Nell'arco di 10 gg, insensibilità gambe e ora visione sfocata

Buonasera, mio marito (51 anni, sedentario, sovrappeso, con episodi passati di lombosciatalgia) 10 giorni fa ha avvertito al risveglio insensibilità cutanea alle gambe (esterno coscia, gamba, piede), maggiore a sinistra, senza dolore nè perdita di forza.
Il medico di base ha prescritto EMG arti inferiori e RMN del tratto lombosacrale, e intanto di assumere Lyrica la sera per una sospetta ernia discale (sospeso dopo 4 gg per fortissimi mal di testa).
Esito EMG:
“Nella norma la neurografia motoria, sensitiva e le risposte riflesse (onde F) esaminate agli arti inferiori. L’emg ad ago eseguita nei muscoli vasto laterale, tibiale anteriore, gastrocnemio laterale bilateralmente è nella norma. Conclusioni: esame neurografico ed elettromiografico nella norma. Si consiglia esecuzione di RMN midollo cervico-dorsale con mdc.”
Esito RMN lombosacrale:
"Assenza di lesioni ossee a focolaio in atto. Il disco intersomatico compreso tra L5-S1 risulta ipointenso nelle sequenze T2 dipendenti e lievemente ridotto in altezza per fenomeni degenerativi. Regolari i rimanenti dischi intersomatici esaminati.
Modesta protrusione discale posteriore mediana L5-S1, senza conflitto disco-radicolare.
Canale vertebrale di ampiezza normale. Assenza di ernie discali. Non processi espansivi in sede endo-rachidea. Non alterazioni della corda midollare esaminata, del cono e delle radici della cauda."
Il neurologo che ha effettuato l’EMG, ritenendo che la causa dell’insensibilità non andasse ricercata in ernie/protrusioni (vista l’assenza di dolore alle gambe), ha prescritto RMN cervicodorsale con MDC.
Esito:
“Esame eseguito mediante sequenze T1-T2 pesate; sequenze dopo mdc paramagnetico.
L’esame non documenta alterazioni focali dell’intensità di segnale sui somi cervico-dorsali ove si eccettui la presenza di angiomi somatici in D7.
Riduzione della fisiologica curva di lordosi cervicale con fenomeni disidratativi dei nuclei polposi intersomatici del tratto inferiore.
Iniziali segni di spondilosi somatica in particolare in sede dorsale.
Lieve avvallamento della limitante somatica superiore di D4.
In C4-C5 protrusione discale mediana paramediana sinistra con impronta sugli spazi liquorali perimidollari antero-laterali.
In C5-C6 protrusione disco somatica posteriore ad ampio raggio con impronta sugli spazi premidollari anteriori.
Non si osservano significative protrusioni discali in sede dorsale.
Canale midollare di ampiezza conservata.
Dopo mezzo di contrasto non si osservano significativi potenziamenti post-contrastografici in particolare in sede intracanalare.
Opportuna valutaz. specialistica.”
Sintomi ad oggi: insensibilità quasi immutata, sempre senza dolore; mal di testa; da ieri, visione sfocata con entrambi gli occhi e di una macchia nera evanescente "come fumo" nel destro.
Il neurologo è al momento non contattabile e siamo molto preoccupati.
Vorrei chiedere: gli accertamenti fatti bastano per escludere problemi neurologici gravi? Quale potrebbe essere il problema?
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 188 51
"...Il neurologo è al momento non contattabile e siamo molto preoccupati..." e ciò non è una buona cosa poichè al paziente si lascia un recapito cellulare ed un indirizzo email.
In caso di assenza si provvede a lasciare il recapito di un collega a cui rivolgersi.
Ciò come nota di deontologia nei confronti del paziente.

Venendo alla "questione di merito" gli esami eseguiti non sembrerebbero evidenziare patologia neurologiche di rilievo.

Certamente consideri come questa sia solo una opinione espressa nel corso di un consulto a distanza che certamente non può sostituirsi ad una visita medica.

Non comprendo alcune cose:
-la prescrizione del Lyrica in assenza di dolore;
-se ci sono stati episodi di sciatalgia un esame elettromioneurografico "qualcosa" (ad esempio un sofferenza radicolare in fase cronica) avrebbe dovuto evidenziare;
-sulla base di una elettromioneurografia arti inferiori refertata negativa quale sia il "razionale" della prescrizione di una RM cervico-dorsale con mdc (che alla fine evidenzia solo disco-artrosi).

Piuttosto la recente insorgenza di una sintomatologia caratterizzata da "... mal di testa; da ieri, visione sfocata con entrambi gli occhi e di una macchia nera evanescente "come fumo" nel destro..." mi lascia perplesso.
In rapporto a ciò ritengo indicato un "secondo parere", altra valutazione neurologica giacchè il quadro sembrerebbe in evoluzione.
Oppure più semplicemente potrebbe trattarsi di due disturbi distinti.

E' sufficiente cercare sul web ed individuare una figura professionale per un "secondo parere": la cefalea, il disturbo visivo, il sovrappeso, la sedentarietà, i problemi disco-artrosici...

Suo marito russa ed ha apnee nel sonno?
Nel caso la valutazione neurologica sarebbe indicata con un esperto in medicina del sonno.
Sonnolenza ed astenia diurna, deficit mnesico- attentivo?
Indicata anche un esame Polisonnografico con studio quali/quantitativo del sonno.

