Utente 148XXX
Buongiorno,
a mio marito è stata diagnosticata la malattia “Lupus pernio”(o “Lupus geloni”) che gli prende le mani da diversi inverni a questa parte. Il problema è piuttosto fastidioso, parecchio doloroso, inizia ai primi freddi e rientra a primavera inoltrata. Da anni il dermatologo fa diagnosi varie e prescrive creme senza però risolvere nulla. Quest'inverno siamo riusciti a prendere un appuntamento dallo stesso dermatologo quando il disturbo era evidente al massimo: quasi tutte le dita della mano destra e anche qualcuna della sinistra erano gonfie (quasi il doppio del normale!) rosse e bluastre, una vescicona al polpastrello dell'indice è pure scoppiata facendo uscire un bel po' di "siero" e lasciando una “crepa” che a distanza ormai di oltre un mese non è ancora totalmente rimarginata; anche le unghie si presentano offese e bruttissime. Alla vista di ciò il dermatologo ha subito detto che a lui sembravano geloni, ed ha però ritenuto opportuno prescrivergli una serie di accertamenti: esami del sangue vari per ricerca di anticorpi anti nucleo-Pattern ecc. ecc. e biopsia per esame istologico. Diagnosi istologica: cute e sottocute con presenza di denso infiltrato dermico superficiale e profondo costituito da linfociti T (CD3+) e in minor misura B (CD20+) con aspetti di vacuolizzazione dello strato basale epidermico associato anche a granulociti neutrofili con focale aggressione delle pareti vascolari e presenza di detriti nucleari. Quadro morfologico suggestivo per lupus pernio, da correlare alle caratteristiche cliniche della lesione. T-02690 D1- 10100.
Oggi il dermatologo, con gli esiti degli esami, gli ha prescritto la seguente cura:
Trental 600 capsule, 1 cp al giorno per 15 gg o 2 cp al giorno se non c’è ipotensione.
Angiokrim crema 2/3 volte al giorno.
Elocon unguento alla sera per 20 giorni, poi a sere alterne per 20 giorni.
In autunno ripetere esami del sangue.
Cortesemente vorrei sapere anche il vostro parere.
Dimenticavo di dire che mio marito è un trapiantato di fegato (il trapianto risale a 17 anni fa) e che pertanto assume 120 mg die di Ciclosporina e per l’ipertensione assume Vascoman 20 mg/die e Pritor 30 mg/die.
Un’altra cosa: l’esito dell’esame istologico parla di “lupus pernio”, mentre oggi il dermatologo ha detto che si tratta di “lupus gelone”. Sono la stessa cosa o due malattie diverse? Quale è peggio? In ogni caso ci sono buone speranze di guarigione?
Grazie mille. M.A:


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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Si tratta delle stesse cose e la signora mi pare molto ben seguita

Carissimi saluti

Dr Laino
www.latuapelle.it
[#2] dopo  
Utente 148XXX

Iscritto dal 2010
Grazie Dottore, anche per la celerità della risposta. Il paziente però non sono io ma mio marito che ha 67 anni e, se non fosse per questo lupus gelone, gode di una salute discreta nonostante sia un trapiantato di fegato da ormai 17 anni. Anche questo è il nostro timore, che questi ulteriori farmaci in aggiunta a tutti gli altri che già prende possano essere dannosi per la sua condizione di trapiantato di fegato.
Non ci ha invece risposto se ci sono buone possibilità di guarigione dal lupus geloni... se questa fa parte delle cosiddette malattie rare autoimmuni e se è davvero molto pericolosa...
Ancora grazie.
M.A.