Utente 851XXX
Salve a tutto lo staff di medicitalia;
Sono un ragazzo di 21 anni ed ho riscontrato mediante ecografia di avere un varicocele di IV grado al solo testicolo sx. Ho regolarità dell’epididimo e non ho idrocele. In seguito ho effettuato una spermiocoltura ed uno spermiogramma. Con la spermiocoltura ho riscontrato un Ureaplasma urealyticum curato regolarmente e mediante un successivo esame ho avuto la conferma della guarigione. Nello spermiogramma invece ho riscontrato i seguenti dati:
volume 1 ml
fluidificazione completa
viscosità assente
pH 8.5
numero Sp. 50*106 /ml
conta totale 50*106 /ml
motilità progress. 20%
motilità debole 30%
motilita non prog. 10%
Immobili 40%
Motilità prog. Lineare totale 50%
Spermatozoi normali 28%

Sinceramente non so cosa fare. Vorrei operarmi, ma non so quale tecnica scegliere.
La scleroembolizzazione percutanea mi dà più sicurezza, ma essendo lucano potrei operarmi con tale tecnica soltanto a Roma, mentre mediante chirurgia potrei operarmi qui in Basilicata.
Per questo chiedo consiglio a voi su quali sono le conseguenze delle diverse metodiche e quale è più appropriata per il mio caso(sono uno studente universitario per cui sto molto tempo seduto a studiare e momentaneamente non effettuo nessuno sport pur avendo fisico sportivo,inoltre sono alto 187cm). Colgo l’occasione per ringraziarvi tutti per il lavoro svolto da medicitalia.
Cordialmente Michele

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[#1] dopo  
Dr.ssa Monica Calcagni
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ARCE (FR)
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CARO RAGAZZO,
PER UN VARICOCELE DI IV GRADO E' CONSIGLIABILE L'INTERVENTO CHIRURGICO CLASSICO E NON LA SCLEROEMBOLIZZAZIONE CHE IN QUESTI CASI E' GRAVATA DA ALTA PERCENTUALE DI RECIDIVA. LE CONSIGLIO PERO' DI RIVOLGERSI AL SUO UROLOGO CHE LA SAPRA' CONSIGLIARE IN MANIERA ADEGUATA E COMPETENTE.
CORDIALI SALUTI
[#2] dopo  
Dr. Tommaso Lupattelli
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MILANO (MI)
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Egregio Ragazzo,

La letteratura medica corrente e' ormai unanimamente in accordo sul fatto che l'intervento di scleroembolizzazione sia gravato da minore recidive rispetto all'intervento chirurgico.

Cordiali saluti,

Dr Tommaso Lupattelli
[#3] dopo  
Prof. Sandro Zarulli
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NAPOLI (NA)
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Sicuramente l'intervento chirurgico nel tuo caso è da preferire.Converrà eseguire una legatura della vena spermatica secondo la tecnica di Ivanissevich che può essere fatto anche in anestesia spinale (subaracnoidea )e pertanto in regime di day hospital.Quindi il giorno dopo l'intervento sarai dimesso.In bocca al lupo.
[#4] dopo  
Dr. Tommaso Lupattelli
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MILANO (MI)
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Caro ragazzo

Credo che eseguire un'anestesia SPINALE quando lo stesso intervento puo' essere eseguito sotto anestesia locale (mediante 5 cc di lidocaina a livello inguinale)cambi veramente molto le cose, se non altro in termini di rischi e complicanze peri e post operatorie. Per quanto infatti può essere esperto l'anestesista di turno l'anestesia spinale è gravata da complicanze descritte in letteratura fino ad oltre il 3% ( vomito , cefalea, dolore, febbre ematoma, convulsioni ecc). Per quanto invece riguarda la tecnica operatoria stiamo sempre di più assistendo ad un passaggio verso la terapia endovascolare con conseguente riduzione della terapia prettamente chirurgica standard. Lo testimonia il fatto che negli ultimi 5 anni i dipartimenti di chirurgia vascolare e non solo hanno visto considerevolmente crescere le procedure endovascolari sia in urgenza che in elezione. Concludo quindi dicendo che prima di sottoporsi ad una legatura chirurgica sotto anestesia spinale, per un varicocele di IV grado andrebbe sicuramente considerata la scleroembolizzazione che comporta un minor tasso di recidive ed una permanenza del paziente in ospedale di sole 3-4 ore dall' ammissione alla dimissione.

Cordiali saluti

Dr Tommaso Lupattelli
[#5] dopo  
Dr. Andrea Casullo
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
convengo pienamente con quanto sostiene il Collega Lupattelli. Aggiungo anche che la scleroembolizzazione del varicocele può addirittura essere eseguita con approccio attraverso la vena basilica. In parole povere, attraverso la vena del braccio che normalmente si punge quando ci si sottopone ad un semplice prelievo di sangue.
Ciò comporta una durata inferiore della procedura ed un minor impatto psicologico per il paziente.
Per quanto riguarda le recidive, ci sono. Ma esistono anche con la chirurgia ed in quota simile, se non maggiore.
Infine, si scampa dall'anestesia.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento in merito.
[#6] dopo  
Dr. Raffaele Prudenzano
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LECCE (LE)
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Gentile Utenza!!
Gli eventi degli untimi 5 anni hanno dato ragione ai miei colleghi Radiologi Interventisti!!
In questi ultimi anni si è appunto assistito ad una progressiva contrazione degli interventi "open" in a gen.-spinale a fronte in incremento esponenziale (per certi versi forse anche addirittura da noi stessi inatteso!!) delle procedure endovascolari con radioguida e in anestesia locale.Non aggiungo altro!! Il varicocele endovascolare è uno di questi!!
Consiglio all'utenza:se oggi vi propongono un intervento qualsiasi a "cielo aperto" è obbligatorio verificare se lo stesso intervento è attuabile per via laparoscopica o radiologica con tecniche mini-invasive!!
Distinti saluti
Dr R Prudenzano