Utente 381XXX
gentili Medici,
mia nonna di 74 anni,dopo essere stata ricoverata circa due mesi fa per scompenso cardi-circolatorio ha scoperto di doversi sottoporre ad un intervento per la sostituzione della valvola aortica, plastica della mitrale e bypass.
L'intervento è riuscito e il decorso sembrava procedere per il meglio, purtroppo però circa 15 giorni fa le condizioni si sono aggravate a causa di bronchite e nuovo regime di scompenso. quindi è stata portata in terapia intensiva e intubata con una terapia comprensiva di noradrenalina, dobutamina e lasix. dopo 8 giorni è stata stubata e le cose sembravano migliorate fino ad oggi, poichè mentre la lavavano ha avuto un arresto cardiaco dato da un coagulo; a seguito del massaggio si è ripresa subito ma è stata nuovamente intubata. ora mi chiedo, dopo quanto tempo sarà possibile stubarla di nuovo?
grata della vostra comprensione porgo
cordiali saluti
viviana

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[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buonasera, decorso abbastanza complicato vedo. Purtroppo non è possibile prevedere per quanto tempo potrà rimanere intubata e connessa al ventilatore. Molto dipenderà da un potenziale danno cerebrale anossico legato all'arresto. Cioè per quanto tempo il cervello è rimasto senza sangue e quindi senza ossigeno. E' sperabile che l'immediato intervento effettuato in terapia intensiva possa aver veramente limitato il danno cerebrale. Comunque si starà a vedere. Quanto prima, se le condizioni cardiologiche si stabilizzeranno, si proverà a risvegliarla alleggerendola dalla sedazione. In quel contesto potrà essere fatta una valutazione della risposta neurologica e se non vi saranno nel frattempo complicanze respiratorie si potrà forse estubare.
Ci aggiorni se lo ritiene opportuno.
Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 381XXX

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Gentile Dott. Alvino
la ringrazio moltissimo per il suo consulto.
Ad oggi non sono stati riscontrati danni cerebrali e la situazione è buona per quanto riguarda l'aspetto cardiaco, l'unico problema è che mia nonna, essendo molto magra,fa molta fatica ad utilizzare i muscoli dedicati alla respirazione con un enorme dispendio energetico e quindi lo staff della rianimazione ha optato per una tracheotomia in modo da rendere più efficace sia il nursing che il weaning.
grata per la sua disponibilità,
le auguro buona giornata

[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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MONTEPULCIANO (SI)
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Passaggio praticamente scontato. Tenga presente che la tracheo può essere una fase transitoria e che verrà rimossa non appena sua nonna non ne avrà più bisogno senza lasciare esiti.
Fortunatamente l'episodio di arresto cardiaco è avvenuto in un posto protetto e con personale addestrato all'immediato intervento. Ecco perchè i danni cerebrali sono stati assenti.
Cari saluti