Utente 138XXX
Buongiorno,
ho 34 anni e sono affetta da melanomi multipli e sindrome del nevo displastico. Il primo melanoma nel 2004 (breslow 0,9 in autoregressione, mitosi 1, linfonodi sentinella negativi), il secondo nel 2013 (breslow 1,1, mitosi 0, pacchetti di linfonodi negativi). Due mesi fa, sotto consiglio del mio dermatologo, ho asportato un nevo nella regione dorsale che in pochi mesi è triplicato di dimensioni. La lesione ha creato non pochi problemi all'anatomia-patologica tanto che il referto è arrivato con abbondante ritardo e ha subito parecchie indagini aggiuntive per indicarne con maggior precisione la natura. Il risultato è il seguente:
NEVO MELANOCITICO COMPOSTO,PREVALENTEMENTE INTRADERMICO,ATIPICO,IRRITATO.
L'esame microscopico specifica:
Lesione melanocitaria composta costituita da grosse teche giunzionali composte da melanociti di media taglia, con nucleo chiaro e talora piccolo nucleolo evidente, alternate ad elementi singoli con aspetti focali di consumo dell'epidermide e di eliminazione transepidermica. Minimi rilievi di paracheratosi.
Nel derma commistione di melanociti di piccola-media taglia, privi di pigmento melaninico. Non evidenza di figure mitotiche nelle numerose sezioni esaminate, nè di necrosi.
L'immunocolorazione per BAP1 è risultata positiva nucleare negli elementi melanocitari.
Il quadro istologico è da riferire ad un nevo melanocitico composto,atipico,con aspetti epitelioidi,irritato,non mitoticamente attivo (MIB1 <2%).

La rapida crescita del nevo e l'esito dell'esame istologico mi creano molti dubbi (BAP1 positivo cosa significa?). Questo referto potrebbe essere posto in diagnosi differenziale con un melanoma?
Sarebbe opportuno effettuare un altro esame istologico in altra sede?

Ringrazio anticipatamente

Arrivederci

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Dr. Attilio Leotta
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I nevi atipici o displastici non dovrebbero essere considerati come precursori ad alto rischio di melanoma ma piuttosto come markers che consentono l'identificazione dei soggetti a maggior rischio di melanoma.
L'atipia istologica non è correlata con il rischio di melanoma anche se un recente studio ha evidenziato un rischio per melanoma più più elevato per pazienti che hanno un nevo con un alto grado di atipica istologica.Per quanto riguarda il BAP1 non è facile fornirle una semplice spiegazione per cui mi limiterò a dirle che:
il BPA1 è un gene soppressore tumorale. Le mutazioni BAP1 sono state recentemente associate ad un aumentato rischio di tumori melanocitici cutanei e altre neoplasie.
I tessuti tumorali possono essere sottoposti a screening per BAP1 (metazioni/inattivazione) che all' immunoistochimica si evidenziano con una perdita di colorazione nucleare.