Utente 307XXX
Buonasera,
volevo un parere aggiuntivo in merito ad una questione che mi sta leggermente preoccupando (ho notato per esempio che su internet, sull'argomento, ci sono pareri medici molto diversi fra di loro).
Circa 15 anni fa, palpandomi tra il collo ed il mento, sentii una pallina grande come una chicco di caffè, pensando che fosse una ghiandolina non ho mai dato peso alla cosa.
Ultimamente, ho deciso di effettuare un check-up generale e, di conseguenza, ho anche deciso di far controllare questa piccola pallina sotto il mento tramite un ecocolordoppler della tiroide. Nelle analisi del sangue e delle urine non c'è niente di anomalo ed è tutto regolare, tranne un valore leggermente elevato della billirubina diretta (il mio medico mi ha detto che non c'è niente di preoccupante in questo). Il referto dell'ecocolordoppler è il seguente:

Esame eseguito con sonda 10 e 13 MHz.
Tiroide di dimensioni normali con margini regolari. L'ecostruttura del parenchima ghiandolare appare omogenea, senza ipervascolarizzazione focale e/o diffusa all'esame color Doppler.
Non si evidenziano formazioni nodulari.
Trachea in asse.
In sede latocervicale sono visibili alcuni linfonodi ecograficamente reattivi, del diametro massimo di 13 mm a sinistra e di 9 mm a destra. In sede sottomentoniera, in corrispondenza del reperto palpabile, è visibile un altro linfonodo anch'esso di possibile natura reattiva del diametro di 7 mm.

Il medico ecografo mi ha detto che è normale che a volte i linfonodi si possano sentire al tatto e che in questo modo posso anche monitorare le eventuali variazioni di dimensione (Anche i due linfonodi laterali, se spingo con le dita e contraggo i muscoli del palato e della mandibola, sono sensibili al tatto da anni...) e che quella pallina sotto il mento altro non è che un linfonodo sottomandibolare. Inoltre mi ha detto che probabilmente tali linfonodi sono reattivi a causa di un mal di gola, raffreddore o allergie e che non c'è nulla di cui preoccuparsi. Aggiungo anche che durante tutti questi anni io non ho mai avuto problemi di sorta che possano essere ricollegati ai linfonodi, ho avuto la febbre molto raramente, non si sono mai ingrossati, ecc.
Cosa ne pensate?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Da quanto scrive non farei altro trattandosi di linfonodi reattivi, che possono persistere ingrossati anche per anni.

Se vuole eccedere in precauzioni programmerei per fare il punto della situazione una visita ematologica e poi non pensarci più e soprattutto staccherei con il suo PC dalla ricerca di informazioni su un tema così ansiogeno come quello dei linfonodi.

Legga perché


Linfonodi
http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/273602-per_il_dott_catania.html

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/linfonodi_sistema_linfatico.htm

Tanti saluti
[#2] dopo  
Utente 307XXX

Iscritto dal 2013
Grazie della risposta Dottore.
Quindi lei pensa che sia tutto nella norma? Lei mi consiglia di "dimenticarmi" dei miei linfonodi reattivi? Inoltre vorrei chiederle una cosa in merito al linfonodo sottomandibolare, secondo Lei, il diametro di 7 mm è un segno di linfonodo reattivo? perchè vorrei capire quali sono le dimensioni di un linfonodo "normale" e quando eventualmente allarmarsi...
[#3] dopo  
Utente 307XXX

Iscritto dal 2013
E inoltre, eventuale visita ematologica cosa potrebbe accertare? delle malattie gravi?