Utente 817XXX
Buongiorno a tutti gli stimati Dottori e gli utenti di questo Forum.
Cerchero di esporre brevemente la mia situazione:
Ho 27 anni, fino a 2 anni fa sportivo semiprofessionista in quel di Reggio Emilia, poi cambio drastico: per motivi di amore mi trasferisco a Citta del Messico, mia residenza attuale. Per motivi di lavoro cambio radicalmente vita: ora molto sedentaria (sono passato da 5 allenamenti setimanali a Nesuno), chiamramente aumento di peso 10Kg, molto stress.
Nell'ultimo periodo ho sofferto di attacchi di panico e sono in cura presso una psichiatra, assumo dosi minime di antidepressivo(mezza compressa di lexapro) e benzodiazepine (clonazepam 2 per 2 gocce al di).
Ultimamente ho soffro di ronzio alle orecchie (con fischi anche molto forti) e a volte capogiri. Dopo varie analisi del sangue risultate perfette ho fatto 1 mese fa controlli in Italia dal mio medico di famiglia che mi ha riscontrato la pressione alta in due occasioni (150-100) e mi ha mandato dal cardiologo.
Il cardiologo ha capito la mia situazione ansiosa e prima di misurarmi la pressione mi ha tranquillizzato e mi ha fatto sdraiare e la sua misurazione ha riportato valori nella norma di 130 su 75.
L'elettrocardiogramma e l'auscultazione sono risultati OK.
Al mio rientro a Citta del Messico i sintomi sono aumentati e credo possa essere per l'altitudine. vero?
Io sono molto apprensivo e vorrei sapere se a breve scadenza ci possono essere dei rischi ad avere la pressione alta.
A febbraio tornero definitivamente in Italia e continuero visite di controllo e sono sicuro che la situazione migliorera.
La mia angustia e per questi 4 mesi che mi mancano al ritorno...
Spero possiate aiutarmi.
Saluti Cordiali
Stefano Monducci

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
l'altitudine determina nel nostro organismo una serie di modifiche, che sono tanto più evidenti nei soggetti particolarmente ansiosi ed emotivi, essenzialmente correlate alla ridotta tensione di ossigeno nell'aria inspirata (ipossia). In pratica per un soggetto non abituato ciò si traduce in un aumento della ventilazione, della frequenza cardiaca e dei valori pressori sia sistolici che diastolici. Le consiglio inizialmente alcune misure dietetiche e modifiche nello stile di vita (riduzione del consumo di sale, riduzione del peso, aumento dell'attività fisica, riduzione/abolizione del fumo) può darsi che esse da sole facilitino il suo adattamento. Nel caso però i fenomeni da Lei descritti (cefalea, ronzii auricolari) dovessero ripetersi con maggior frequenza si rende necessario il consulto di un cardiologo autoctono per un diverso approccio terapeutico.
Cordialmente
[#2] dopo  


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Gentile Dottor Martino, la ringrazio di cuore per la sua gentile e rapidissima risposta.
Ho iniziato una dieta a basso contenuto di carboidrati privilegiando pesce e carni bianche frutta e verdura, ho smesso di fumare 6 mesi fa e limito al minimo il consumo di sale. Per quanto riguarda l'attivita fisica: me la consiglia? per il momento mi limito a 1 ora di camminata a passo veloce tutte le mattine...la mia paura e' sempre l'altitudine e percio evito sforzi maggiori...
Grazie ancora.
Saluti

Stefano Monducci
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Caro Stefano,
la costanza dell'allenamento permetterà sicuramente un miglior adattamento del suo apparato cardiovascolare con un progressivo miglioramento delle sue prestazioni.
Per quanto riguarda la dieta, le confermo che ha adottato le giuste misure.
Saluti