Utente 420XXX
Gentili dottori, mi chiamo Jesse, sono un ragazzo di 24 anni.
L'anno scorso precisamente ad Agosto 2015, ho avuto un embolia polmonare con infarto polmonare bi basale con la presenza di un piccolo versamento pleurico in entrambi i polmoni.
L'ultima tac con contrasto di controllo di Aprile 2016 ha dato questo esito:
"Acquisizione volumetrica, prima e durante infusione e.v rapida di m.t.c. organo-iodato.
Non ancora del tutto risolta la situazione tromboembolica polmonare rispetto al precedente esame di riferimento 11/2015, assimilabili anche i riscontri parenchimali mantellari di aspetto infartuale (in esiti?)".
Verso Maggio in preda dai dolori sono andato al pronto soccorso dove mi avevano detto che avevo ancora versamento.
Durante questi mesi spesso ho avuto dolori toracici, ma solo in questi ultimi giorni sento fatica nel respirare, dolori base reni, schiena centro e al petto.
Premetto di essere in cura da Agosto con Xarelto 20 mg e sono seguito al centro t.a.o della mia città.
Mi devo preoccupare e contattare qualcuno?
Mi ritrovo con la maggior parte dei medici in ferie.
Grazie per le eventuali risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
presumo che a seguito dell'episodio di embolia e infarto pomonare bibasilare siano stati eseguiti tutti gli studi per identificare la causa della embolia, di tipo anche genetico e si sia cercato di capire da dove gli emboli si siano staccati. Si pensa spesso agli arti inferiori ma in situazioni trombofiliche finanche i seni venosi della dura madre possono essere sede di formazione di trombi.
Domanda: lei è stato classificato come trombofilico oppure no?
Ed è stato studiato con tecniche di imaging il circolo polmonare?
Perchè da quello che scrivono la situazione tromboembolica polmonare è ancora in fieri.
E' bene che si faccia vedere per i dolori che riferisce: in quanto alla terapia anticoagulante, a mio personale avviso, questa è una delle situazioni in cui la vecchia TAO, pur con i limiti dei controlli frequenti, rimane superiore e preferibile alla NAO, non foss'altro per la possibilità di monitorare l'INR allungandolo a piacimento con semplice variazione di dosaggio. Senza contare la disponibilità di un valido antidoto (vit. K) all'occorrenza di cui non disponiano per i NAO.
Dia pure notizie, se vuole.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente 420XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dott. Caldarola, la ringrazio vivamente per la sua attenzione e risposta.
Ho correttamente eseguito gli esami della trombofilia con risultato negativo. Si sospetta che i trombi siano partiti per un iniezione di testoviron andata in vena.
Soffro da un paio di anni di ipotiroidismo e curo con Eutirox.
Post Embolia ho fatto diverse visite tra cui cardiologiche, ecocolordoppler al cuore/arti , due tac con contrasto. Ma non so con esattezza se abbiano usato tecniche di imaging.
Prevederò a fare una visita di controllo.
Le chiedo gentilmente un parere, a quale specialista dovrei rivolgermi? Sono seguito dall'ematologo ma solo per la terapia anticoagulante.
La ringrazio ancora.
Cordiali saluti.


[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Premesso che chi le ha fatto l'iniezione di Testoviron, a formulazione rilasciata e contenente olio di ricino, IM ma facendola andare in vena, andrebbe perseguito, sempre che questa sia la reale causa della sua embolia polmonare, il suo specialista di riferimento è senz'altro lo Pneumologo, esperto, che potrà valutare che cosa è accaduto e come si stia evolvendo la situazione.
Le faccio i migliori in bocca al lupo.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.