Utente 417XXX
Buongiorno egregi dottori,

All'inizio del 2015 ho subito una coronografia per un restringimento di una coronaria (IVA) con inserimento di uno stent; fortunatamente tale intervento è avvenuto in maniera repentina da non causare alcuna lesione al miocardio, come testimoniano le innumerevoli ecografie.
Dirvi che la mia vita sia cambiata è poco...perchè è stata stravolta; capite bene che un ''ragazzo'' di 39 anni che non ha mai avuto nulla a livello fisico, si ritrova con un evento cosi grave sulle spalle da un momento all'altro, vi posso garantire che non ne ne facile da capire ne da accettare...ti senti come se la tua vita ti sia stata strappata in attimo e non potrà tornare più come prima.
Prima lo shock delle medicine a vita (nexium, triatec, congescor, procoralan, cardioaspirin, totalip e zetia) poi la paura che l'evento si possa ripetere a qualsiasi doloretto si senta in qualsiasi parte del corpo sia ad esso collegato.
Sono diventato ipocondriaco, faccio l'errore di guardare su qualsiasi sito al minimo sintomo cosa può essere; ho dovuto così intraprendere la via della psicoterapia per uscirne e grazie ad un grande specialista, oggi la situazione sembra migliorata tanto da non far più uso degli pscicofarmaci.
Oggi conduco una vita sana, faccio sport 3 volte la settimana, ho tutti valori nella norma (colesterolo totale 120, pressione 100/60, battiti 60, glicemia 85) e nonostante tutte le analisi diano risultati ottimali...una certo timore continuo ad averlo.
E arrivo finalmente al punto...dall'evento risalente al 2015 ho improvvisi e senza alcun elemento scatenante, sensazioni di restringimento all'altezza della laringe che mi provoca un sensazione di carenza di fiato...non eccessiva ma fastidiosa....per poi magari durare un giorno o poche ore e sparire per mesi....Come avete capito ho sempre paura che dipenda dal cuore

Non vi dico gli specialisti che ho incontrato...ognuno con la propria diagnosi...ma che nonostante le loro cure io continuo ad avercelo.

Tutti i cardiologi escludono che il sintomo derivi da un deficit cardiaco....prove sottosforzo massimali, ecocuore, holter dinamico non hanno mai evidenziato nessuna anomalia (premetto che tale sintomo lo avverto praticamente sempre a riposo).

Gastroenterologo e otorinolaringoiatra (gastroscopia e laringoscopia) sostengono che sia reflusso da farmaci ma non per un'accertamento diagnostico ma piuttosto per i sintomi spiegati da me e per la cura che mi da sollievo (levopraid a cicli)

Psicoterapeuta sostiene che sia ansia (ho notato che molti medici con i termini ansia e stress, risolvono il 50% delle loro diagnosi)

Ora sto facendo un specie di cammino in un centro di medicina respiratoria ma anche li sembrano brancolare nel buio.

Scusate se sono stato logorroico ma ho cercato di darvi tutte le informazioni che avevo in possesso per capire cosa devo curare in realtà...perchè così sembra di andare a tentavi e senza risultati.

Vi ringrazio enormemente e anticipatamente per le vostre risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Penso che lei abbia necessita di un supporto farmacologico psichiatrico.
Ha una qualita' di vita molto scadente e deve essere curato , ma non dal cardiologo

Arrivederci

cecchini
[#2] dopo  
Utente 417XXX

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Scusi dott.Cecchini non è la prima volta che mi risponde anche su altri quesiti...l'unica cosa che non cambia è il suo tono arrogante e per nulla confortante nei confronti di una persona che sicuramente vive un disagio.
Sicuramente è anche poco attento perchè ho scritto che sono sotto cura da uno psichiatra che sicuramente conosce la psiche meglio di lei...se proprio vuole rispondere (cosa per altro non obbligatoria...se non è utile) si limiti a rispondere al quesito e non a dare giudizi cervellotici che tra parentesi nessuno le ha chiesto...
Come si permette di dire la qualità della mia vita è molto scadente??? mi conosce??? ha vissuto la mia storia???
sarà sicuramente un ottimo cardiologo ....ma a livello comunicativo...lascia parecchio a desiderare.

Rinnovo il quesito ad altri medici tranne il dott. Cecchini che già si è espresso inutilmente perchè dei miei eventuali problemi psichiatrici sarà il mio specialista ad intervenire e non lui sicuramente (tra parentesi è sempre lei dott. Cecchini che risponde in ogni patologia come se fosse il destinatario di ogni richiesta...si vede che ha molto tempo da dedicare alla gente....e con degli eccellenti modi...se fosse così chiedo agli amministratori di tale sito di cambiare il nome del sito in ...Dott.cecchini every disease )
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Gentile utente,

lei ha postato una domanda iin Cardiologia, e quindi mi pare di essere in dovere di risponderle o devo chiedere permesso a lei?

Che lei abbia una qualita' di vita scadente, si rileva dal fatto che a 41 anni, come dice lei:

...Tutti i cardiologi escludono che il sintomo derivi da un deficit cardiaco....prove sottosforzo massimali, ecocuore, holter dinamico non hanno mai evidenziato nessuna anomalia (premetto che tale sintomo lo avverto praticamente sempre a riposo).

Gastroenterologo e otorinolaringoiatra (gastroscopia e laringoscopia) sostengono che sia reflusso da farmaci ma non per un'accertamento diagnostico ma piuttosto per i sintomi spiegati da me e per la cura che mi da sollievo (levopraid a cicli)

....Psicoterapeuta sostiene che sia ansia ..

quindi non penso di essere l'unico stupido che pensa che lei
dovrebbe curare altri problemi che non quelli cardiologici.

Mi permetto di dirle che la sua vita ha una qualità scadente perché lei scrive..."Dirvi che la mia vita sia cambiata è poco...perchè è stata stravolta; capite bene che un ''ragazzo'' di 39 anni che non ha mai avuto nulla a livello fisico, si ritrova con un evento cosi grave sulle spalle da un momento all'altro, vi posso garantire che non ne ne facile da capire ne da accettare...ti senti come se la tua vita ti sia stata strappata in attimo e non potrà tornare più come prima."

O non
Lo ha scritto lei?

Se le avesse una buona qualita' di vita non posterebbe qui su Medictalia chiedendo delucidazioni, che io le sto fornendo gratuitamente, le pare?

Lei come dice da solo ...sono sotto cura da uno psichiatra che sicuramente conosce la psiche meglio di lei...se proprio vuole rispondere (cosa per altro non obbligatoria...se non è utile) si limiti a rispondere al quesito e non a dare giudizi cervellotici che tra parentesi nessuno le ha chiesto...

Ecco le consiglio nuovamente di porre queste domande al suo psichiatra ,che sicuramente la sapra' curare meglio di me proprio su pertinenze psichiatriche e quindi impostarle una terapia piu' idonea, e non su problematiche cardiologhce (per le quali lei ci ha interpellato) perche lei non ha bisogno.