Utente 255XXX
Premetto che ho 72 anni, pressione sempre inferiore 130/80 (controllata spesso ), e che durante un controllo ecoscopico casuale, in assenza di sintomi, in data 16/7/14, si e’ evidenziato:
- Moderata ipertrofia parietale ventricolare sinistra, con normali dimensioni del ventricolo sinistro e normale contrattilità globale e segmentaria;
- mitrale normale;
- valvola aortica tricuspide, con lieve insufficienza;
- gradiante transvalvolare di circa 10 mm HG;
- ectasia della radice aortica e dell’aorta ascendente (rispettivamente di 40 e 42 mm)

Un controllo RM successivo in data 29/10/14 ha evidenziato:
Valvola aortica normoconformata, tricuspide con area massima apertura 4,5 cmq.
Normale la modulazione del flusso; in particolare non si apprezzano segni di stenosi e/o rigurgito.
I diametri dell’aorta sono:
- al piano valvolare: 3,4 cm;
- al piano dei seni di Valsalva: 4,4 cm;
- alla giunzione sino tubulare: 3,4 cm;
- l’ascendente ha diametri traversi massimi di 4,7 cm;
- l’arco aortico misura 2,7 cm;
Non si riconoscono segni di patologia di parete aortica da riferirsi a ematoma e/o dissezione.

Un controllo ECG Holter 24 ore ha evidenziato:
Ecg: ritmo sinusale
FC media diurna: 70 bpm FC max: 100 bpm
FC media notturna: 51 bpm FC min: 41 bpm
( da notare che durante il giorno ho camminato a ritmo sostenuto per 1 ora)
Si segnalano:
Esame eseguito in corso di ritmo sinusale con Fc media di 62 bpm. Isolate extrasistoli ventricolari prevalentemente monomorfe con una coppia e talora ad andamento bigemino.
Isolate extrasistoli sopraventricolari talora in coppia, in brevi runs e con un unico andamento bigemino. Assenza di pause patologiche.

Sono a chiedere cortesemente una valutazione specialistica sul rischio derivante dall’ectasia dell’aorta
e se gite in alta montagna anche oltre i 2000-2500mt, che sono solito fare nel periodo estivo.
Ringrazio e porgo distinti saluti,

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[#1] dopo  
Dr. Guido Carlomagno
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Salve
Lei ha in effetti un'ectasia moderata dell'aorta ascendente in due punti, i seni di Valsalva e il tratto ascendente tubulare.

Il rischio immediato che ne deriva è molto basso e non impone alcuna valutazione interventistica; 47 mm è un diametro distante da quelli normalmente utilizzati (55 mm) per indicare l'intervento in persone della sua corporatura e senza fattori di rischio aggiuntivi (valvola normconformata, senza rigurgito grave, senza Marfan nè storia familiare di dissezione).
La dilatazione va però seguita nel tempo, perchè una velocità di crescita particolarmente rapida (3 mm o più all'anno) può costituire un criterio chirurgico; bisogna quindi capire con quale test diagnostico (eco o risonanza magnetica o TC) sia più opportuno seguire i suoi diametri (nel primo anno di solito viene fatto ogni sei mesi). Solitamente l'eco è sufficiente a seguire una dilatazione dell'aorta ascendente tubulare, ma dal momento che l'ecocardiografista che l'ha vista non aveva segnalato la dilatazione del tratto tubulare ma solo quella dei seni di Valsalva, nel Suo caso forse l'eco è inadeguato (capita) e potrebbe essere necessario ripetere una RM (o una TC) ogni volta; ne parli col cardiologo che L'ha vista.

Per quanto riguarda le gite in montagna, non credo ci siano particolari problemi se quello che fa è passeggiare e se la sua pressione arteriosa è sotto controllo. Vanno evitati gli sforzi eccessivi, specie di sollevamento etc. L'altro fattore di rischio da tenere sotto controllo è il colesterolo.

Saluti