Utente 189XXX
Buongiorno Dottori, come potete vedere da un mio ultimo consulto, circa un mese fa ho fatto un holter pressorio da dove è risultato la pressione minima alta.
Il cardiologo, inizialmente mi ha prescritto una compressa di prelectal da 5mg da prendere la mattina. Dopo una settimana, ho avuto due episodi di tachicardia (premetto che avendo un'ernia iatale e reflusso gastroesofageo, mi capita spesso di sentire il cuore in gola sopratutto dopo i pasti).
Ho fatto presente gli episodi al cardiologo, il quale mi ha diminuito il dosaggio del prelectal portandolo a 2,5 mg e mi aggiunto il cardicor da 1,25 mg da prendere sempre la mattina.
Premetto che, da che io mio ricordi (da "brava" ipocondriaca faccio un controllo completo ogni anno e quindi anche l'elettrocardiogramma), la mia frequenza cardiaca è sempre stata, a riposo, 80/85, adesso con il cardicor appena preso, per qualche ora si mantiene 72/78 per poi attestarsi sempre 80/85. Le mie domande sono le seguenti: una frequenza cardiaca di 80/85 si può ritenere normale? (Sempre da "brava ipocondriaca ho letto su internet che una frequenza tale è da considerarsi alta ed espone il soggetto a maggiori rischi di ictus ed infarto...nessuno mai, dopo i vari elettrocardiogrammi mi ha mai detto che fosse alta).
E' normale che nonostante il cardicor la frequenza non si abbassi ulteriormente?
Faccio questa terapia da circa una settimana e la pressione è rientrata nella norma 110/120-70/80.
P.S. faccio un lavoro sedentario, fumo 10 sigarette al giorno e la sera mi concedo uno/due bicchieri di vino durante la cena.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Guardi, la tachicardia (da quanto riportato non presente prima della terapia) come effetto indesiderato diretto dovuto all'associazione perindopril + indapamide non è contemplata, ma può verificarsi in caso di valori pressori eccessivamente bassi secondari a una terapia che potrebbe essere eccessiva e quindi inadeguata. Dare poi il Cardicor per ridurre le frequenze elevate secondarie mi sembra assolutamente irrazionale. Credo che avrebbe bisogno di una terapia più blanda, ma noi di MI non possiamo prescrivere farmaci e per questo deve comunque far riferimento a un cardiologo di fiducia. Questa è la mia personale opinione.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 189XXX

Iscritto dal 2011
Grazie mille dottore per la celerità nella risposta, ma non leggo nessuna risposta alle mie domande, che mi permetto di riproporre: si può ritenere normale una frequenza cardiaca di 80/85<'
Come mai nonostante il betabloccante la frequenza non si abbassa ulteriormente?
Gli episodi di tachicardia mi hanno sempre accompagnato sia per il problema gastroesofageo di cui le parlavo, sia per l'ansia che mi ha scelto come compagna di vita, ma nessun medico mi ha mai "allarmato" ne tanto meno mi è mai stata data una cura.
E' la prima volta che sento parlare di betabloccanti....
La compressa per la pressione non è già il dosaggio minimo?
Esiste una cura ancora più "Blanda"?