Utente 292XXX
Buongiorno, chiedo gentilmente un consulto per mia madre, 66 anni che soffre da un anno e mezzo di fibrillazione atriale, curata solo in caso di attacco. Conduce stile di vita curato, peso forma ottimo, camminate, soffre di pressione alta, ma non costantemente, curata con quark. Non ha problemi di tiroide (un genitore soffre di ipertiroidismo e fibrillazione) e il colesterolo è sotto controllo. Questa notte è iniziato un attacco, ha preso un rytmonorm 300 e un altro dopo 3 ore. Il cuore è rientrato solo per mezz'ora dopo 8 ore ma diversamente dal solito ( ha episodi circa una volta ogni 2/3 mesi) aveva una forte tachicardia, 120/130 e pressione a 120/170, nonostante il quark. Ha preso una cardioaspirina. Poi la fibrillazione è ripresa e la tachicardia è continuata. Finalmente dopo 11 ore il ritmo è tornato normale, è rimasta tachicardia per mezz'ora e poi definitivamente passata. Vorrei che andasse la pronto soccorso per farsi controllare, ma non ne vuole sapere. Inoltre ho paura per eventuali emboli nei prossimi giorni. Come devo comportarmi? Grazie mille.
Ps. Il nostro cardiologo di fiducia rientra lunedi.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Durante
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Buongiorno,
Da ciò che ha scritto sembra di capire che sua mamma ha ormai avuto numerosi episodi di fibrillazione atriale.
Considerate le sue caratterisiche cliniche e il fatto che alcuni attacchi potrebbero non essere per forza sintomatici ma passare in maniera subclinica potrebbe essere utile valutare la possibilità di assumere un anticoagulante.

Cordiali saluti
Alessandro Durante
[#2] dopo  
Utente 292XXX

Iscritto dal 2013
Gentile dott.,
Quindi è il caso che la accompagni almeno per fare un'iniezione di anticoagulante? E poi chiedere al cardiologo se introdurre un anticoagulante giornaliero? Lei è molto contraria al coumadin, e assume solo cardioaspirina.
Le chiedo un'ultima informazione: dopo un episodio di fibrillazione per quanto tempo c'è rischio di un embolo?
Grazie mille per la risposta
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Durante
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Il rischio di embolia è maggiore nelle prime ore, e può durare anche alcuni giorni in caso di episodi molto lunghi.
Visti gli episodi frequenti di sua mamma una terapia anticoagulante andrebbe considerata.

Cordiali saluti
Alessandro Durante