Utente 368XXX
Gentili dottori,
mi rivolgo a voi perché è da un po' di tempo che ho delle febbri ricorrenti (37,3°-38,2°) che mi stanno facendo preoccupare. Si tratta di febbri pomeridiane-serali precedute e accompagnate da dolori muscolari e un leggerissimo cerchio alla testa. Ho inappetenza e dolore allo stomaco. Esse scendono nel giro di poco tempo: in genere dopo cena (cosa che mi risulta strana) sudo e mi passano, anche se ancora mi sento indolenzita e un po' debole.
Mi sta capitando oggi, mi è capitato meno di un mese fa e altre 2-3 volte nel corso dell'anno. A volte ho un leggero fastidio quando deglutisco e quando la febbre scende mi spunta un herpes al naso. Di solito queste febbri mi vengono tra l'ovulazione e il ciclo mestruale.
A tutto questo devo aggiungere che l'anno scorso, in estate, sono stata ricoverata in ospedale per una settimana a causa di un'infezione batterica, che mi ha causato febbre molto alta che non passava, accompagnata in alcuni momenti da un fastidio al fianco sinistro. Dopo che tutti gli esami di controllo (analisi del sangue, delle urine e delle feci, tac, radiografia, ecografia e colonoscopia con biopsia) sono risultati negativi (la parte la VES che risultava molto alta e il potassio molto basso) e con una terapia antibiotica, la febbre mi è passata. I medici hanno ipotizzato che si fosse trattato di un'enterite febbrile.
Nel corso dell'anno ho effettuato periodicamente altre analisi del sangue, test hiv, test per le intolleranze, da cui non risulta nulla, a parte il ferro un po' bassino (è da un paio di anni che è così). Aggiungo che ho ipotiroidismo, tenuto sotto controllo dallo specialista e soffro periodicamente di problemi gastroenterici (diarrea, flatulenza, meteorismo, ecc.). Ho effettuato una visita ginecologica e il pap test (da cui è risultato l'hpv).
In conclusione, chiedo un vostro parere. Nell'attesa di effettuare ulteriori analisi del sangue (dopo che avrò scelto un nuovo medico di base), a quale specialista posso rivolgermi? Ho il sistema immunitario basso a causa di una qualche malattia particolare, stress, tonsille, tiroide, celiachia, intolleranze alimentari o qualcosa di più grave? Queste febbri possono essere collegate a un ritorno dell'infezione che ho avuto la scorsa estate?
Sono piuttosto preoccupata.
Nell'attesa di una vostra risposta, vi porgo i miei cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
al di là della diagnosi di dimissione, io non ho dati anamnstico-clinici per poter inquadrare una ipotesi e un percorso diagnostico.
Che infezione gastro-enterica avrebbe avuto secondo i colleghi che l'hanno curata?
E lei si è sfebbrata per gli antibiotici o perché, trattandosi di una forma virale, si sarebbe sfebbrata ugualmente?
Cominci a chiedere copia della cartella clinica.
In quanto alla febbre ricorrente, davvero atipica per coincidenza con il mestruo e per "evanescenza" , ella va visitata e poi le vanno prescritti esami diagnostici mirati.
Ciò via web non si può e NON SI DEVE fare!
Perciò cominci a parlarne col curante e ascolti il suo parere.
Noi siamo sempre disponibili a fornirle il nostro web consulto, con i limiti che il medesimo si porta appresso.
In quanto allo specialista, credo che l'Internista sia nella fattispecie il suo specialista.
Le auguro una buona domenica.
Arrivederci,
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 368XXX

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La ringrazio dottore per la celerità con cui mi ha risposto.
I medici dell'ospedale torinese, poiché tutti gli esami specifici sono risultati negativi (niente alle reni, al colon, alla vescica), ritenevano che si fosse trattato di un'enterite febbrile (così è riportato nella cartella clinica). Si è trattato d un'infezione batterica in quanto la VES era molto alta, avevo febbre a 39-40° che dopo molti giorni non scendeva con la tachipirina, forte diarrea, nausea e inappetenza. Il tutto mi è passato solo dopo la terapia antibiotica.
Proverò a contattare uno specialista.
