Utente 396XXX
Buongiorno, ho 33 anni ed è ormai qualche anno che ho problemi di questo genere. Inizialmente era del tutto episodico, il mio medico di base mi ha prescritto terapie antibiotiche, ottenendo risoluzioni momentanee, ma a distanza di mesi si ripresentava identica situazione, fino a quest'ultimo anno in cui il fenomeno si è aggravato pesantemente.
Inizialmente si trattava di corpuscoli gelatinosi, di dimensioni variabili e di colore ambrato, le cui problematiche erano inerente solo l'espulsione di questi o in modo discontinuo sentore di gonfiore al basso ventre e problemi nell'urinare. Curato con Augumentin primo episodio, al ripresentarsi del problema con Tavanic per 7 giorni. A gennaio 2015 i corpuscoli sono mutati, diventando di colore rosso bruno. Prescrittami visita andrologica, nel quale l'esame digito rettale non ha rilevato nulla a parte l'ammonizione dell'andrologo di "fare le cose al buio". Questo mi ha prescritto ecografia transrettale. Anche quest'esame non ha rilevato nulla di anomalo, immagino perchè avevo appena finito un nuovo ciclo di antibiotici nei tempi d'attesa. Infatti i corpuscoli non erano più rosso scuro ma eran tornati giallo ambrati e di dimensioni non fastidiose.
Quest'altro andrologo mi ha fatto menzione come potrei essere soggetto a fragilità capillare della prostata, e che i sintomi da me indicati potrebbero esserne la risultante. Eventualmente 15 giorni di levoxacin a mia discrezione che ho deciso di non fare, stando "bene".
Da gennaio a settembre, alti e bassi, nulla di rilevante e in parte stavo iniziando a farmene una ragione. Da una sera a fine settembre lo sperma si è presentato inizialmente tutto rosso/bruno scuro (color caffè macchiato possiamo dire) e sono iniziati i problemi ad urinare, febbriciattola costante perdurata per settimane, pesantezza basso ventre con fitte decisamente fastidiose subito dopo l'attività sessuale, sensazione di corpo estraneo ampolla rettale, dolore inguine/parte superiore del testicolo destro che poteva perdurare anche per giorni. Per liberarmi dalla febbriciattola ho assunto augumentin ed anche tutti i problemi precedentemente descritti hanno iniziato ad attenuarsi leggermente. Questo ad inizio novembre.
Nel frattempo ho iniziato a leggere questo sito e provato a contattare l'andrologo che mi sottopose all'ecografia per vedere cosa fare. L'andrologo al momento non risponde, e da questo vostro sito sembra che potrebbe essere una prostato vesciculite. Da quanto scritto da uno di voi, la risoluzione di una vescicolite è lenta, quindi ho atteso pazientemente, ma gradirei liberarmi una volta per tutto da questo problema che in ogni caso mi da problemi, al di là dei sintomi descritti, è la sfera sessuale che ne risente pesantemente, avendo difficoltà a mantenere l'erezione o ad avere una durata soddisfacente.
La situazione attuale è: sperma decisamente più chiaro, comunque ancora grumi rosso bruno. Non sono a caccia di diagnosi o cure, ma vorrei sapere che visite fare.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

lo sperma è prodotto essenzialmente dalla prostata e dalle vescicoe seminali.
La presenza di "sangue" di colore scuro fa pensare ad una origine vescicolare.
In alcuni casi la "infiammazione" delle vescicole seminali può essere valutata mediante una ecografia transrettale con specifica indicazione all'ecografista ( che spesso valuta prevalentemenete la prostata. Al di là dell'uso di terapie entibiotiche "estemporanee" varrebbe la pene di individuare (non sempre possibile) il gerne o i germi responsabili dello stato infiammatorio al fine di consentire una terapia "mirata" Si faccia seguire da uno specialista andrologo o urologo
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 396XXX

Iscritto dal 2015
Intanto la ringrazio per la pronta risposta Dr. Pozza.
Il problema è trovare un andrologo o urologo in cui porre fiducia. In questi anni nei quali per prenotare gli esami prescrittimi e limitare le tempistiche di attesa, mi sono rivolto a varie strutture sanitarie, non ho avuto esattamente molta "fortuna". L'unico in cui sicuramente non posso negare la competenza, è appunto quello che non risponde ai miei tentativi di contatto.

In ogni caso, la ringrazio.