Utente 350XXX
Salve a tutti, volevo chiedervi una cosa a cui non riesco a trovare una precisa risposta qui in rete: sono un ragazzo di 24 anni, il mio cuore è fortunatamente in salute (almeno secondo la visita che ho dovuto fare per lavoro qualche mese fa) ma soffro di una depressione che sto curando da quattro anni a questa parte tramite la psicoterapia e la meditazione, che in questi ultimi due anni mi sta aiutando ad alleviare lo stress ed affrontare con più tranquillità le varie situazioni. Durante questo tipo di meditazione, che pratico due volte al giorno, il battito rallenta parecchio perché la sensazione di relax è veramente tanta: il problema è che in questo ultimo periodo, a causa della nascita del figlio di mia sorella, mentre medito mi capita di sobbalzare molto forte a causa dei pianti improvvisi ed accorati del bambino che mi fanno letteralmente saltare dalla sedia, e questo sbalzo dalla completa tranquillità ad una fortissima agitazione ho paura che possa gravare sulla salute del mio cuore, col tempo. So bene che normalmente uno spavento, anche forte, non crea nessun problema ad una persona con il cuore in salute; il problema è che questa situazione mi sta capitando abbastanza spesso, alcuni giorni anche un paio di volte, ed i sobbalzi a volte sono così forti che sento una specie di scossa al cuore, il battito si velocizza e sento una strana sensazione alla circolazione, che mi da qualche minuto dopo una forte sensazione di debolezza, lasciandomi indolenzita la parte sinistra del petto. Leggendo in rete ho letto che un forte spavento crea nella persona un istinto di fuga, quindi la circolazione si concentra sui muscoli e sul cervello per consentire al corpo di allontanarsi (o reagire) tempestivamente. Questo giustificherebbe la debolezza successiva allo spavento, ma nonostante ciò non riesce a tranquillizzarmi completamente. In più, questa mia paranoia che il tutto possa andare a gravare sul mio cuore mi fa reagire ancora peggio a qualsiasi rumore improvviso facendomi spaventare il doppio.
In breve, quindi: spaventarsi e sobbalzare molto fortemente nel bel mezzo di una situazione di totale relax può indebolire il cuore, se questo avviene con una certa regolarità? Continuando la mia terapia saprò contrastare sempre meglio questa mia leggera ipocondria, e nonostante questa possa sembrare una domanda sciocca o banale l'essere tranquillizzato da uno specialista mi aiuterà sicuramente a velocizzare i tempi... Grazie in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
il consiglio più immediato che mi viene da offrirle è di andare a meditare in un luogo dove ci sia calma assoluta.
Con un bambino che piange credo che le sue meditazioni per due o tre anni saranno interrotte da frequentissimi sobbalzi.
Diversamente vada in un centro dove si riuniscono i cultori delle pratiche di rilassamento e dove sicuramente potrà meditare senza problemi.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la tempestiva risposta! Mi sto adoperando per organizzarmi in modo da poter evitare questo tipo di disturbi durante la pratica meditativa. Invece per quanto riguarda la domanda "spaventarsi e sobbalzare molto fortemente nel bel mezzo di una situazione di totale relax può indebolire il cuore, se questo avviene con una certa regolarità?" cosa può dirmi?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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No assolutamente!
Nessun indebolimento cardiaco. Si tranquillizzi pure.
Solo un ritorno repentino nella cruda realtà dal mondo della trascendenza.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
"Solo un ritorno repentino nella cruda realtà dal mondo della trascendenza." è una delle cose più belle e tranquillizzanti che mi abbiano mai detto! Quindi se io avessi passato dei mesi sobbalzando, per assurdo, SEMPRE un paio di volte al giorno in maniera così intensa ed improvvisa, non avrei comunque NULLA da temere per il mio cuore! Sono troppo felice, era parecchio tempo che me lo chiedevo ma non avevo il coraggio di scriverlo perché temevo di essere trattato come il fissato di turno... A questo punto sarebbe più realistico doversi aspettare un mal di testa od un improvviso stato di irritabilità, piuttosto che il timore di ripercussioni sul cuore...
Quindi, per curiosità, lo spavento in sé non può creare danni al cuore a meno che non si abbiano già delle patologie cardiache precedenti?
Grazie mille Dott. Caldarola, è stato gentilissimo; spero di incontrarla un giorno durante una meditazione di gruppo!
Tanti saluti, buona serata.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Buona serata a lei,
Dr. Caldarola.