Utente 782XXX
Mio padre, 83 anni, ex fumatore con problemi di BPCO, pregresso ictus cerebrale nel 2000, durante un ricovero per riabilitazione respiratoria, ha comunicato al medico di avvertire una massa pulsante a livello dell'addome. E' stata eseguita eco addome con queste conclusioni: 2 aneurisma parzialmente trombizzato dell'aorta addominale nel tratto sotto-renale".
Su loro consiglio è stata subito eseguita una TAC addome completo di cui riporto il referto:
"Esame eseguito con tecnica spirale multistrato con infusione di m.d.c. e completato da ricostruzioni MPR 3D.

L'aorta addominale sottorenale mostra andamento fortemente scoliotico sinistro-convesso con evidente dilatazione aneurismatica con diametro assiale massimo di 8 cm circa e lume residuo minimo di di 15 mm circa.
L'estensione longitudinale cranio-caudale è di circa 13 cm e coinvolge l'asse iliaco comune di destra.
L'asse iliaco sinistro, di calibro regolare, mostra decorso nettamente tortuoso.
Diffusa ateromasia calcifica delle pareti delle strutture vascolari citate.
Il colletto dell'aneurisma misura 5 cm circa con diametro assiale regolare e calcificazioni delle pareti; il colletto mostra inoltre decorso tortuoso.
Regolare delineazione dei principali rami viscerali addominali.
Si segnala in via collaterale ernia dello spigelio a sinistra.
Qualche piccola cisti corticale in entrambi i reni".

Potreste cortesemente spiegarmi la serietà del problema, di cosa si tratta e soprattutto il da farsi in questi casi e con quanta urgenza?
grazie

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Dr. Ruggiero Curci
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Gentile utente,
la dilatazione di un segmento arterioso superiore almeno al 50% del calibro del vaso normale viene deficita aneurisma. L'aorta addominale sottorenale, cioè il tratto di aorta posto al di sotto dell'origine della arterie renali, è uno dei vasi maggiormente colpiti da questa patologia, di norma di natura aterosclerotica. Il destino naturale della dilatazione aneurismatica è la rottura, con possibilità realmente limitate di sopravvivenza, soprattutto in presenza di comorbilità polmonari, cardiache, neurologiche, renali ecc.. E' quindi auspicabile una diagnosi precoce o, in caso contrario, una diagnosi non in fase di rottura.
Le dimensioni dell'aneurisma in questione sono considerevoli, per cui esiste un'indicazione chirurgica; i tempi di esecuzione devono essere brevi, anche se, mancando una sintomatologia specifica, non è necessario intervenire in urgenza. Le possibilità di intervento possono essere chirurgiche tradizionali o endovascolari; la scelta della strategia sarà effettuata da chi avrà modo di esaminare la TC addome e quindi di verificare le caratteristiche morfologiche reali dell'albero vascolare.
Molti auguri
R.Curci