La ringrazio per la cortesia e disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Signora cara,
Ma mi scusi, lei tra gli esami cita una colonscopia con biopsia, di cui non ci dice il referto istologico; sicuramente è stata effettuata una coprocultura che a quanto fa capire è risultata negativa.
Da stupido mi chiedo: su che base è stata fatta la diagnosi di enterite batterica? Quale il germe responsabile? Un germe non identificato?
È stato valutato che quel dolore al fianco sinistro non fosse un "falso addome" e che il problema non fosse una broncopolmonite basale con risentimento pleurico, magari da patogeno che causa anche diarrea e sintomatologia G.I.?
Cordiali saluti,
Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Salve dottore,
i medici all'epoca della mia degenza in ospedale mi avevano effettuato: esami delle urine e urocoltura "nella norma", esame feci (chimico/fisico, SOF, parassitoloico, ricerca tossina Clostridium D., colturale e calproctina) "nella norma", TC addome ed ETG addome entrambi "nella norma", RX torace "non lesione pp in atto", colonoscopia (esplorati ultimi 15 cm di ileo) "reperto ileo-colonscopico nella norma" (referto istologico nel retto-sigma: "lembi edematosi di mucosa di grosso intestino con infiammazione cronica. Il reperto non presenta caratteri di specificità").
Non è stato trovato il presunto "germe" responsabile e mi è stato detto che probabilmente si è trattato di un batterio 'volatile'. A me, ovviamente, il dubbio mi è rimasto. Lei cosa ne pensa?
Ritornando ai miei disturbi attuali, la febbricola mi è passata ma adesso ho un po' di mal di gola (come le altre volte) e una leggera debolezza. Cercherò di fare quanto prima ulteriori controlli, magari mi potrebbe suggerire quali fare in particolare?
La ringrazio nuovamente. Buona serata
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
il batterio volatile mi sembra il titolo di un fumetto dei classici Disney quando ancora erano editi dalla Mondadori!
Io resto convinto che lei abbia avuto una forma virale le cui manifestazioni cliniche sono rientrate casualmente con la somministrazione dell' ABT.
Comunque sono contento che stia meglio.

Le consiglio di eseguire, d'accordo con il curante, la classica routine ematochimica, integrata degli "indici di flogosi e di attività reumatica" nonché la valutazione dell' assetto immunitario contro EBV (VCA -EBNA IgM + IgG) e contro CMV.
Se il suo badge lo permetta regali ai colleghi un telescopio: non si sa mai che riescano a beccare qualche altro batterio volatile!
Se lo desideri, può tenermi aggiornato.
Cordiali saluti,
Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno dottore,
nella scorsa risposta ho commesso un errore, in quanto ho scritto che mi era stato detto che probabilmente la causa del mio malessere dell'anno scorso era stata un batterio 'volatile'. In realtà, innanzitutto è stato il precedente medico di base (e non i dottori di medicina interna dell'ospedale) a usare la parola 'volatile'. In secondo luogo, tale medico di base aveva ipotizzato la presenza di un 'virus' (e non un batterio... mi scuso per il grossolano errore), da lui definito 'volatile', cioè se non ricordo male 'di passaggio', o qualcosa di simile.
Nel referto dell'ospedale risulta soltanto 'enterite febbrile'.
Sta di fatto che dopo una settimana di febbre a 39°-40°, con brividi, nausea, diarrea, dolore al fianco sx (ogni tanto) ed estrema debolezza, poiché la temperatura scendeva con la tachipirina per poi risalire alta appena finito l'effetto, sono stata curata con due tipi di antbiotico dapprima al pronto soccorso e poi, dopo due giorni, al reparto. La febbre è scesa e il valore del WBC (27,06), dei neutrofili (23,57) e del potassio (3,3) sono rientrati nella norma. Che dire? Sarà stato uno di quei casi da sottoporre al 'Dr House'?!
Ritengo che i medici dell'ospedale siano stati piuttosto bravi e competenti e che abbiano effettuato tutti gli esami necessari.
Ovviamente per diversi mesi ho avuto il terrore che si potesse ripetere la bruttissima esperienza dell'anno scorso. Per questo motivo sono molto ansiosa in merito al mio stato di salute.
La ringrazio ancora per la sua disponibilità. Buona giornata.