Utente 399XXX
Buongiorno. Qualche mese fa mio padre (58 anni), si è rivolto ad un urologo per indagare la causa di un gonfiore alla gamba sx. Ha fatto una RM in cui la causa era stata individuata in una ernia adiposa. Un chirurgo vascolare ha escluso problemi circolatori agli arti inferiori. I valori del PSA ad Ottobre 2014 erano 4.2, a Novembre 2015 a 6.08. TAC della fine di Novembre: "Il quadro addominale è caratterizzato da imbibizione edematosa del grasso peritoneale pelvico e del grasso sottocutaneo corrispondente. Multiple tumefazioni linfonodali retroperitoneali, in sede iliaca ed inguinale bilateralmente con irregolarità morfo-strutturali e dimensioni massime di circa 25 mm. Irregolare ispessimento parietale segmentario del tratto prossimale del sigma. Condizione di idroureteronefrosi più evidente a sinistra. Si segnala mancata escrezione del mdc a sinistra anche in acquisizione tardiva a 45 min. Inoltre al tratto medio dell'uretere si segnala iperdensità endoluminare (coaguli?). La valutazione ossea evidenzia lesione osteolitica a livello della regione istmica sinistra di L3 che coinvolge il corpo vertebrale ed il massiccio articolare omolateralmente. I reperti addominali descritti sono di non univoca interpretazione e pertanto si consigliano ulteriori approfondimenti diagnostici (ematologici? gastroenterologici?)"
Successivamente ha contattato un ematologo che ha consigliato il ricovero per accertamenti. Dagli esami del sangue: VES (49), neutrofili 7.83, linfociti 1.36. Creatinemia 1.270, AST 17, ALT 28, LDH 205, Fosfatasi alcalina 62, Gamma-GT 22, PSA 6.73, CA 19-9 18, CEA 1.7, Beta2 3.57. Urinocoltura negativa. E' stata eseguita una colonscopia ed è stato dimesso in attesa della biopsia.
La biopsia è risultata negativa. Il polipo rimosso era un adenoma e i tre prelievi fatti nel sigma non hanno trovato cellule cancerose. Nella prima metà di Dicembre è stato ricoverato per l'inserimento di stent in entrambi gli ureteri. Quello che si era visto dalla tac nell'uretere era effettivamente un coagulo. Nella stesse sede è stata fatta anche una biopsia della prostata ed è risultata positiva: microfocolai di adenocarcinoma di grado 6 (3+3) di Gleason che, secondo il parere dell'urologo, non poteva comunque aver causato l'ingrossamento dei linfonodi e per la quale sarebbe stata in seguito impostata una terapia ormonale. Ripetuti alcuni esami del sangue (VES 52, neutrofili 6.41, linfociti 1.23, LDH 213, fosfatasi alcalina 53, Gamma-GT 20, PCR 2.05 mg/dl, Beta2 3.59, CA-125 14.3).
Dalla PET (24/12) elevato SUV nel sigma e sulla vertebra (8 e 10), i linfonodi noti 2.7. Il chirurgo pensa che sia comunque di origine intestinale. L'oncologo crede sia di origine prostatica e che abbia determinato una metastasi su L3.
E' possibile? Parecchi mesi fa aveva avvertito gli stessi dolori alla schiena che ha adesso e il gonfiore aumenta e diminuisce a vista d'occhio a seconda della posizione.
Scusata per la schematicità, ho cercato di essere sintetica.
Grazie in anticipo
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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Un bel caso che sarebbe valutabile meglio vedendo la documentazione.

Colon che capta alla Pet: dopo biopsia potrebbe essere falso positivo

Prostata gleason 6 con psa così basso, molto dubbie le lesioni ossee

Credo che debba essere studiato meglio.
Un dubbio: crollo osteoporotico? Brucellosi?

Comunque le mie solo illazioni senza vedere il tutto. Utile valutazione multi specialistica
[#2] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio per il parere, dottore.
Nel frattempo, mio padre ha iniziato la cura ormonale per la prostata, ma anche un secondo oncologo che abbiamo contattato ha espresso dei dubbi sul collegamento tra il tumore alla prostata e la lesione ossea.
Abbiamo preso contatti con un gastroenterologo per valutare la situazione dubbia dell'intestino, ma non sappiamo a chi altri rivolgerci per cercare di capire meglio la situazione.
Ho parlato a mio padre della brucellosi e ho scoperto che l'ha contratta da bambino. Potrebbe essersi cronicizzata in qualche modo? Che esami dovremmo fare per scoprirlo?

La ringrazio ancora e mi dica se ha bisogno di altri dettagli.
[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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rivolgetevi ad un infettivologo per dei test ematologici per brucella.
[#4] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2016
La situazione clinica di mio padre è cambiata ancora e forse sarebbe il caso di cambiare il titolo della richiesta di consulto.
L'oncologo a cui ci siamo rivolti ha impostato una terapia ormonale per agire sul tumore alla prostata, terapia che mio padre ha iniziato alla fine di Gennaio. Ci è stato detto che quello che abbiamo trovato all'intestino e alla vertebra sono metastasi dovute al tumore alla prostata, di aspettare qualche mese sperando in una regressione dei sintomi.
Nel frattempo, non volendo solamente rimanere in attesa, pieni di dubbi, abbiamo contattato un secondo gastroenterologo che ha ripetuto la colonscopia. A suo parere un'infiltrazione neoplastica c'era eccome. Ha eseguito una biopsia e il risultato è stato: carcinoma neuroendocrino.
Ci siamo rivolti all'istituto nazionale dei tumori a Milano dove hanno impostato una chemioterapia.