Utente 106XXX
Gentili dottori
mio padre ha 73 anni, cardiopatico da 9 anni (scompenso cardiaco a causa di un infarto, con EF inizialmente al 14% elevatasi al 33%, recentemente salita al 41%). Soffre di claudicatio causa stenosi delle arterie femorali. Da tre settimane si sta lentamente spegnendo, ha iniziato a smettere di mangiare (appena mette qualcosa in bocca lo vomita), la claudicatio si è aggravata e l'autonomia di marcia è diminuita, adesso non riesce più a camminare né a reggersi in piedi, anzi passa nove decimi del suo tempo a dormire. Da una settimana la flatulenza si è drasticamente ridotta (al pronto soccorso dicevano che è pieno di aria). Finalmente ha accettato di andare al pronto soccorso, giovedì ce lo abbiamo portato e gli esami del sangue hanno rilevato la creatinina a 3.2 e i medici hanno parlato di insufficienza renale. Hanno fatto le lastre ai polmoni e sembra vadano bene, pare che il cuore non si sia ri-scompensato, hanno fatto ecografia al fegato e hanno trovato un sacco di cisti, e non capiscono se siano un tumore del fegato, una metastasi epatica o siano cisti di origine infettiva. I reni, anch'essi ecografati, in realtà non sembrano in uno stato tale da giustificare una tale insufficienza (sentivo i medici parlare fra loro e pare che il sinistro se la passi piuttosto male ma che il destro tenga botta, compatibilmente con l'età). Hanno detto che la mioglobina è molto alta e ci hanno chiesto più volte se ci sono stati dei traumi o cadute (non ce ne sono stati). Hanno detto che ci sono segni di un'infezione in corso (purtroppo non sono stati molto precisi) e stamane la dottoressa che l'ha ricoverato (una nefrologa) mi ha detto che reidratando la creatinina è un po' scesa (2.3) e gli antibiotici stanno già smorzando i segni di infezione. In effetti anche visivamente si nota un blando miglioramento (ma non la ripresa dell'appetito). La dottoressa vuole fare una TAC total body con mezzo di contrasto per tagliare la testa al toro riguardo le cisti epatiche, appena i reni si saranno rimessi un po' in sesto, per un quadro completo senza esami invasivi. Dice anche che con un tumore l'infezione non si sarebbe attenuata né i reni avrebbero dato spontaneamente segni di ripresa, quindi era propensa a un moderato ottimismo. Ora, siccome la dottoressa parla molto ma è anche piuttosto vaga, io vi chiedo: è possibile che un'infezione possa creare tutti questi guai? E com'è possibile che ci sia un tumore visto che i polmoni sono a posto e per quanto riguarda il tubo digerente fino a circa due settimane fa andava di corpo regolarmente (adesso non più ma non mangia quasi niente), i valori del fegato erano a posto fino a tre mesi fa (ultimo esame del sangue effettuato), non ha mai avuto un'acidità di stomaco o un'indigestione in vita sua, non sente nessun dolore da nessuna parte (continuano a chiedergli se sente dolori, ma lui continua a dire di no)?. Grazie mille e scusate la lunghezza del post....

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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al momento attuale sconsiglierei una TC con mezzo di contrasto, data la situazione renale.
dato che c e stato un migliormaento della creatinin puo darsi che la funzione renale lo consenta un domani.
si deve stare molto attenti a diuretici ed ai farmaci nefrotossici (come ad esempio alcuni antiipertensivi ed antibiotici) e si deve incoraggiare a bere almeno 1,5 due litri di acqua al di, eliminando il sale aggiunto nella dieta

arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 106XXX

Buongiorno dottore

La ringrazio veramente tanto per la sua risposta.

Non ho potuto rispondere finora perché in questi giorni ero
sempre in ospedale.

