Utente 352XXX
Salve. Anticipatamente vi ringrazio per il servizio che offrite in modo appassionato e dettagliato, senza mai essere scortesi, anche nei confronti di utenti che come me hanno invaso la sezione d cardiologia per le piu disparate domande.
Ho 24 anni, e a settembre 2014 vengo colpita da una perimiocardite acuta ad eziologia sconosciuta (le ipotesi sono o un'intossicazione da sostanza fumata -no cocaina- oppure un virus influenzale).
La mia storia nei dettagli la si evince dai miei innumerevoli post: il sunto e' che almeno all'ultimo controllo (maggio 2015) si evinceva una FE 69% in b mode e una FE 74% in m mode.
Dopo aver eseguito nei mesi 2 risonanze , innumerevoli ecocuore e una prova da sforzo, i dottori dicono che sto bene.
Sto sospendendo alternando un giorno si un giorno no il betablocco (1,25 Cardicor) sotto consiglio del mio medico.
Avrei un ultima domanda, che non saprei se postare qui o in psichiatria: ma devo considerarmi un soggetto sensibile di cuore, oppure il suffisso -ite sta a sottintendere soltanto una semplice infiammazione che ho avuto la sfortuna di beccare al cuore, e che quindi sono "sana"?
Grazie

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Dr. Mariano Rillo
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...forse a questo punto è più una domanda da rivolgere a uno psicologo...
come credo che le sia già stato detto la presenza all'ecocardiogramma di un cuore che attualmente funziona bene deve solo tranquillizzarla e non farla sentire una "malata di cuore"....
saluti