Utente 213XXX
Buongiorno, vorrei chiedere un consulto per mia nonna. Ha 90 anni ed è molto magra, diabetica (controllato con le pillole e non con l'insulina). Da qualche tempo le si è formata un'ukcera agli arti inferiori, che sta guarendo molto lentamente. Abbiamo fatto un ecodoppler e si è visto che la sua funzionalità venosa è piuttosto scadente, il medico ci ha detto che il suo sangue circola lentamente e come se ci fossero dei ciottoli nelle sue vene, ma che nel complesso - vista l'età - comunque l'organismo compensa la situazione. Un altro medico consultato, invece, ci ha consigliato un'angioplastica. Intanto, con le cure che sta facendo (la stiamo medicando con cerotti che lasciano umida la ferita e con una pomata che porta via la fibrina), l'ulcera pian piano sta migliorando, tanto che non ha più dolore e non prende più farmaci antidolorifici, solo che la gamba e il piede si sono un po' gonfiati, ma soprattutto io vedo come delle varici, un colorito piuttosto rosso/violaceo e sono preoccupata... Ma è l'ulcera che porta gonfiore oppure il fatto che tendeva a non muovere molto la gamba nel tempo ha creato il problema? Al momento prende un medicinale per il trofismo venoso e le ho detto che deve muovere il piede e camminare se non sente dolore (e lei dice di non avvertire dolore). Poi le ho fatto togliere i gambaletti che le stringevano ad altezza ginocchio e magari peggioravano la situazione. Vorrei un consiglio sul da farsi, soprattutto sull'opportunità di fare un intervento di angioplastica su un'anziana di questa età. L'altra gamba che non ha ulcere, non è assolutamente gonfia e arrossata, è perfettamente normale.
Grazie mille.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
52% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA

Gentile Utente,
una possibile valutazione sulla condizione di Sua Nonna imporrebbe la certezza della conoscenza della tipologia dell' ulcera, ovviamente per noi impossiile a distanza, anche per l'aspetto contrastante delle notizie fornite.
Da un lato si parla di problematiche di origine VENOSA, dall'altra della proposta di un'angioplastica (?), che farebbe presupporre una componente ARTERIOSA e quindi trofica dell'ulcera.
Il gonfiore potrebbe d'altra parte riconoscere origine diversa: stasi venosa, infezione, fasciatura mal posizionata, immobilità, insufficienza cardiaca, ecc.
In considerazione dell'età della Nonna e del riferito miglioramento in assenza di dolore, la condotta terpeutica in atto sembrerebbe in ogni caso condivisibile, fermo restando che una attiva deambulazione andrebbe comunque incentivata, mentre una adeguata elastocompressione sarebbe indicata nel caso l'origine esclusivamente venosa della lesione venisse confermata.