Utente 535XXX
Buonasera Dottori
Scrivo per mio marito. Un anno fa (settembre 2015) è stato sottoposto ad un'angioplastica coronarica (6 stent), è poi stato dimesso con la terapia di protocollo, cardioaspirina+clopidogrel, ques'ultimo smesso il mese scorso, pleonac da 20 mg e 10 mg (più o meno secondo i valori pressori), atorvastatina da 40 mg.
Il pleonac, d'accordo con il suo cardiologo, l'ha interrotto un paio di mesi fa poichè la pressione si abbassava troppo e, ovviamente, gli causava stanchezza ed alri disturbi legati alla pressione troppo bassa. Comunque, la tiene sempre sotto controllo ed i valori sono dentro la norma (a parte aritmia ogni tanto).
La mia domanda è: per quanto riguarda l'atorvastatina, secondo Voi, deve assumerla per sempre? o può fare un esame del colesterolo, se i valori sono nella norma, interromperla, poi dopo un po' di mesi, ripetere l'esame e se è sempre a posto magari smettere di prenderla?
Naturalmente ne parlerà con il suo cardiologo, ma vorrei sapere cosa ne pensate.
Tengo a precisare che mio marito non beve (tranne, a volte, del vino durante i pasti), non fuma, non è sovrappeso (85 kg. x mt. 1,87 altezza), quando può fa attività fisica, nel senso di camminate, ed i grassi in casa nostra sono assai limitati, cerco di ridurli quasi a zero.
Ringrazio anticipatamente per un'eventuale risposta.
Cordiali saluti.
ut. 53553

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Buonasera,
Suo marito ha ben 6 stent.
Questo è un dato di fatto.
Sia gli Ace inibitori che le statine, al di là della azione principale che è quella di abbassare la pressione e il colesterlo, svolgono azioni accessorie importantissime: gli IACE sul rimodellamento ventricolare sn e le statine sulla protezione endoteliale, cioè sul rivestimento interno di tutti i vasi dove bloccano o ralentano di molto la progressione del processo ateromasico.
La Atorvastatina a 40 mg/die può essere prescritta anche ad un soggetto che abbia il colesterolo nella norma ma abbia avuto un evento cardio - cerebro vascolare.
Uno studio molto ben condotto ha dimostrato che le statine di II generazione abbassano la PCR ad alta sensibilità HSPCR e riducono di oltre il 30% il rischio di infarto e ictus.
Tenga conto che è contemplato nei primi giorni dopo l'angioplastica un dosaggio di Atorvastatina di 80 mgr/die che non viene certo data per abbassare il colesterolo ma per sfruttare gli effetti accessori che le ho menzionati.
Se suo marito la tollera bene non vedo perchè lei voglia fare smettere di assumerla: per aumentare del 30% il rischio cardiaco e cerebrale?
Lasci stare le castronerie che si raccontano sulle statine: sono farmaci SALVAVITA sui quali abbiamo una esperienza ultraventennale.
In quanto al Plaunac: tenga presente che la pressione di suo marito deve essere inferiore a 120/70mmhg e se il Sartano che prendeva raggiungeva questi obiettivi è stato un errore sospenderlo.
Non ho infine capito che significhi "tranne qualche aritmia" e che cosa c'entri con la P.A.
Attualmente la PA di suo marito qual'è?
Parli di tutto questo con il suo cardiologo: voleva il nostro parere e noi glielo abbiamo fornito.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 535XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dottore
La ringrazio per la Sua risposta.
Naturalmente mio marito consulterà il suo cardiologo e seguirà le sue direttive.
Cordiali saluti
ut. 53553