Utente 423XXX
Gentile Dottori, vorrei un parere sull'andamento dell'emocromo di un mio amico di 49 anni, operato una settimana fa di Cancro al rene con asportazione del rene sinistro. Il mio amico ha delle numerose metastasi alla colonna vertebrale per le quali non si sta al momento effettuando alcuna cura (attesa di esame istologico).
La massa tumorale misurava 21 cm X 14 e invadeva totalmente lo spazio retroperitoneale.

Preciso che il mio amico nell'arco di un anno ha perso 20 kg, di cui 10 nel periodo del ricovero/intervento (dal 12 di settembre a ieri).

Posto quì l'emocromo attuale e in basso quello precedente all'intervento in modo che possiate farvi un'idea dell'andamento della situazione.

Situazione POST INTERVENTO E TRASFUSIONE DI SANGUE ESEGUITA IL 21/09
urea 61
creatinnina 2.43
calcio 7.8
INR 1.14

WBC 8.5
RBC 3.72
HGB 9.5
HCT 29.4
MCV 79.0
MCH 25.6
MCHC 32.5
RDW 19.3
PLT 421
MPV 8.3
NE% 73.8
NE# 6.3
LY% 11.4
LY# 1.0
MO% 8.1
MO# 0.7
EO% 6.2
EO# 0.5
BA% 0.5
BA# 0.0

Terapia in atto: Clexane, Plasil, Antra.

SITUAZIONE PRIMA DELL'INTERVENTO DI ASPORTAZIONE DELLA MASSA TUMORALE CON IL RENE ANNESSO.
RBC: 2,81
HGB: 6.1
HCT: 21,3
MCV: 75,8
MCH: 21,7
MCHC: 28,6
RDW-SD: 45,4
RDW-CV: 17,4
PLT: 443
PDW: 11,3
MPV: 10,4
PCT: 0,46
WBC: 11,65
Neutrofili: 86,8%
Linfociti: 5,8%
Monociti 6,4%
Eosinofili: 0,8%
Basofili: 0,2%
Neutrofili: 10,12
Linfociti: 0,67
Monociti: 0,09
Eosinofili: 0,09
Basofili: 0,02
Amilasi: 19
Creatinina: 1.42
PCR: 119,66
Calcio: 8,2
Albumina: 40,61%
Alfa 1: 5,95%
Alfa 2: 16,64%
Gamma: 22,65

Grazie mille.
[#1] dopo  
Dr. Giulio Malmusi
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Provo a commentare:
- l'emocromo iniziale: c'è una marcata anemia microcitica, il motivo più verosimile è la presenza di ripetute perdite di sangue e conseguente deplezione di ferro;
- l'emocromo attuale: corrisponde a una iniziale correzione dell'anemia, con RDW ancora alto, perchè ci sono due popolazioni di globuli rossi, quelli nativi e quelli trasfusi.
Cosa mi viene in mente ?
- sicuramente serve che prenda del ferro, a lungo, e l'emoglobina dovrebbe risalire ancora
- poi, deve stare attento alla dose del Clexane, che con l'insufficienza renale va ridotta; il rischio maggiore è un sanguinamento occulto, nel retroperitoneo estesamente traumatizzato dall'intervento o intorno a una metastasi.
Cosa serve in questo caso?
- io controllerei spesso (ogni settimana, finchè fa il Clexane) la coagulazione e in particolare l'indice PTT che se comincia a salire è indicatore di sovradosaggio del Clexane;
- e ogni mese emocromo e ferritina, per capire se è vero che serve il ferro, se lo assorbe e come risponde la produzione dei globuli rossi.
In bocca al lupo !
[#2] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Grazie mille dottore, la sua risposta é stata molto esauriente. Tuttavia mi permetto di porle un'ultima domanda: in base alla sua esperienza, quale potrebbe essere l'aspettativa di vita del mio amico a causa della presenza di queste numerose metastasi alla colonna vertebrale? Molti ci rispondono dicendo che si possono solamente attuare terapie palliative, lei è d'accordo? Si può sperare che viva a lungo in queste condizioni?
Grazie ancora.
[#3] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Per la domanda di cui sopra, metto quì il referto della tac eseguita il 12/09, il mio amico si era recato al pronto soccorso per un semplice mal di gola che non passava e una febbriciattola presente da un paio di mesi, non si era minimamente accorto di nulla.
Ecco il referto:

"In pararenale anteriore di sinistra si apprezza massa solida eterologa di forma ovalare, DL cm 21 x DT cm 14 x DAP cm 12, a densità dismonogenea per la presenza di vaste aree irregolari, nel suo interno necrotiche e aree periferiche irregolari con discreto enhancement.
La massa è indissociabile dal profilo anteriore del rene sinistro, occupa lo spazio retroperitoneale e si spinge anteriormente fino al muscolo retto dell'addome. Entrambi i reni presentano inoltre profili notevolmente irregolari per la presenza di cisti semplici e deformazioni del profilo esterno del parenchima. La massa sposta medialmente i grossi vasi arteriosi e comprime e sposta tutti gli organi perilesionali.
Con finestra per osso si evidenziano numerose aree di rimaneggiamento osseo, di tipo osteoblastico a carico di numerosi lamine, peduncoli e processi spinosi della colonna vertebrale.
Organi addominali nella norma.
Nessun linfonodo aumentato di volume."

Era stato giudicato inoperabile da tutti i medici presso i quali si recava, poi invece è stato tentato l'intervento che è andato bene, senza nessuna complicazione.
Tuttavia mi chiedo se non si sia trattato di un intervento a scopo puramente palliativo dato che, al momento, nessun medico ci ha parlato di una possibile futura guarigione.
Grazie infinite Dottore.
[#4] dopo  
Dr. Giulio Malmusi
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Non si può dire nulla di preciso, almeno finchè non si conosce l'esito dell'esame istologico; per alcuni tipi di tumore renale ci sono cure nuove che sembrano efficaci; i tumori renali sono al di fuori del campo della Nefrologia: dovete affidarvi all'urologo che l'ha operato, o a un buon oncologo.
[#5] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Salve Dottore, le trascrivo qui sotto il risultato dell'esame istologico:

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MATERIALE IN ESAME:
Neoformazione Rene Sinistro.

REPERTO MACROSCOPICO:
Neoformazione di 35x25x20 cm facente corpo con rene di 12x6x5 cm parzialmente cistico. Al taglio la neoplasia appare in gran parte necrotica con area solida grigiastra neoplastiforme di circa 6 cm di diametro.

DIAGNOSI ISTOPATOLOGICA O CITOLOGICA:
Angiomiopolipoma con estesi focolai di necrosi e ampie aree di marcato polimorfismo cellulare.
La neoplasia infiltra la midollare e la corticale renale con focolai multipli e diffonde nei tessuti molli perirenali.
Nel contesto della formazione si sviluppa un focolaio (6 cm) di carcinoma renale a cellule chiare, Grado 4 Fuhman, con franchi aspetti sarcomatoidi.
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La cosa che ci ha sorpresi di più è stato sentirci dire dall'oncologo che NON VI SONO METASTASI.

Le scrivo qui sotto il referto della tac riguardante la finestra per osso:
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Con finestra per osso si evidenziano numerose aree di rimaneggiamento osseo di tipo osteoblastico, a carico di numerose lamine, peduncoli e processi spinosi della colonna vertebrale dorso lombo sacrale.
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Dottore, cosa potrebbero essere queste aree allora?

Cordiali saluti.