Utente 146XXX
Buonasera,
sono un ragazzo di 32 anni e da circa 6 mesi ho scoperto di essere affetto da condilomatosi anale e del canale anale. Sono in cura presso la dermatologia del Policlinico di Palermo dove sono sottoposto ogni settimana da 6 mesi a Crioterapia e ho già fatto un intervento chirurgico per la rimozione dei condilomi interni. A cause delle recidive diagnosticate da una rettoscopia dovrò sottopormi nuovamente a intervento chirurgico e sono in attesa di chiamata (dall'U.O. di chirurgia dell'Ospdedale civico di Palermo).
Ho eseguito il test hpv tramite tampone anale ed è risultato che sono positivo ai ceppi HPV 6, 16 e 52. Quelli che più mi preoccupano sono ovviamente il 16 e il 52... soprattutto perché non so da quanto tempo ne sono affetto, so solo di essermene reso conto a Giugno perché è spuntato un condiloma anale esterno, ma chissà da quando ho quelli interni.
Sto anche seguendo una cura da più di due mesi con Rebioger Q10 per il sistema immunitario, consigliatomi dai dermatologi del Policlinico di Palermo con i quali sono in cura.
Volevo chiedervi se il Vaccino può in qualche modo può aiutarmi a debellare il virus o se, una volta contratto, non avrebbe nessuna efficacia e spenderei solo soldi inutilmente (150€ per tre richiami...).
Sono seriamente preoccupato per la mia salute e per il rischio di cancro all'ano. Sembra che non riesca proprio a vedere la luce da questa situazione, compaiono in continuazione condilomi.
Sono accetti ovviamente anche dei consigli.
Grazie mille, cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,
Il vaccino nella sua condizione a mio avviso è un tema ancora molto dibattuto.
Direi però che in questo momento le deve guarire dalla condilomatosi genitale: per ottenere questo risultato È necessario seguire un iter venereo ogico che deve a mio avviso essere accompagnato da un rettoscopia per la validazione e l'esclusione di condilomi che vanno oltre la regione anale.

In questo modo lei starà al riparo da ipotesi diagnostiche più serie e riuscirà a debellare -ricordando che a mio avviso le migliori metodiche sono quelli laserterapiche seguite da terapie topiche antivirali ed integrazioni sistemiche antivirali - questa patologia.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 146XXX

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Gentile Dottore,
l'ultima rettoscopia l'ho fatta intorno al 10 ottobre 2014, a distanza di un mese dall'intervento chirurgico di rimozione dei condilomi interni che si estendevano fino alla linea pettinata e che non andavano oltre tale zona. Ebbene, tale rettoscopia ha confermato la comparsa di nuovi condilomi, che comunque non vanno oltre la linea pettinata e rimangono quindi localizzati nel canale anale (il medico che ha eseguito la rettoscopia con endoscopio flessibile sostiene che oltre la linea pettinata non possano estendersi, in quanto il retto non è ambiente favorevole per i condilomi e quindi per il virus HPV. Sarà vero?)
Ho chiesto diverse volte ai dermatologi che mi seguono al Policlinico una possibile cura "antivirale", ma mi hanno consigliato solo applicazione di Fucidin crema (da applicare solo dopo il trattamento crioterapico e per massimo una settimana) e degli integratori per il sistema immunitario come il Rebioger Q10.
Esistono, quindi, a suo avviso terapie topiche e sistemiche antivirali, che i miei dermatologi di riferimento non mi consigliano? Saprebbe indicarmi qualcosa di più a tal merito,in modo da farlo presente a tali dermatologi?
Ultima domanda: qual è il medico più adatto per questa patologia e che possa consigliarmi/seguirmi meglio, dermatologo, infettivologo o altro? Le dico questo poiché il personale medico degli ambulatori (dermatologico compreso) del Policlinico di Palermo, essendo universitario, è composto esclusivamente da medici specializzandi e quindi con poca esperienza, per cui stavo valutando di rivolgermi ad altra struttura magari ad un reparto più pertinente per tale patologia, se esiste.
Ancora Grazie mille, cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente, comprenderà che non posso certo modulare o consigliare ai miei colleghi Terapie topiche antivirali che loro ben conoscono e che non è detto che scelgano all'interno della modulazione terapeutica alle destinata.
Di sicuro è il dermatologo Venereologo lo specialista adatto alla trattazione di questa patologia.
Ancora saluti.