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Assunzione prolungata di zoloft e xanax

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008

    Assunzione prolungata di zoloft e xanax

    sono un ragazzo di trent anni, da 7 anni (dal 2001) assumo regolarmente 1 volta al giorno la notte prima di andare a dormire sia lo zoloft 100mg che lo xanax 50 mg dietro prescrizione del mio medico curante. ravvisando subito notevoli benefici dopo qualche tempo ho smesso la psicoterapia col medico pur continuando nell assunzione delle predette medicine. questa estate però, senza consultare il mio medico, ho deciso di interrompere la somministrazione delle medicine dapprima assumendole solo tre volte alla settimana, poi una volta la settimana ed infine niente. il risultato è stato che ha settembre inoltrato sono ricaduto nel male oscuro del quale ero affetto e dal quale credevo di essermi finalmente liberato considerati tutti questi anni di assunzione di zoloft e xanax. purtroppo mi sbagliavo, ho iniziato quindi ad avere le stesse paure di un tempo, ho perso peso velocemente, ho perso la mia autostima e sembra ce tutto vada a rotoli.
    1) adesso mi chiedo come è possibile che nonostante tutti gli anni che ho preso le medicine non sono ancora guarito definitivamente???
    2)dovrò assumere le medicine per tutta la vita poiché ormai ne sono assuefatto???
    3)alla lunga dopo tanti anni i miei organi, il mio corpo, risentiranno negativamente di queste medicine che sto prendendo???
    vi prego ho bisogno del vostro parere in attesa di riprendere la psicoterapia



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1945 Medico specialista in: Psichiatria
    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Psicologia

    Risponde dal
    2003
    Gentile utente,

    il trattamento continuato con xanax non e' indicato.

    La riduzione effettuata e' stata comunque fatta in modo non corretto ed andava certamente concordata con il suo psichiatra.

    Oltretutto, i trattamenti vanno prolungati nel tempo ma e' sempre opportuna una valutazione clinica periodica che consenta la introduzione e la riduzione di alcuni farmaci oltre che la considerazione del trattamento in atto e la possibilita' di fare alcune variazioni.

    Necessariamente dovra' discutere con il suo psichiatra la reintroduzione del trattamento.



    Dr. Francesco Saverio Ruggiero
    http://www.francescoruggiero.it
    http://www.psichiatra-psicoterapeuta.it

  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 695 Medico specialista in: Psichiatria
    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Psicoterapia

    Risponde dal
    2007
    Gentile utente,
    la terapia prolungata non preserva al 100% dal rischio di ricadute che è sempre presente anche se in misura ridotta in relazione al tempo per il quale si effettua la terapia. A questo proposito potrebbe giocare un ruolo importante la psicoterapia nel fornire gli strumenti adeguati a garantire una ulteriore riduzione del rischio. L'interruzione della terapia fatta in modo arbitrario è sempre sbagliata, tra l' altro nel suo caso anche le modalità sono state sbagliate. Anche dopo terapie di tant anii vanno effettuati dei controlli di alcuni parametri per verificare che non vi siano danni d'organo. comunque i dfarmaci che lei assumeva sono generalmente ben tollerati.
    Ne parli al più presto con il suo psichiatra.
    cordiali saluti


    Dott. Vassilis Martiadis
    Psichiatra e Psicoterapeuta
    www.psichiatranapoli.it

  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 1720 Medico specialista in: Psichiatria
    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Medicina delle dipendenze

    Risponde dal
    2006
    1) adesso mi chiedo come è possibile che nonostante tutti gli anni che ho preso le medicine non sono ancora guarito definitivamente???

    Dipende dalla malattia da cui è affetto.

    2)dovrò assumere le medicine per tutta la vita poiché ormai ne sono assuefatto???

    Che significa assuefatto ? Che si riammala perché le ha prese per lungo tempo ? Non mi sembra che al toglierle abbia avuto i problemi maggiori, è dopo che è stato male.
    Quindi che c'entra l'assuefazione, che anche se c'è (per lo xanax sì)è un fenomeno elastico e temporaneo ? E' legato ad una attività di malattia, che determina la dipendenza che c'è tra prosecuzione della terapia e prevenzione della ricaduta. Fortunatamente la terapia funzionava, il che non capita sempre.


    3)alla lunga dopo tanti anni i miei organi, il mio corpo, risentiranno negativamente di queste medicine che sto prendendo???

    Non mi pare esistano indicazioni in questo senso, xanax a parte. Ci si controlla appositamente comunque con esami specifici.

    Lei probabilmente non ha fatto una prova senza consultare il medico. Ha appositamente evitato di consultare il medico per evitare di sentirsi dire che non era il caso di farlo, perché si è ostinato a correre dietro a questa idea che deve smettere di prendere le medicine. Purtroppo se questo diviene lo scopo segreto del paziente, la cura non dà il meglio di sé perché si smette, si reinizia, si rismette, si cala, si riaumenta etc.

    Forse ci sono delle ragioni precise, degli effetti collaterali che le danno fastidio ?


    Dr.Matteo Pacini
    http://www.psichiatriaedipendenze.it

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    vi ringrazio per le risposte che mi avete fornito, vi chiedo un ultima consiglio e cioè se ho fatto bene a riprendere queste medicine in attesa di esser sentito dal mio psichiatra che il quale mi ha fissato l appuntamento per il 18 novembre 2008 o meglio se smetto nuovamente in attesa della visita o ancora se continuo a prendere lo zoloft lasciando perdere con lo xanax? grazie mille a tutti



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 1720 Medico specialista in: Psichiatria
    Psicoterapia

    Perfezionato in:
    Medicina delle dipendenze

    Risponde dal
    2006
    L'unico che potrebbe darLe un'indicazione del genere è lo psichiatra che già la conosce. Qui non è possibile dire se prendere o meno medicine ora e come farlo.


    Dr.Matteo Pacini
    http://www.psichiatriaedipendenze.it

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    grazie mille per le risposte. saluti



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