Utente 809XXX
Salve a tutti ho una situazione credo non singolare ma da cui non riesco a trovare soluzione.Ho una persona a me cara che si è operata per la quarta volta all'ernia inguinale sempre lato dx ma questa volta d'urgenza perchè la sua ernia aveva procurato un occlusione intestinale abbastanza grave.La situazione è questa,il paziente dopo tre giorni dall'operazione sta per essere dimesso ma lui effettivamente non è autosufficiente e vive anche solo.I medici dicono che sta bene e nessuna struttura sanitaria lo accetta per una degenza prolungata di alcuni giorni visto che l'intervento non è stato dei più semplici e visto che nelle scorse operazioni ha avuto problemi di rigetto e quindi le operazioni sono servite a ben poco.Lui è terrorizzato dal fatto di tornare a a casa e stare solo senza nessuno che lo assista.Chiedo a voi medici quale sia la soluzione migliore da prendere e fino a che punto le strutture ospedaliere possono rifiutarsidi assistere un paziente?vi ringrazio sentitamente e spero in una risposta il più presto possibile.
Grazie a tutti e buon lavoro!

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore,
in un epoca in cui gli scandali e le notizie di malasanità la fanno da padrone (in Abruzzo come nel Lazio) non è facile trovare soluzioni ad un caso come quello da lei descritto.
Se poi aggiunge che ormai in tutt'italia l'intervento di ernioplastica (anche se recidiva), viene eseguito in regime di Day Surgery (praticamente senza degenza notturna) capisce bene che le difficoltà aumentano.
Sicuramente ogni caso varia da persona a persona, e le condizioni della persona a lei cara saranno gravi, ma l'unica cosa da fare secondo me è far intervenire il medico curante del paziente per concordare con i colleghi del reparto i tempi ed i modi di dimissione per valutare il caso, ove necessario, di una assistenza domiciliare, ad opera della ASL.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 809XXX

Iscritto dal 2008
Dr.Nardacchione la ringrazio sentitamente per il vostro interessamento e la vostra tempestività,sicuramente seguirò il vostro consiglio e cercherò di risolvere nel modo migliore questa faccenda.Ribadisco però che è assurdo che ci sia una totale indifferenza da parte di alcuni medici in queste situazioni e lo è ancora di più pensare che questa persona potendo permettersi una degenza a pagamento non trova nessuna struttura pronta ad accoglierlo...e un altro paziente al suo posto con meno disponibilità economica cosa dovrebbe fare?
La ringrazio di nuovo vivamente e spero che le cose cambino il più presto possibile.
Buon lavoro!