Utente 383XXX
Egregio Dottore,
da sei mesi assumo mezza cp di Lobivon (2,5 mg) al mattino per il controllo di una ipertensione arteriosa essenziale. La pressione sembra ben controllata, anche se la sera alle 22,30 ho 77-115 e la mattina alle 7 ho 98-145. Il problema è che questo farmaco mi causa una costante sensazione di freddo addosso ed allo stesso tempo una ipersudorazione. Io non posso più sopportare temperature atmosferiche basse d'inverno né ambienti con aria condizionata d'estate: in questi ambienti mi viene subito una vasocostrizione, una grande ansia, un'accelerazione del respiro ed un innalzamento della pressione a 110-160. Inoltre sulla pelle (soprattutto testa, schiena e ginocchia) sono costantemente gelata. Il cardiologo mi ha proposto di passare a 10 mg di Libradin di sera oppure ad 1 mg di Cardura la mattina. Lei cosa mi consiglia? E come sospendere il betabloccante? Infatti, appena sono passata ad 1/4 di cp di Lobivon, subito la pressione mi è risalita. Forse dovrei aggiungere contemporaneamente uno di questi due farmaci mentre sospendo il betabloccante? E quale scegliere tra il calcioantagonista e l'alfabloccante?
In attesa di un riscontro porgo vivi ringraziamenti e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Le garantisco che le dosi pediatriche di nebivololo che lei assume, in relazione anche al suo peso, non hanno alcuna responsabilità dei sintomi che l affliggono.
Provi pure a passare agli,altri farmaci e lei avrà vampate cimcalore, probabilmente qualche edema arti inferiori ed ipotensione orto statica.
Faccia ovviamente ciò che crede, ma non penso certo che un minimo dosaggio di nebivololo , tra l,altro molto efficace nel trattamento della sua ipertensione possa acatenrare l inferno dantesco di cui lei narra.
Arrivederci
Cecchini
[#2] dopo  
Utente 383XXX

Iscritto dal 2015
Chiarissimo Dr. Cecchini,
La ringrazio per il cortese e celere riscontro. Il problema tuttavia è che io accuso questi sintomi da quando prendo il Lobivon. Debbo aggiungere anche il sintomo delle gambe costantemente pesanti, che mi causano dolore nel camminare. Lo scorso anno, in cui non prendevo alcun farmaco per l'ipertensione, stavo molto meglio. Pertanto Le chiedo sommessamente come debba avvenire la sostituzione graduale del beta bloccante con un altro antiipertensivo, che a questo punto chiedo a Lei se debba essere preferibilmente un ACE inibitore, un calcioantagonista, od un alfabloccante.
Ho valori di renina (a riposo e dopo moto) ed aldosterone normali. Sono un'iperinsulinemica da carico di glucosio (non di base), ho il colesterolo totale a 248 (non in terapia), l'LDL a 151, i trigliceridi a 155, la glicemia a 90, il fibrinogeno a 500.
Vivi ringraziamenti e cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Non certo posso essere io a prescriverle un cambio di farmaci deciso da altri cardiologi che l hanno visitata.
Si rivolga a chi le ha consigliato la nuova terapia.
Detto questo una donna giovane come lei con colesterolo così elevato e fibrinogeno altrettanto elevato dovrebbe essere già stata messa inntapia con statine e piccole dosi quotidiane di aspirina
Arrivederci
Cecchini
[#4] dopo  
Utente 383XXX

Iscritto dal 2015
Chiarissimo Dottor Cecchini,
Le rinnovo i miei sentiti ringraziamenti per gli illuminanti consigli terapeutici.
Cordialità vive.