Utente 398XXX
Buongiorno, sono una donna di 59 anni, sono alta 155 cm e peso 65 kg. Non ho mai fumato in vita mia, bevo solo durante i pasti serali. Ho familiarità per ipertensione (mia madre, morta ad 89 anni) e fibrillazione striale (mia sorella).

Nella mia famiglia siamo 4 fratelli e due sorelle. I miei fratelli non soffrono di nessuna malattia cardiovascolare (età media 70 anni).

Nella mia vita non ho mai sofferto di nessuna patologia e gli unici interventi chirurgici effettuati sono stati due parti cesarei.

Dopo la mia ultima gravidanza (27 anni fa) non ho più effettuato su di me alcun controllo medico.

A Dicembre 2015 mi sono recata dal mio curante (cardiologo) in quanto accusavo dolore toracico e affanno da mesi durante sforzi fisici. Sottoponendomi quindi ad un ECG mi ha trovato un BBSx, consigliandomi di recarmi al PS per valutare la sintomatologia.

Ricoverata, durante la notte in U.T.I.C. ho avuto una TV (io dormivo, non me ne sono accorta) che si è risolta spontaneamente.

Sono stata quindi sottoposta a:

Coronarografia, con l’esito seguente:

Arterie coronariche epicardiche esenti da stenosi significative.

Studio Elettrofisiologico, con l’esito seguente:

Normale conduzione sopra e sottohisiana. Normali i tempi di recupero del nodo del seno corretti per la FC. Normale riserva conduttiva nodale con evidenza di curva di funzione nodale continua. Non intuibilità di tachiaritmie striali sostenute e ventricolari con stimolazione programmata.

Ecocardiogramma, con l’esito seguente:

Ventricolo sinistro di normali dimensioni cavitarie con lieve incremento dello spessore del SIV e con conservata funzione sistemica globale (ER ca 55%); cinetica segmenterai come da schema (normocinesia globale).
Atrio sinistro lievemente dilatato (30 ml/m2).
Minime alterazioni degenerative a carico della mitrale; lieve insufficienza valvolare.
Radice artica di calibro regolare. Sclerosi non stenotica delle semilunari aortiche; minima insufficienza valvolare.
Ventricolo destro di normali dimensioni e contrattilità. Regolare il calibro dell’asse venoso pepato-cavale. PSP max circa 28 mmHg.
Pericardio indenne.

Conclusioni:

Cardiopatia ipertensiva con conservata funzione di pompa.

Sono stata quindi dimessa con questa diagnosi.

DOLORE TORACICO IN PAZIENTE CON ARTERIE CORONARICHE EPICARDICHE ESENTI DA STENOSI SIGNIFICATIVE. BBSX. EPISODIO DI TACHICARDIA VENTRICOLARE AUTOMATICA NON SOSTENUTA. IPERTENSIONE ARTERIOSA.

Ad oggi assumo la seguente terapia domiciliare:

- Antra 20
- Seloken 100 (ne assumo 1/4 alle 9 e 1/4 alle 19)
- Norvasc 5
- Cordarone (dal lunedì al venerdì)
- Cardioaspirin
- Triatec 5
- Torvast 40

Ad oggi persiste ancora il BBSx e spesso accuso sintomi come respiro pesante e dolore in epigastrio.

Che problemi porta negli anni la mia condizione ?

Grazie

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Dr. Mariano Rillo
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Gentile utente
non è facile esprimersi a distanza senza poter visionare la sua documentazione, ma a naso mi sembra eccessivo trattare una tachicardia ventricolare automatica non sostenuta (forse anche un banale RIVA) con Cordarone...tralaltro lei ha il blocco di branca sinistra (che a questo punto può tranquillamente essere secondario alla sua ipertensione) e il Cordarone può peggiorare la conduzione già di per se compromessa...La dispnea non sembra dipendente dal cuore (ma è opportuno verificare l'efficacia della terapia antipertensiva con un Holter pressorio delle 24 h da eseguirsi però durante la stagione invernale).
Cordialmente