Utente 718XXX
Buona sera mi chiamo PAolo ho 31 anni e da circa 4 mesi soffro di un dolore all spalla ( non fisso m solo in fase di rotazione o sollevamento pesi ) , facendo una ecografia mi viene diagnosticato una infiammazione al sovraspinato che ho provato a curate con ultrasuoni s fortilAse . Ora sono due settori che soffro di dolore alla cervicale sopratutto la mattina dopo alzatomi dal letto , faccio una ex a cervicale e spalla e questo è il responso :SPINATA LA FISIOLOGICA LORDOSI CERVICALE. IPERTROFIA DRL PROCESSO TRARSVERSO SINISTRO C7.
NOTE DI SPONDILOSI E DI UNCOARTTOSI POU EVIDRNTO A LICELLO C5-C6-C7. CONSERVATI GLI SPAZI DISCALI. MODICHE NOTE ARTROSICHE ACROMIO CLAVELARI.
Volevo sapere se fare una risonanza magnetica per escludere un e ernia e se il dolore alla spalla potesse dipendere da questi problemi al collo .
Vi ringrazio
[#1] dopo  
Dr. Luca Canzoneri
32% attività
4% attualità
8% socialità
TORINO (TO)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Gentile Paolo,
La maggior parte dei dolore cervicali sono correlati a problemi di natura posturale e muscolare. Un ragazzo di 31 anni con cervicalgia da alcuni mesi deve rivolgersi a un bravo fisiatra e poi a un fisioterapista per un programma riabilitativo e posturale integrato e proporzionato alle sue possibilità.
Se una terapia riabilitativa ben condotta con costanza per almeno 6 mesi non funzionasse allora potresti rivolgerti a un centro di terapia del dolore. In questi centri si praticano infiltrazioni superficiali o più' profonde che potrebbero aiutarti.
Riguardo alla tua domanda sulla necessità di praticare una risonanza magnetica: solamente una visita medica può' valutare la necessità di approfondire con una risonanza. In effetti devi sapere che un autore giapponese ha praticato più' di mille risonanze cervicali a pazienti tra 20 e 80 anni, senza NESSUN dolore ed ha visto che:
85% dei pazienti avevano alterazioni dei dischi cervicali.
5% avevano una compressione di un ernia su una radice…
Ebbene nessuno aveva sintomi!!!
I risultati di questo studio suggeriscono quindi di adottare la massima prudenza nel prendere decisioni cliniche, sottolineando l’importanza di correlare sempre le risonanze magnetiche con i segni e i sintomi clinici. (Nakashima H, Spine, 2015)