Utente 229XXX
Buongiorno, gentili medici.

Volevo chiedere un consiglio circa l' Atorvastatina 10 mg che mio padre, 77anni ,assume a giorni alterni da circa 13 anni poichè aveva valori di colesterolo un poco superiori ai livelli ottimali. Mio padre non ha fattori di rischio tra quelli classificati tali, posso solo riferire che ha un'alimentazione un po' ricca di grassi animali.Per il resto è magro,non ha familiarita' per problematiche cardiache , fa attivita' fisca, non fuma e l'ultima visita cardiologica non ha riscontrato problemi.

Ebbene, il problema è che ho letto ieri su una rivista un articolo (e poi mi son documentata su internet) in cui si dice che uno studio americano recente ha evidenziato che le statine provocherebbero danni ai neuroni(sintetizzo), cioè problemi di memoria e lucidita' e alla lunga, pure un possibile Alzheimer. Non posso non dirvi che la prima cosa che ho pensato a sangue caldo e con tutti i limiti di tale conclusione tirata in fretta, è stata: '' Ecco perchè mio padre ha preso l'Alzheimer....''

Infatti a mio padre, da pochi mesi , è stato diagnosticato l'Alzheimer a uno stadio lieve-moderato, e comunque in una fase iniziale, in cui l'autosufficienza è preservata, patologia per la quale è in cura con il cerotto Exelon 9,5mg.

I valori che scrivo sotto son quelli relativi alle ultime analisi del sangue di mio padre(perfette in tutte le sue componenti !) , e sulla base della loro normalita' , chiedo a voi dottori , se non è auspicabile interrompere le statine e procedere, per tener a bada un eventuale '' impennata'' del colesterolo, all'assunzione di medicinali diversi dalle statine, o meglio, naturali, privi di effetti collaterali, soprattutto nella sfera neuronale.Che tipo di prodotti, eventualmente mi consigliate?

S-TRIGLICERIDI 47
S-COLESTEROLO 180
S-COLESTEROLO HDL 62
S-COLESTEROLO LDL (secondo Friedewald) 109

Ringrazio in anticipo di cuore chi vorra' rispondermi.

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[#1] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Credo che il problema Alzheimer sia in realtà un falso problema.

Piuttosto c'è da chiedersi se abbia senso dare una dose di Atorvastatina -che è comunque bassissima- in un soggetto che non ha altri fattori di rischio e che non segue le regole dietetiche; e comunque ha il colesterolo nella norma.

Secondo me potrebbe sospendere la statina e CONTEMPORANEAMENTE cercare di cambiare l' alimentazione, riducendo i grassi animali, e incrementando gli alimenti integrali, le verdure, i legumi. Inoltre un programma di attività fisica con almeno mezz'ora al giorno di camminata sarebbe utile sotto tutti gli aspetti.

Ricontrollate gli esami dopo 2-3 mesi e poi valuate insieme al medico curante se serva un farmaco ipolipemizzante.

Le alternative naturali (i cosiddetti nutraceutici) esistono e possono anche funzionare, ma bisogna sapere che uno di quelli che vanno per la maggiore (il riso rosso) in realtà contiene proprio una statina naturale. E in più si pagano, anche abbastanza cari.

Insomma: la prima domanda da porsi è: "Serve un farmaco (o un integratore) o il colesterolo può essere tenuto sotto controllo semplicemente mangiando bene e facendo attività fisica?". Probabilmente nel caso di suo padre la risposta giusta è la seconda.
Quanto alla paura che gli sia venuto l' Alzheimer a causa della statina, mi sembra altamente improbabile!



[#2] dopo  
Utente 229XXX

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Gent.ma dottoressa la ringrazio della sua esaustiva risposta e del tempo che ha speso per placare i miei dubbi.Capisco...

La mezzora di attivita' fisica quotidiana mio padre, essendo molto attivo a livello fisico, gia' la compie.Il problema maggiore sara' evitare che assuma eccessivamente grassi animali.Mi tranquillizza sapere che la dose di statina che mio padre assume da anni è bassa e sia improbabile che gli abbia causato problemi neuronali.

