Utente 203XXX
Gent.mo Dott. mio marito anni attuali 81 peso 72 kg. Ha avuto il primo episodio di fibrillazione il 31 gennaio 2015 con ricorso al pronto soccorso e rientro ritmico farmacologico. Il cardiologo essendo il primo evento ha prescritto RYTMONORM 150 mg al bisogno. Il secondo evento il 1 aprile 2015 risoltosi con il farmaco. Il terzo episodio il 1mo marzo 2016 che non risolvendo con i farmaci andando al pronto soccorso hanno effettuato la conversione elettrica. Il medico del pronto soccorso ha prescritto i farmaci di nuova generazione CHA2DS2 cosa che il cardiologo ha sconsigliato per una IRC di III grado i valori della creatinina variano da 1,6 a 1,9 gfr 30 ml min 1,73 mq e ha invece prescritto farmacologia con coumadin e 2 compresse al giorno di ALMARYTM . Avendo molti dubbi ad iniziare la terapia con il coumadin per i vari effetti collaterali e avendo una fragilità capillare accentuata desideravo chiedere un suo parere e ancora se eventualmente si può interrompere il coumadin e passare ai farmaci di nuova generazione. Il cardiologo ha informato che malgrado la terapia consigliata la fibrillazione si può ripresentare e qui ci sta nuovamente un incongruenza poichè il cardiologo dice che dovrebbe ricorrere al pronto soccorso se non passasse nel giro di poco tempo mentre il medico di base dice che non sarebbe necessario. Sono molto combattuta per il da farsi e questo mi rende oltremodo ansiosa. La ringrazio anticipatamente per una sua risposta che attendo sperando di risolvere questi dubbi. Ancora grazie e cordiali saluti Orietta.
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il paziwnte deve essere posto sotto terapia anticoagulante orale.
la marcata riduzione della funzione renale sconsiglia l impiego dei NAO e depone a favore del Coumadin.
tale terapia é indispensabile per ridurre l elevato rischio di tromboembolie legate alla f.a.
Non vedo la necessita dinrecarsi in PS in caso di recidiva, se il paziente fosse sotto terapia anticoagulante orale.
le diro di piu. Data l eta del paziente potrebbe essere consigliabile , in futuro, il non ostinarsi a mantenere un ritmo sinusale, limitandosi al controllo della grequenza della fibrillazione atriale.
questo ovviamente dipende da molti fattori, tra i quali le dimensioni dell atrio sinistro, la funzione ventricolare sinistra, etc

arrivederci
cecchini