Utente 152XXX
Mia madre ha 84 anni vive sola indipendente - anche se via via sempre meno - e soddisfatta. Da diversi anni è ipertesa e sottoposta a farmaci e cure insufficienti e approssimative ma di cui non ci siamo accorti perché lei si diceva contenta del suo cardiologo e non ci riportava problemi.
Essendo venuta al corrente di una serie di episodi di pressioni sistoliche oltre i 180 ho deciso di occuparmene e di portarla da un nuovo cardiologo a febbraio u.s.
La nuova cardiologa l’ha sottoposta ad esami mai effettuati prima, tra i quali un ecodoppler da cui si evince una cardiomiopatia ipertrofica il cui referto recita, pur nella scarsa qualità delle immagini,
“MITRALE: lembi ispessiti, non stenotici, calcificazione dell’anello
AORTA: cuspidi ispessite
ATRIO SX: modicamente dilatato
VENTRICOLO SX: normali dimensioni, spiccata ipertrofia asimmetrica delle pareti, prevalente a carico del setto interventricolare, presenza di gradiente intraventricolare sistolico come da ostruzione dinamica
CUORE DX: norm.
DOPPLER: inversione del rapporto E/S, rigurgito aortico lieve
SPESSORE SETTO INTERVENTRICOLARE mm19
DELLA PARETE POSTERIORE mm15
DIAMETRO RADICE AORTICA mm32”

Un ecocolor doppler il cui referto indica presenza di placche calcifiche a livello della carotide “A livello della biforcazione ed origine dell’arteria carotide interna ed esterna destra responsabile di una stenosi del 40%. A livello dell’arteria carotide comune sinistra responsabile di una stenosi inferiore al 30%. Coinvolgente la biforcazione e l’origine della arteria carotide interna sinistra responsabile di una stenosi del 40%”.
Da ecografia addome superiore risulta: “a destra cisti corticale del III inferiore di mm15 e parapielica di mm17; a sinistra cisti corticale del III superiore di mm20 e del III inferiore di mm14”.


Per la presenza di edemi alle gambe, ha sempre assunto in passato MODURETIC. La cardiologa, dopo l'ultima visita a fine luglio, le ha prescritto al bisogno il TORASEMIDE TEVA 10mg; dopo 2 giorni circa dall'assunzione di mezza compressa quotidiana cominciata la settimana scorsa (la quotidianità rispetto alla saltuarità proposta dalla cardiologa è stata consigliata dal medico curante dopo aver riscontrato alti valori di creatinina nelle recenti analisi: 1,15) ha cominciato ad avvertire un prurito sulla fronte dalla parte destra, sul cuoio capelluto, e all'occhio destro come se si stesse formando un orzaiolo. Da ieri sera la palpebra destra è molto gonfia e ricade sull’occhio, se tocca le duole così come un pò vicino alla tempia destra... Il medico curante diceva di sospendere il TORASEMIDE TEVA e riprendere il MODURETIC pur escludendo sostanzialmente una reazione allergica al TORASEMIDE a cui avevo pensato dato i sintomi accusati e la presenza di bollicine sottopelle sulla fronte laddove lei sente anche il prurito.
Oggi è il terzo giorno ormai che non assume alcun diuretico, ieri sera il prurito era diminuito anche se all'occhio continua il gonfiore– ( tra l’altro, forse complice l’ansia, il giorno in cui il fastidio è diventato insopportabile la pressione ha raggiunto anche i 170 con valori diastolici di 80.

Vorrei gentilmente avere un vostro parere a proposito della possibilità che si tratti di una reazione allergica, o di qualcos'altro inerente il suo apparato circolatorio.

Assume inoltre quotidianamente:
IRBESARTAN/IDROCLOROTIAZIDE 300mg/12,5mg MATTINO
METOPROLOLO 100mg MATTINO
ACIDO ACETILSALICILICO 100mg POMERIGGIO
SIMVASTATINA 20mg SERA
ALLOPURINOLO 100mg (da tanto tempo, per acidi urici) SERA

Grazie infinite per l’attenzione che vorrete accordarmi.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Carmine Maccarone
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E' IMPROBABILE CHE SI TRATTI DI UNA REAZIONE LOCALE LEGATA ALLA TORASEMIDE (TRA L'ALTRO DA USARE CON CAUTELA PUR IN PRESENZA DI EDEMI DELLE GAMBE PER LA PRESENZA DI OSTRUZIONE DINAMICA ALL'EFFLUSSO). IL SUO MEDICO SARA IN GRADO DI DARLE INFORMAZIONI PIU PRECISE E DI PROGRAMMARE UNA EVENTRUALE VISITA OCULISTICA EOP NEUROLOGICA
[#2] dopo  
Utente 152XXX

Iscritto dal 2006
Grazie dottore, purtroppo il medico non aveva saputo cosa dire per questo mi ero rivolta a voi, poi dopo qualche giorno di attesa, visto che non regrediva, l'ho portata al pronto soccorso: herpes zoster oftalmico. Forse troppe medicine hanno depresso il suo sistema immunitario?
grazie e cordiali saluti.