Utente 373XXX
Salve, sono una persona transgender e da circa dieci giorni ho intrapreso una cura a base di compresse di erba, pueraria mirifica, da 500 mg una la mattina e l'altra la sera oltre all'applicazione di crema sul seno sempre due volte al giorno. Ho letto se diversi forum in lingua inglese esperienze sul campo di altre persone transgender e di donne biologiche oltre a qualche ricerca universitaria condotta su piccoli gruppi di persone. Ebbene questa erba fa aumentare i livelli di estradiolo e pertanto anche in persone di sesso maschiale provoca la crescita del seno, non in misura eccessiva, ma sicuramente di qualche centrimetro oltre a rassodarlo e rendere la pella più liscia. In effetti dopo dieci giorni di trattamento ho notato gli effetti descritti da tanti anche su di me, oltre alla quasi scomparsa di erezioni spontanee e sicuramente una mena intensità di esse. La mia domanda è questa: non avendo deciso di transizionare in maniera permanente e volendo anche preservare una certa attività sessuale, ritiene dannossa l'assunzione di questo prodotto. E inoltre sono angosciata dai possibili effetti collaterali che una simile erba può provocare su un soggetto di sesso maschile. Sarei molto grato se volesse darmi una risposta che interessa tanti-e che si abbeverano sui forum in lingua inglese spesso con traduzioni improvvisate che generano confusione e preoccupazione, anche perché la pueraria mirifica pur non in vendita in Italia è facilmente reperibile attraverso internet e viene venduta da decine di società con sede in inghlilterra, negli Usa e in Thalandia, paese di origine di questa pianta. Insomma, vorrei valutare con il suo prezioso aiuto rischi e benefici per prendere una decisione sull'interruzione o meno del trattamento. grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice o lettore,

la Pueraria Mirifica e i prodotti da esse estratti fanno parte di quella categoria di fitofarmaci, ricchi di estrogeni, e i loro componenti principali sono il Miroestrol e Deoxymiroestrol.

In questa prospettiva quello che le è successo è "regolare" ma qui subentra un altro importante problema legato al fatto che lei non "ha ancora deciso di transizionare in maniera permanente e vuole anche preservare una certa attività sessuale..." maschile; a queste affermazioni che denunciano ancora una insicurezza di fondo sulla scelta esistenziale che lei ha intrapreso e quindi è bene ed opportuno che lei, in questo momento, sospenda l'assunzione di questo fitofarmaco ed inizi un mirato percorso psicologico per ben definire le sue future scelte di genere.

Le ricordo poi che l'assunzione indiscriminata e non monitorata di qualsiasi farmaco o fitofarmaco è dannosa soprattutto se non si è seguiti e se non si sa dove si vuole andare.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 373XXX

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La ringrazio della risposta e ha ragione circa la questione psicologica rispetto a una scelta definitiva che però non credo, anzi sicuramente, non intraprenderò. Le mie ansie riguardano solo la salute e gli eventuali danni fisici mentre se questo tipo di prodotto (non a caso ho scelto una soluzione naturale e non chimica) mi farebbe stare meglio in quella posizione borderlaine in cui sto da decenni allora ne sarei felice. La ringrazio dell'attenzione vorrei solo chiederle se non abuso della sua pazienza che tipo di controlli si dovrebbero fare tenendo conto che sto solo assumendo un'erba e non un medicinale
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

non sottovaluti le terapie "naturali"; le ricordo che in natura esistono sostanze estratte da vegetali che sono veri e propri veleni.

Senta ora, per avere le indicazione su tutte le complesse indicazioni diagnostiche da fare, prima il suo medico di fiducia e poi a ruota eventualmente un endocrinologo od un andrologo con chiare competenze endocrinologiche.

Un cordiale saluto.