporto decongestionante-decompressiva(cortisone ad alte dosi), naturalmente in regime di ricovero con opportuna stabilizzazione del collo (collare).
[#4] dopo  
Utente 735XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dottor Alongi.sapere che c'è almeno qualcosa da cui partire mi da speranza.oggi ho scoperto che la malattia oltre al fegato ha intaccato anche i polmoni.qual è la procedura per effettuare un ricovero nella struttura nella quale Lei esercita?
Grazie ancora
Gilda
[#5] dopo  
Utente 735XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dottor Alongi.sapere che c'è almeno qualcosa da cui partire mi da speranza.oggi ho scoperto che la malattia oltre al fegato ha intaccato anche i polmoni.qual è la procedura per effettuare un ricovero nella struttura nella quale Lei esercita?
Grazie ancora
Gilda
[#6] dopo  
Prof. Filippo Alongi
40% attività
16% attualità
16% socialità
NEGRAR (VR)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Cara Signora,
deve chiamare l'accettazione generale e farsi inviare dal suo medico con una richiesta di ricovero.
Comunque ci sono strutture più vicine alla vosta località che possono assicurarle cure per il caso(nella zona di Napoli ad esempio). Venire così lontano potrebbe essere un problema non indifferente, non solo organizzativo logistico, considerando lo stato generale del paziente.
[#7] dopo  
Utente 735XXX

Iscritto dal 2008
gentile staff
siamo disperati.mio padre è stato ricoverato per circa due settimane,ma l'unica cosa che gli esami hanno rivelato è che si tratta di un carcinoma scarsamente differenziato a primitività ignota.è stato dimesso,senza aver fatto ulteriori indagini perchè a detta dell'oncologo "è inutile accanirsi".mio padre necessita di questi esami,ma la maggior parte dei centri a cui ci siamo rivolti difficilmente effettuano ricoveri,si limitano a somministrare chemioterapici in regime di day hospital.ma per cominciare una terapia valida bisogna capire qual è il primario e...è un circolo vizioso.esiste un centro che ricoveri il paziente e faccia queste benedette indagini a tappeto??anche perchè dai pochi dati che abbiamo e dalle vaghe risposte di alcuni specialisti dovrebbe trattarsi di un tumore tiroideo,quindi curabile,al contrario di quello al pancreas precedentemente ipotizzato.vi prego aiutatemi.mio padre è ancora giovane.ha 50 anni.la mia sorellina ha 13 anni,non può perdere il papà così presto.so che siete abituati a queste miserie umane,ma vi chiedo solo un nome di un centro...fosse pure in capo al mondo.
grazie
[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
LECCO (LC)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Gentile utente,
il problema dei tumori a primitività ignota è proprio quello che tali restano nonostante le indagini a tappeto.
Quindi seguirei il consiglio del collega Alongi di restringere la ricerca in ambito regionale per non disastrare tutta la famiglia.
Tanti auguri.