Papà sta meglio: ancora niente di paragonabile a com'era tre-quattro settimane fa quando "stava bene", ma per fortuna nemmeno più paragonabile a com'era al momento del ricovero cinque giorni fa. Con l'idratazione e l'antibiotico ha ripreso colore, sta riprendendo le forze e riesce a fare qualche passo, l'intestino si è "risvegliato" e, anche se non può certo dire di aver ritrovato l'appetito, se non altro riesce a mangiare qualcosa.

In effetti, come lei aveva giustamente osservato, gli hanno tolto molte delle medicine che prendeva prima. Si tratta solo di aspettare e sperare di poter scoprire la natura di quelle famose cisti epatiche (che all'ecografia sembravano sanguinanti e purulente, o almeno così dicevano fra loro mentre guardavano il monitor, e che sembra stiano reagendo alla terapia antibiotica), sperando che non siano neoplastiche...

Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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in bocca al lupo.!
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 106XXX

...

tumore dello stomaco con metastasi al fegato... abbiamo avuto il referto della biopsia oggi (avevano fatto colonscopia, gastroscopia e tac con contrasto, colonscopia negativa, formazione polipoide nella gastroscopia e molte masse sospette nella tac)... il dottore delle cure palliative pronostica uno o due mesi di vita....

e fino a prima di sentirsi debole, avrebbe digerito un chilo di peperonata senza nemmeno un cenno di acidità di stomaco....
voglio dire, capisco se uno ha un doloretto, un fastidio, un qualcosa di molto vago, non ci bada e col tempo questo disturbo si aggrava, o magari resta costante, si va a indagare e ci si accorge che quel qualcosa era un tumore... ma se uno digerisce tutto, mangia con appetito e l'unica cosa che sente è lo stomaco che brontola per la fame, si riempie mangiando e si svuota normalmente con la digestione , come si può immaginare che si stia formando un tumore?....

adesso il problema sarà riuscire a tenerlo all'oscuro, se a mio padre dicono "hai la peste bubbonica, morirai in una settimana in preda a dolori atroci" o gli dicono "hai un tumore, ma si controlla e fai prima a morire di vecchiaia che di tumore", lui preferisce la peste... figuriamoci se si accorge di avere un tumore in fase terminale...

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Mi spiace per la diagnosi che é stata fatta
Purtroppo in Italia non vige l obbligo di informare il paziente delle sue condizioni.
In altri paesi é obbligatorio.
Io personalmente vorrei essere informato delle mie condizioni.

arrivederci
cecchini

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 106XXX

Buongiorno dottore. Grazie per la sua risposta e per la sua vicinanza. Anche io vorrei essere informato, se io fossi il paziente. A trattenerci con papà è la volontà di mamma di tenerlo all'oscuro, per via di papà che da sempre ha un terrore folle dei tumori, nonché per il ricordo di molti episodi in cui, parlando di malattie mortali con parenti o amici, mio padre disse sempre chiaramente che se capitasse a lui preferirebbe che tutti gli mentissero e morire pensando di poter guarire, piuttosto di sapere di non avere scampo, soprattutto se a causa di un tumore. E a riprova di questo, quando ebbe un infarto nove anni fa e da lì si sviluppò un'insufficienza cardiaca (molto più sintomatica e invalidante di quella che occorse a me con la miocardite, io stavo malissimo "strumentalmente" ma gli stessi cardiologi mi dissero che a guardare solo i sintomi era dura riuscire a pensarlo), rimase sull'orlo del baratro per intere settimane, sapeva benissimo che ogni giorno poteva essere l'ultimo ma ripeteva sempre "se non altro non è un tumore". Adesso non sarà semplice, e non solo per il vederlo spegnersi giorno per giorno. Mia madre ha qualche possibilità di farcela, ma mio fratello e io come mentitori siamo sempre stati un disastro.

[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Comprendo perfettamente la sua posizione.
Le mie erano osservazioni generiche.
Sono situazioni in cui, come e' capitato a me, e' necesario trovarsi per potyerne comprendere le difficolta'.
Per quello che puo' servire le mando un abbraccio.

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#8] dopo  
Utente 106XXX

Grazie dottore, lo accetto più che volentieri. :-)