Utente 379XXX
Buongiorno,
45 anni, sono soggetto ansioso, assumo da anni (sotto controllo specialistico) alprazolam in misura variabile in base alle situazioni contingenti (al max 3/4 cp. da 0.25 nelle 24 ore).
Questa terapia ha fino a poco tempo fa tenuto sotto controllo tutti i sintomi e le somatizzazioni ansiose, ma da un pò di tempo ho risvegli notturni con sudorazione e/o tachicardia sinusale con picchi anche a 120 battiti/minuto. Anche durante la giornata ho una frequenza a riposo che supera spesso i 100 battiti/minuto.

Ho effettuato visita specialistica cardiologica con Ecg, Holter per 24 ore ed Ecocardiogramma (ecocuore), ma nessun problema di natura cardiologica è venuto fuori, ne risulto iperteso e neanche problemi di tiroide a seguito di esami specifici.

A questo punto il mio psichiatra mi ha consigliato di aggiungere un betabloccante per la tachicardia che pare sia fortemente somatizzata e non possa essere più controllata con il solo alprazolam. Mi sono quindi rivolto al cardiologo che mi ha prescritto Lobivon 1 cp. al mattino.

Sono a primo giorno di assunzione del farmaco e vorrei sapere quanto tempo deve passare per avere effetto bradicardizzante che vorrei ottenere, perché sul bugiardino viene riportato un tempo abbastanza lungo per gli effetti del farmaco, ma forse solo per gli effetti antipertensivi ai quali non sono particolarmente interessato.

Inoltre, vorrei rassicurazioni riguardo al fatto che il Lobivon possa aumentare la sensibilità alle allergie, io sono soggetto allergico ai pollini e polvere e soffro di rinite quasi perenne con assunzione di xyzal antistaminico ogni giorno per i mesi primaverili e estivi.

In attesa riscontro, saluto e ringrazio.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Caro signore l'azione del farmaco interviene dopo poche ore dall'assunzione (ma nel suo caso non c'è bisogno di un'azione immediata). Per le allergie non più ne meno di tanti altri farmaci...
Stia tranquillo
Saluti
[#2] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dott. Rillo,

chiedevo riguardo i tempi utili dopo la somministrazione del farmaco, per la riduzione della frequenza cardiaca, perchè sul bugiardino del Lobivon viene quanto di seguito riportato:

"L'effetto terapeutico compare dopo 1-2 settimane dall'inizio del trattamento, mentre la massima efficacia si osserva solo dopo 4 settimane."

Funziona per accumulo?

Io non sono iperteso, ma il lobivon mi è stato prescritto solo per regolare e abbassare frequenza cardiaca. Quindi, mi chiedo, devo aspettare quanto c'è scritto sul bugiardino per avere giovamento o quello si riferisce ad altre azioni del farmaco?

Ultima domanda: eventuali effetti collaterali possono essere anche ritardati o se dopo la prima assunzione non ci sono problemi rilevanti ci si può ritenere "fuori pericolo"?..

Grazie per il suo tempo e la sua competenza.
Marco.

[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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No.....l'azione sui battiti cardiaci è decisamente più rapida.
Per gli effetti collaterali possono verificarsi sia quelli precoci sia quelli tardivi....in genere più che effetti collaterali, sono effetti indesiderati legati all'abbassamento concomitante della pressione arteriosa. Diverso il problema dell' "allergia", ma ripeto questo tipo di risposta si può avere nei confronti di qualunque molecola, non solo del betabloccante e anche indipendentemente dalla sua predisposizione allergica
Saluti
[#4] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Grazie tante per le risposte, Dr. Rillo.
Sono al secondo giorno di Lobivon e devo dire che la frequenza cardiaca si è molto ridimensionata rispetto ai miei soliti 90/100 battiti al minuto a riposo.
Oggi noto adirittura 75 max 80/minuto.
Ora le chiedo, non sarà troppo 1 cp da 5 mg per fare questo effetto in soli 2 giorni?
In più, se vado avanti così posso rischiare di avere bradicardia pericolosa o abbassamento pressorio indesiderato?
Bisogna riguardare il dosaggio?

La ringrazio nuovamente.
Marco
[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Caro signore
le ricordo che il regolamento di MI riguardo le richieste di consulto da parte dell'utenza, ci impone di non poter fare diagnosi o prescrivere terapie a distanza, pertanto la sua richiesta riguardo il dosaggio del farmaco và fatta al collega che l'ha prescritto e non a noi....Per il rischio di bradicardia è ovvio che ci sia, ma la decisione e la relativa responsabilità non può che ricadere sul collega. Spero comprenderà....
saluti
[#6] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Molto chiaro. Comprendo.
Grazie comunque per il tempo dedicato.

Un saluto.