Oltre al riso rosso che ,Lei mi dice, contiene comunque statine, Le chiedo se puo' gentilmente, suggerirmi altri prodotti. Per esempio i famosi boccettini di jogurt anti-colesterolo, funzionano o la loro efficacia, lascia il tempo che trova?Altri integratori utili ? Mio padre , in funzione di rafforzare la sua memoria , assume attualmente ginkgo biloba e succo di melograno.Questi prodotti ,posson magari, aumentare il livello di colesterolo nel sangue?

Mi scuso se abuso della Sua gentilezza,un caro saluto e grazie.
[#3] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Francamente non ho approfondito molto l'argomento.

I rappresentanti di diverse ditte mi lasciano i campioni, e quando ho qualche paziente veramente intollerante a tutto li do da provare, ma non ho ben presente quali componenti siano veramente importanti- Molti in effetti contengono riso rosso (che contiene lovastatina), in genere c' è anche berberis, e varie vitamine e Coenzima Q10 che però servirebbero più come generici "cardioprotettori" per l' effetto antiossidante.

Sono sempre stata un po' scettica sull' utilità di questi integratori nelle forme di ipercolesterolemia severa, ma recentemente a un congresso ho sentito un relatore che riferiva dati incoraggiantio dalla letteratura scientifica. Però parlava genericamente di "nutraceutici" senza specificare i componenti nel dettaglio.

Se ritengo che l' ipercolesterolemia sia da trattare, in caso di intolleranza alle statine do piuttosto l' ezetimibe, che inibisce l' assorbimento del coelsterolo alivello intestinale.

Nel caso di suo padre credo che possa stare bene anche senza nulla, solo con la dieta.
[#4] dopo  
Utente 229XXX

Iscritto dal 2011
Molto esauriente e dettagliata nella sua risposta , cara dottoressa, capisco....Buona giornata, grazie
[#5] dopo  
Utente 229XXX

Iscritto dal 2011
Gent.ma dottoressa Lestuzzi , mi permetto di chiederle un ulteriore consulto.

Ho ordinato su internet per mio padre steroli vegetali sotto forma di compresse, da dare nella misura di 1 o 4 al giorno per ridurre i livelli di colesterolo , i cui ingredienti sono : Fitosteroli 90% 800mg, cellulosa microcristallina, stearato di magnesio.

Ora, Le chiedo: se ''in via sperimentale'' non somministro piu' a giorni alterni il Simestat 10 mg a mio padre, bensi' ogni giorno, faccio assumere a lui un paio di compresse di steroli vegetali, compio un 'azione discutibile o , questo ''esperimento''(seguito comunque dalla misurazone dei livelli di colesterolo, prima e dopo) puo' essre considerato opportuno e privo di rischi, dati i valori non eccessivamente alti di colesterolo?

Grazie se vorra' chiarirmi.Buon lavoro.
[#6] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Scusi ma non capisco il razionale della domanda: lei vorrebbe aumentare la dose della satina contemporaneamente all' aggiunta degli steroli vegetali?

Casomai avrebbe senso il contrario; sostituire la bassa dose di statina con nutraceutici e poi controllare le cose-

Però: i nutraceutici sono regolarmente venduti in farmacia. Perché comprarli su Internet?

Tutti SCONSIGLIANO VIVAMENET DI ACQUISTARE FARMACI E PARAFARMACI SU INTERNET!

Ci sono state truffe (compresse che non contenevano principio attivo nelle quantità dichiarate) e anche casi di intossicazione.

La prego: lasci stare il "fai da te" e si lasci guidare dal suo medico.

[#7] dopo  
Utente 229XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio, gent.ma dottoressa Lestuzzi, delle sue parole, in risposta ai miei dubbi.

Chiedevo, comunque ,se era auspicabile interrompere le statine(farmaco)per sostituirle con gli steroli vegetali , non di sommare la loro somministrazione, ci mancherebbe!

Ha ragione a ''tirami le orecchie'' rispetto al fatto che mi son lasciata lusingare dalla convenienza di prodotti offerti su internet, che , ha ragione, non sempre sono garanzia di qualita' e veridicita' rispetto alle loro virtu' millantate.....Mea culpa.

Grazie ancora, cordialita' e buona serata.