Utente 403XXX
Sto con la stessa ragazza da un anno e qualche mese. Abbiamo avuto rapporti non protetti solo la prima volta poi abbiamo sempre usato il preservativo.
Era gennaio 2015. Da quella volta la mia ragazza ha sempre lamentato dei bruciori che, dopo varie analisi, si sono rivelati essere dovuti alla E.Coli. Capito l'errore ci siamo curati entrambi ma i bruciori sono continuati senza che io sapessi nulla: ogni tanto lamentava dolore ma lo ricollegava al suo sistema immunitario che non aveva ancora sconfitto il problema. Questa cosa è andata avanti fino a novembre quando, dal nulla, mi sono ritrovato dei polipi sul pene. Credendo fossero brufoli li ho ignorati per due settimane, dopodichè, leggermente preoccupato, sono andato dal mio dermatologo: la diagnosi è stata di molluschi contagiosi che mi ha rimosso subito. Nel mentre mi ha strappato via altre due cose che, riporto letteralmente " potrebbero essere condilomi ma non sono sicuro. ". Mi dice che i molluschi, comunque, si prendono ovunque ma, sul pene, sono al 99% per via sessuale. Parlando dei tempi di incubazione mi rispondo che è impossibile, avrei dovuto averli già prima di avere il primo rapporto, fermo restando che io e la mia ragazza non ci siamo mai traditi.
Morale: la mia ragazza va a farsi controllare e scopre di essere piena, davanti e dietro.
Amareggiato per la visita (avrei voluto una biopsia) contatto un altro professionista della mia città e faccio una visita prima di natale: non ho nulla, ne davanti, ne dietro ne sulle mani. Neanche l'ombra di condilomi. Cosa che nel frattempo la mia ragazza continua ad avere, si pensa che il ceppo sia dei più pericolosi e si prenota un intervento in anestesia per rimuovere chirurgicamente un condiloma che è troppo grande per essere bruciato (all'entrata della vagina). Nel frattempo lei fa il vaccino.
Passa il tempo e intanto, da novembre, io non ho più rapporti sessuali con la mia ragazza.
Fine gennaio: visita di controllo dallo stesso dottore. Non ho nulla.
Secondo lui io, se lo avevo, ho debellato il virus e in ogni caso fare accertamenti ulteriori con l'acido acetico finchè la mia compagna non guarisce del tutto ha, a detta sua, poco senso.
La mia ragazza continua tutt'ora a stare molto male, soffre di forti bruciori intermittenti e tutt'ora è piena. Le hanno rinviato l'operazione con anestesia a marzo.
Secondo i medici che lei ha interpellato io sono un portatore sano (è andata da diversi dottori), ossia ho il virus ma non lo manifesto.
Secondo il dermatologo (il secondo) il mio sistema immunitario è così forte da averlo debellato.

Ora, ecco le cose che non ho capito:

- Come faccio a sapere se io ho il virus, anche se non lo manifesto, o se l'ho debellato ?
- Se non ho le manifestazioni posso essere contagioso ?
- Se avessi il virus ma il mio corpo lo tenesse sotto controllo, rischierei qualcosa ?
- Il vaccino che fanno alle donne dovrei farlo anche io ?

Grazie infinite a chiunque saprà darmi una risposta professionale.

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Ovviamente molluschi contagiosi e condilomi sono entità nosologicHe ,cioè malattie ,diverse . Il primo è sostenuto da un pox virus e l'altro da HPV (human papilloma virus). Tutti e due i virus sono epidermotropi , cioè attaccano le cellule dell'epidermide, ma il mollusco non dà problemi se non la disseminazione e la contagiosita', mentre l'HPV oltre ai condilomi può essere causa di neoplasie, di regola nella donna.
Quindi capisce la importanza dei controlli e di evitare infezioni ping-pong.
Il virus HPV non è eradicabile dall'organismo con alcun mezzo o terapia, al contrario delle lesioni da lui provocate. Certamente l'organismo potrebbe anche al limite riuscire ad eliminarlo autonomamente , ma potrebbe rimanere latente e inattivo nel citoplasma cellulare e riattivare per disattenzione immunologiche anche a distanza di anni.
Quindi:
1)Non si può sapere.
2)se il virus non è attivo ,non ci sono manifestazioni e non si è contagiosi
3)se il virus é latente si trova nella stessa condizione di chi è portatore di herpes labiale senza manifestarlo. Non rischia nulla.
4)il vaccino negli uomini è controverso. Certamente è assai meno utile che nelle donne , salvo per limitare la diffusione per effetto gregge.
Cordialità
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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