Le invio un link conoscitivo:
https://www.medicitalia.it/minforma/neurologia/1750-medicina-del-sonno-ed-esami-polisonnografici.html

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

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dopo
Utente
Utente
Gentile dottore, grazie per la risposta così rapida!
- devo confessare che abbiamo sospeso il Lyrica di nostra iniziativa, senza prima consultare il medico di base, proprio perchè non c'era stato nessun dolore e, invece, il mal di testa (che sembrava provocato dal farmaco, e in effetti poi è pian piano sparito) era veramente intenso.
- Per la sciatalgia, non ricordo a quando risale l'ultimo episodio, forse a qualche mese fa: circa sei settimane fa c'è stato mal di schiena curato con riposo e cerotti antidolorifici, ma non ha interessato il gluteo e la gamba.
- La RM cervico-dorsale con MDC è stata prescritta perché, vista l'assenza di dolore, al neurologo non sembrava plausibile che la causa dell'insensibilità cutanea fosse un'ernia o una protrusione mentre giudicava possibile che il problema risiedesse "più su".

Infine: da molti anni mio marito russa tutta la notte molto forte, ed ha apnee di parecchi secondi; nonostante ciò sostiene di non avere sonnolenza durante il giorno e di dormire bene, dunque non ha mai voluto rivolgersi a uno specialista. Ma questo potrebbe avere attinenza con l'attuale problema?

Ho seguito il link, molto interessante anche perchè noi viviamo appunto nei pressi di Roma e potremmo raggiungerla facilmente.
Grazie mille per il tempo che ci sta dedicando.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 188 51
Il disturbo del respiro nel sonno (sindrome da apnee notturne) val la pena di essere documentato da un punto di vista strumentale per valutarne tipologia ed entità.

Ciò consente di pianificare una adeguato trattamento "mirato".

Sarebbe, inoltre, possibile oltre che trattare alcuni dei disturbi riferiti (ad es: il dolore cranio-facciale potrebbe dipendere da una scarsa ossigenazione cerebrale durante il sonno con conseguente vasodilatazione delle arteriole endo-craniche e quindi la cefalea) fare una profilassi a molti livelli (che poi è un investimento a medio-lungo termine sulla propria salute):
-ipertensione arteriosa e cardiopatia ipertensiva,
-cardiopatia ischemica ed aritmie,
-cerebrovasculopatia ischemica (es: TIA ripetuti, Stroke ischemico), -precoce deterioramento cognitivo...
...il tutto correlato ad una deficitaria ossigenazione del sangue nel sonno nel paziente affetto da sindrome da apnee notturne.

Cordialmente.
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno, venerdì durante visita oculistica è risultato che mio marito ha all'occhio destro "emorragie preretiniche iuxta papillari ed in sede paramaculare" e papilledema bilaterale coi nervi ottici deformati 'a fungo'. L'oculista ci ha spedito di corsa a fare una Rm encefalo per vederne la causa.
Prima della Rm encefalo (fatta il mattino dopo) siamo stati al Pronto Soccorso dove la TAC encefalo è risultata negativa e il neurologo del P.S. ci ha detto che non si evidenziava ipertensione nel cranio, né altro. Anche la RM del mattino dopo, a detta del tecnico, non presenta nulla di particolare (ma attendiamo referto per domani).
Vorrei chiedere:
1) TAC e RM sono sufficienti a escludere che vi sia ipertensione endocranica?
2) è tecnicamente possibile che quest'ipertensione ci sia stata e sia poi regredita da sola lasciando come conseguenza il disturbo visivo? (Il mal di testa è insorto martedì, macchia e diplopia mercoledì, la TAC negativa è di venerdì).
Grazie ancora per l'attenzione.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 188 51
Una buona RM encefalo possibilmente con mdc paramagnetico mediante studio di segni diretti ed indiretti (perdoni il tecnicismo: ma questo sarà compito del medico radiologo) può consetire di confermare o disconfermare uno stato di ipertensione endocranica ed eventualmente di individuarne la causa.

Quanto al punto 2) mi sembra meno probabile benchè possibile (ad es: una importante crisi di ipertensione arteriosa che abbia causato le emorragie retiniche?).

In alternativa: intensa cefalea, reperto oculistico nello studio del fondo dell'occhio di edema papillare (la papilla ottica è la sola parte del nervo ottico visibile mediante esplorazione del fondo oculare sporgere dal piano retinico), disturbi visivi e scotoma ("la macchia") potrebbero essere riferibile ad una ad una neuropatia ottica retro-bulbare (a genesi infiammatoria o ischemica del nervo ottico o altro eventualmente da valutare).

Con le immagini RM da portare in visione, con il referto di visita oculistica e l'esame del campo visivo anch'esso da portare in visione (per comprendere estensione e localizzazione dello scotoma) il paziente sarà pronto per un'altra valutazione clinica neurologica essendo questa volta il possesso di molte informazioni strumentali questa volta SI utili allo scopo.

Cordialmente.
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dopo
Utente
Utente
Grazie mille, dottore: domani abbiamo un'altra visita oculistica e poi porteremo tutte le informazioni al neurologo. Nel frattempo da ieri sta prendendo Diamox e Daflon prescritti dall'oculista. Grazie ancora, la terrò informata se non le spiace.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 188 51
Bene...

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