Utente 410XXX
Buongiorno, a fine luglio 2016 ho avuto un trauma alla mano sinistra che a seguito radiografia , sono state riscontrate due fratture
Frattura scomposta 5 metacarpo e frattura base del 4.
Lo stesso giorno in ortopedia è stata applicata una doccia gessata ,il gesso arrivava fino a metà polso, indicandomi dall'ortopedico che era una situazione "limite" in cui c'era la possibilità di essere operato.
Mi è stato indicato di effettuare nuovamente una radiografia e visita ortopedica entro i 10 giorni., cosa regolarmente effettuata, durante quel controllo mi è stato indicato (ortopedico differente) che la frattura scomposta non era ben allineata a causa del gesso troppo corto, che è stato rimosso e fatto nuovamente con ingessatura fino quasi all'altezza gomito, durante il controllo mi è stato indicato /prescritto nuovamente un altra radiografia e visita ortopedica entro i 7/10 giorni, cosa regolarmente effettuata
Durante l ennesimo controllo , altro ortopedico differente , mi indica che era meglio intervenire chirurgicamente e che la mano era storta, indicando una nuova radiografia e visita ortopedica con rimozione del gesso.
Ultima visita , radiografia e rimozione del gesso, , la nocca del mignolo sx praticamente visivamente non esiste, o meglio è come se fosse completamente spostata indietro sul dorso, quasi all'altezza dell'osso metacarpale, il mignolo quando chiudo le dita si inclina verso l'interno sovrapponendosi al dito anulare provocandomi dolore, non riesco a stendere completamente (in estensione il dito mignolo).
Vorrei sapere a questo punto un parere su cosa è meglio fare( mi è stato indicato di effettuare e fine mese un altra visita ortopedica e radiografia, ma ho l'impressione di essere preso in giro e non capisco il senso e la ragione .
Mi ritrovo con la mano storta, all'altezza della nocca del mignolo sinistro sembra un bozzo, presumo il callo osseo che comunque al di là del fattore estetico, mi fa male ed ho una sensazione di calore interna, e limitandomi notevolmente durante le normali attività quotidiane, in più sonmmo mancino e quindi è la mano che utilizzo maggiormente.
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione dedicatami
Porgo i miei più cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

la deviazione assiale del dito è un problema.

La decisione se operare o meno dipenda dalla sua entità e dai disturbi estetici e funzionali che determina.

Buon pomeriggio.
[#2] dopo  
Utente 410XXX

Iscritto dal 2016
Buongiorno dottore, innanzitutto grazie per l'attenzione e la risposta, la parte estetica è secondaria, quello che mi interessa è la parte funzionale, esempio quando guido l'auto e la mano avvolge il volante il mignolo "piega" verso l interno del palmo in direzione dell'anulare e mi fa' male, giusto per fare un esempio di una delle problematiche funzionali che incontro, stesso fastidio quando scrivo, in caso di intervento chirurgico vorrei sapere i tempi in cui dovrei stare fermo, durante l'intervento e dopo.
La ringrazio nuovamente
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Dipende dal tipo esatto di frattura e soprattutto dal tipo esatto di intervento: se possibile le microviti in titanio sono l'unica tecnica che assicura una forte stabilizzazione dei frammenti ossei e quindi consente una mobilizzazione (e quindi un recupero) precoce.