Utente 364XXX
Gentili Dottori,
sono una ragazza di 25 anni e chiedo un consulto per sintomi che sono apparsi per la prima volta nel 2009.
Ho un dolore molto forte ad entrambi gli avambracci che non guarisce mai, per spiegarlo lo ad una forte stanchezza, come se avessi retto con la mano, avendo il braccio alzato perpendicolare al corpo, un oggetto molto pesante per ore e ore e fossi ormai stremata da un senso di stanchezza degenerato.
Questa stanchezza dal 2009 non è mai guarita nonostante io abbia fatto qualche esperimento di riposo forzato. Ho per mesi lasciato stare il computer, ho smesso di scrivere, quindi le uniche due attività che eseguite ogni pomeriggio per anni potevano nelle mie ipotesi avermi danneggiato. Ma non c'è stato modo, il dolore si calmava e non aveva più picchi, ma non appena riprendevo in mando un evidenziatore per studiare, alla seconda pagina già avevo il braccio stanco e alla decima cominciava il dolore, che diventava sempre più grave a seconda di quante ore e giorni continuassi.

Dal 2009 sono arrivata ad oggi così, ho provato diverse volte con sport aerobico nell'eventualità la causa fosse solo generalmente la vita sedentaria e non ha funzionato, anzi avevo la stessa stanchezza che sfociava in dolore facendo gli esercizi in cui dovevo alzare i pesetti, ulteriore causa che mi spingeva a demordere.

Oggi rispetto al 2009 è cambiato solo che il dolore si è esteso, prima erano gli avambracci, oggi sono anche il gomito e i polsi, e soprattutto le spalle.
Non riesco più ad andare avanti così, ne ho fatto un modo di vivere a cui mi sono dovuta adeguare in silenzio ma mi rendo conto sempre più lucidamente di quanto io mi tenga effettivamente sempre "al riposo" da alcune attività perché fisicamente non ce la faccio a resistere, la mia quotidianità deve essere sempre al riposo per colpa di questi dolori.

Preciso alcune cose:
- mi dedico sporadicamente alle faccende domestiche e non soffro degli stessi dolori se non nei periodi in cui me li trascino dietro da quando mi alzo dalla scrivania
- ho preso in una circostanza, anni fa, degli anti-infiammatori per alcuni giorni e non hanno avuto nessun effetto
-due giorni fa con un dolore talmente forte che non riuscivo a concentrarmi ho preso una bustina di Aulin sapendolo il più potente anti-dolorifico ma non ha fatto alcun effetto
- la mia vita è sempre stata sedentaria, dalla nascita
- ho una piccola "cisti tendinea" tra il palmo e il polso, la chiamo così perché me la sono auto-diagnosticata con internet ma non so con certezza di cosa si tratti (anni fa una persona che ebbe grandi problemi alle braccia per via del lavoro che svolgeva la riconobbe come tale)
- non consulto ortopedici perché per esperienze familiari non ne abbiamo alcuna fiducia e sappiamo quanto anche le tac possano essere contraddittorie tra loro in merito alle ernie

Vorrei sapere se il mio problema ha un nome, se posso guarire in qualche modo e che percorso, che sia SICURO, dovrei seguire.

Grazie anticipatamente

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Dr. Umberto Donati
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È impossibile fare ipotesi utili solo leggendo la Sua descrizione, e del resto non è comprensibile perché per 5 anni non abbia fatto nessun accertamento.
Se non ha alcuna fiducia negli ortopedici non capisco perché si rivolga qui ugualmente a degli ortopedici: se pensa che non siano in grado di curarLa visitandoLa, tanto meno potranno fare qualcosa a distanza.
I sintomi che riferisce sono estremamente generici e potrebbero riferirsi a patologie molto diverse. Piuttosto che farsi autodiagnosi e autoprescriversi terapie (*) senza avere i filtri necessari per distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è (pensare che l'Aulin sia "il più potente anti-dolorifico" la dice lunga in proposito) è preferibile rivolgersi al proprio medico curante perché La guidi in un percorso clinico-diagnostico, che potrebbe cominciare, ma è solo un'ipotesi, con una visita specialistica neurologica.
Cordiali saluti

(*) Nel frattempo legga qui
http://www.medicitalia.it/news/medicina-generale/5189-chiederlo-dottor-google.html